Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 26 e del 27 marzo 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 26 e 27 marzo 2013

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

Luce in fondo al tunnel: serve un miracolo, siamo alla fine! Il prodotto interno lordo inizierà a crescere nel 2014

 

Se è vero che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, nella politica italiana ci stanno nel mezzo gli oceani. Ma come possono affermare certi politici, dopo aver ascoltato senza profferire verbo il miraggio di Monti che vedeva la luce in fondo al tunnel dopo 13 mesi di cura ammazza italiani, che occorre un miracolo e che la situazione è drammatica. È una vergogna inaudita che non sentano la responsabilità di un fallimento dopo aver impoverito milioni di persone. Queste persone non sono credibili. Dopo la campagna elettorale ancora in corso nonostante il mese trascorso dall’esito del voto, a tutt’oggi non è dato di sapere dove la caterva di miliardi che servono saranno presi. Di quanto saranno tagliati i costi della politica e il bengodi di contratti con cui si foraggia e si sostiene un sistema politico autoreferenziale che nemmeno davanti all’evidenza della drammaticità della crisi economica e sociale intende mollare l’osso con cui in questi vent’anni di Seconda repubblica sono stati spolpate le fasce sociali meno abbienti: giovani, pensionati e lavoratori .  Secondo il rapporto di Bruxelles, nell’anno 2012 la crisi finanziaria ed economica ha maggiormente colpito lo Stato italiano, dove il 15% della popolazione è in grave difficoltà.  Le famiglie italiane  sono le più colpite, in uno Stato che si professa  cattolico e post-comunista, attento (a parole) alle necessità delle famiglie. Dopo  l’Italia, i paesi più penalizzati sono stati Bulgaria, Cipro, Irlanda, Portogallo, Grecia, Spagna. La capacità di spesa pro capite degli italiani  è scesa al livello del 1996. Una vera vergogna chi ha assistito a questo impoverimento, la cui mazzata finale è stata data dal Governo Tecnico Monti, sostenuto dal Pdl, dal Pd e  dal Terzo Polo. L’Italia – sempre secondo rapporto Ue e non da quello dei disfattisti, populisti o qualunquisti –  è il paese che ha il dato più alto come crescita negativa e diminuzione della produttività: – 2,8% nell’ultimo trimestre del 2012.  Nel quarto trimestre 2012  la disoccupazione italiana ha avuto l’implemento maggiore riscontrato negli stati membri   rispetto al terzo trimestre precedente (+0,5%). Dietro l’Italia la Polonia (+0,3%),  la Spagna (+0,1%) e la Francia (+0.1%).

C’è un silenzio assordante di coloro che da destra e da  sinistra dovrebbero urlare basta, consapevoli che sul tappeto dell’emergenza Italia c’è il rifinanziamento della Cassa integrazione, l’Imu, la Tares, l’aumento di un punto dell’Iva ma soprattutto i miliardi che servono per sistemare la  situazione degli esodati. C’è la misura di dare  alle imprese e alle famiglie dei lavoratori dipendenti quei 70 miliardi di euro che avanzano dal vergognoso paese che siamo diventati, che ha i soldi per la casta ma non per le imprese e gli operai. Da dove si prenderanno queste risorse e quali i provvedimenti che serviranno? Qualcuno lo vuole dire agli italiani invece di stare nel vago,  che sa tanto di politica vecchia, con quella maniera tergiversante ma soprattutto potenzialmente infingarda. La maggioranza si deve trovare attraverso la chiarezza delle misure e non con la pretesa per una ridicola percentuale di punto che si può vantare come suffragi raccolti e per quel vergognoso premio di maggioranza che stravolge la volontà vera degli elettori.

Chi è onesto intellettualmente sa che  Bersani è stato sconfitto: ha perso la maggioranza con una campagna elettorale che ha allontanato molti elettori del centrosinistra, molti operai e pensionati. Ha perso le regioni più sviluppate del paese, ha perso le elezioni praticamente vinte.

Chi è onesto intellettualmente sa che anche Berlusconi ha perso pur avendo rischiato di vincere. Non sono i numeri a sancirlo ma la sua storia politica e istituzionale di questi ultimi vent’anni. È la decenza politica, morale e istituzionale ad imporlo, nonostante i milioni di voti raccolti.

Per quanto concerne Monti, al di là delle lodi del presidente Napolitano e del Papa emerito Ratzinger, gli italiani  lo hanno giudicato in tutt’altra maniera.

Per il Movimento 5 Stelle tantissimi elettori sapevano che attraverso questa formazione non c’era possibilità di govermo ma quella di scardinare il bengodi della politica italiana. Per questo il movimento ha ricevuto moltissimi voti. Chi fa finta di non saperlo, è intellettualmente un disonesto.

Nonostante la drammaticità della situazione ancora si perde tempo per cercare strade contorte e confuse, col rischio di non fare le riforme che necessitano e  per dilatare ancora   lo stato di pre- coma del paese che siamo diventati e meritati, tollerando questa classe politica inetta e  molto corrotta,  che ha trasformato lo spirito di servizio  in professione di interesse. Pressoché inamovibile.

Per ora ci stanno volendo bene gli investitori internazionali, considerato che lo spread sta appena sopra i 300 punti di differenziale tra Btp e Bund nonostante il mese trascorso e una situazione politica che vede i tre  partiti maggiori, Pd, Pdl e Movimento 5 Stelle su posizioni per nulla chiare ma soprattutto contrastanti e di  delegittimazioni reciproche. Ma quanto potrà durare questa attesa e pazienza?  Il bene comune del paese appare secondario alla posizione che gli apparati politici vogliono preservare per le loro strategie ideologiche ma soprattutto di convenienza.

Volendo commentare le dichiarazioni rilasciate oggi da  Franco Battiato come assessore al turismo della Regione Sicilia al Parlamento Europeo e la risposta della presidente della Camera Laura Boldrini scriviamo: chi macchia troppo e chi smacchia tutto.

Giuseppe Vezzoni-addì 26.3.2013    

La vicenda dei due marò: un’altra miseria dell’Italia che siamo diventati… e meritati

Il ministro degli esteri  Giulio Terzi ha annunciato le sue dimissioni  durante l’informativa  tenutasi oggi alla Camera sul caso dei due marò, rivelando che le sue riserve  per far rientrare i due militari sono restate inascoltate. Posizione diversa quella del ministro della Difesa Di Paola, che ha precisato che la posizione di Terzi non era quella del governo. Dopo il voto  di totale bocciatura degli italiani, il Governo Tecnico Monti sostenuto per 13 mesi dal Pdl, dal Pd e dal Terzo Polo sta mostrando le sue inefficienze in quanto a collegialità e unità. Un agire che ha trasformato l’Italia lo zimbello del Governo indiano. Il presidente Monti a questo punto è chiamato pesantemente in causa , ma per la situazione creatasi ci potrebbero essere altre responsabilità. L’Italia ne esce malissimo, e  come considerazione internazionale  si è rivelata uno zerbino.  Inoltre si è creato un precedente  di condizione arrendevole che altre nazioni potrebbero sfruttare per eventuali contenziosi che sorgessero in futuro con lo stato italiano,  bypassando le leggi internazionali che regolano i rapporti  fra le nazioni.

Giuseppe Vezzoni-addì 26.3.2013

 

COMMERCIO, “NORMA SALVA-OUTLET A SCAPITO DI CITTADINI E PICCOLI NEGOZI”

 

Staccioli, “Il Pd ha bocciato l’emendamento che garantiva la trasparenza dei prezzi”

Toscana- “Bocciato l’emendamento che garantiva la trasparenza dei prezzi negli outlet: ecco come vota il Pd che si professa strenuo difensore di piccoli imprenditori e consumatori”. E’ quanto afferma la consigliera Marina Staccioli (Gruppo Misto), in seguito alla discussione in Aula del Codice del Commercio rivisto e corretto alla luce delle sentenze della Corte Costituzionale. “Nell’ambito della modifica di legge – spiega Staccioli – i consiglieri Pd hanno introdotto nel testo una norma grazie alla quale gli outlet non sono più tenuti a riportare il prezzo iniziale della merce, ma solo quello scontato. Ma così si danneggiano prima di tutto i piccoli negozi e in ultima analisi i cittadini-consumatori”. L’emendamento presentato da Staccioli, che ristabiliva l’obbligo di scrivere sul cartellino sia il prezzo di vendita iniziale che il prezzo outlet, è stato bocciato sul filo di lana: a votare contro solo i consiglieri Pd e i consiglieri Romanelli (Sel) e Nascosti (Pdl), mentre a favore si sono pronunciati Idv, Centro Democratico, Pdl, Fratelli d’Italia, Più Toscana, oltre ai consiglieri Staccioli e Chiurli del Gruppo Misto e Marini di Federazione della Sinistra. “Dal Pd che si vanta di difendere gli ultimi non me lo sarei aspettato – dichiara Staccioli – ma presenterò subito una proposta di modifica della legge per la trasparenza dei prezzi. E per riportare così al centro i cittadini, piuttosto che qualche interesse particolare”.

Firenze, 26 marzo 2013

Comunicato Ufficio Stampa Francesca Puliti per il consigliere regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto)

L’abbandono favorisce le discariche libere e incontrollate a Cardoso e Pruno???????????????????????????????

Stazzema– Viviamo giornalmente nell’abbandono culturale, sociale e istituzionale a tal punto che siamo ormai disposti ad accettare tutto, e non ci infastidisce più niente. Al confronto l’abbandono dei boschi appare, tenace ed ostile, ma sempre sincero, dritto per la sua strada. Io provo a contrastare sia l’uno che l’altro, ma spesso mi rendo conto che una lotta singola ha poche possibilità di successo. Non manca la forza e la tenacia, ma da sola non basta, quello che è necessario per riappropriarci del nostro territorio è una maggiore sensibilizzazione su quelli che sono i nostri diritti e come farli valere. I casi emblematici sarebbero molti, ma è preferibile entrare nel dettaglio e parlare di cose concrete. Da tempo osservo i territori perimetrali i cimiteri di Stazzema, il mio campo di osservazione si ferma a Pruno e Cardoso, ma in entrambi i casi provo una profonda sconsolazione. Quei cimiteri allontanati dai centri urbani con l’editto napoleonico di Saint-Cloud del 1806 rappresentano l’ultima frontiera dei paesi di montagna contro l’abbandono. Un baluardo dell’uomo che fu, in mezzo ad una natura che tutto avvolge e prende. Scepaloni lucenti, edere soffocanti, castagni svettanti, acacie infestanti, ontani traballanti, bussoli morenti; sono questi i nostri paladini dei giardini all’italiana che ci allietano e tranquillizzano quando ci avviciniamo ai nostri defunti. Ma per sfortuna il problema non è solo naturale, come sempre l’uomo ha la sua parte, dato che l’abbandono chiama abbandono, e dove la natura è considerata sporca, perché abbandonata, allora è lecito lasciare anche eternit, copertoni, laterizi, lattine di olio, insomma rifiuti.???????????????????????????????

La soluzione per contrastare l’uomo è piuttosto banale e trova fondamento giuridico nelle – Dlgs 152/2006 “Norme in materia ambientale” dove art. 192 si impone a chiunque viola i commi 1 e 2, di “procedere alla rimozione, all’avvio al recupero o allo smaltimento, al ripristino dei luoghi in solido con il proprietario ….., in base agli accertamenti effettuati in contradditorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo . Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate”. A questo punto segnalo la presenza di rifiuti ingombranti e nocivi dietro il cimitero di Cardoso, che mensilmente aumentano dietro il disinteresse generale, compreso il mio che solo oggi, dopo la felice comparsa anche di copertoni di camion mi son deciso a scrivere. Forse bastava una lettera al comune, che avrebbe risolto il problema dei rifiuti, ma non della sensibilizzazione verso il crescente abbandono.

Francesco Felici-addì 26.3.2013

Re: Francesco, tocchi un tasto dolente di Stazzema. Noi, come Libera Cronaca, abbiamo scritto tantissimo su questa reiterata profanazione del territorio e l’impunità  che sempre consegue a tale agire, al punto tale che siamo diventati quello che siamo: indegni di esistere a Stazzema. Infatti siamo il giornale che non c’è. Da tempo ci indirizziamo su altri abbandoni, ma il tuo intervento ci scossona  a dovere  per ritornare a curare anche queste situazioni.

Giuseppe Vezzoni-addì 26.3.2013 

Tra il sindaco Silicani e il consigliere Stagi continua lo scontro a tutto campo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il consigliere di minoranza Baldino Stagi ha protocollato ieri mattina per metterla all’attenzione del sindaco di Stazzema Michele Silicani,al presidente del Consiglio Comunale, ai consiglieri e trasmessa per conoscenza alla Prefettura di Lucca. L’oggetto : esternazioni sig. Sindaco – Replica al protocollo n. 1883 del 08.03.13-  Protocollo n. 2131 del 25.03.2013

<< Ottenere qualunque tipo di riscontro dal Comune è impresa ardua, fanno eccezione solo i casi in cui  il sig. Sindaco viene colto in fallo, si nota in quelle occasioni una sorprendente celerità nell’invio delle risposte. Anche in questo caso, dalla mia lettera (prot. n. 1875 del 8.3.13) alla replica del Sindaco (prot. n. 1883 del 8.3.13) passano praticamente solo pochi minuti e questo, anche valutando i precedenti, corrisponde ad ammettere il valore delle mie ragioni.

Per venire alla Sua lettera, sig. Sindaco, peraltro inviata a mezzo raccomandata A.R., trovo poco credibile la pretesa di descrivere il proprio carattere come serio, pacifico e sereno. Appare singolare il Suo tentativo di “autocertificazione” di un profilo che non corrisponde affatto ai  comportamenti reali che, invece, si distinguono per le reazioni indisponenti ed arroganti, come molte volte è stato dichiarato anche da altri colleghi e molti cittadini che hanno avuto la sfortuna di dover discutere con Lei. Pare che ultimamente anche i Suoi assessori abbiano da ridire sui trattamenti che vengono riservati loro.

Sempre riferendosi al “dopo Consiglio Comunale”, ricorderà senz’altro come il vicesindaco, esasperato dalla Sua insistenza che si protraeva ben oltre il termine dell’assemblea, mentre stavamo già scendendo le scale municipali, si vide costretto a rivolgerLe un duro e perentorio “falla finita!”  seguito da altre frasi che qui non sto a riportare.

E potrei continuare ripetendo che dopo l’uscita dal Municipio ho ricevuto appoggio e solidarietà anche di componenti della maggioranza che mi hanno confermato quanto sia difficile sostenere i Suoi comportamenti e di come spesso Lei tenda a dimenticare il ruolo che ricopre.

Lei può cercare di respingere le mie affermazioni sostenendo che c’è stato un semplicemente  “vivace scambio di opinioni”, per quanto mi riguarda, invece,  confortato anche da opinioni raccolte presso i colleghi che erano presenti, valuto il Suo comportamento, tenuto nell’occasione, come  eccessivo, sconveniente, minaccioso e non consono al Suo ruolo istituzionale.  Riceva i miei saluti >>

Terrinca 25.03.13

Il consigliere comunale Baldino Stagi

Pasqua, Pasquetta e Festa della Farina di castagne e a Pruno e Volegno

DEFINITIVO INTERNO FARINA 2013

DEFINITIVO ESTERNO FARINA 2013

 

Stazzema– Arriva la festa della farina e con essa, confidiamo, l’attesa primavera! Auguri di Buona Pasqua. Speriamo in una pasquetta di sole, perché vorremmo fare giochi nel paese per i bimbi e anche per gli adulti: albero della cuccagna, pentolaccia, tiro alla fune, giocattoli in legno… Potete chiamare per informazioni me Silvia o Vasco 393 9796895 (Il Poveromo 0584 777021) anche per prenotare il pranzo. Cordiali saluti.

Roberto Natalini- addì 26.3.2013

Silvia Malquori 333 6725870- presidente Associazione di volontariato I Raggi di Belen- Piazza Risorgimento, 8- 55040 Volegno di Stazzema (LU)

Tel./Fax.: +39 0584 770079– P.I. e C.F. 01749280465

www.iraggidibelen.it- info@iraggidibelen.it

 

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