Libera Cronaca dalla Gola del rondone del 25 e 26 marzo 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 25 e 26 marzo  2013

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

L’Italia non può attendere né sopportare ricatti. La Repubblica di Weimar è dietro l’angolo

 

L’avevamo scritto immediatamente dopo il risultato delle elezioni e lo vogliamo ripetere oggi: Bersani e Berlusconi avrebbero dovuto fare un passo indietro e lasciare la formazione di un governo di emergenza o di scopo che abbia come priorità il lavoro, l’oppressione fiscale, il taglio netto dei costi della politica e la legge elettorale nel rispetto della Costituzione e dell’effettiva volontà dei cittadini, dove il premio per la governabilità non possa essere attribuito con una percentuale di suffragi come quella attuale. Bersani ha rischiato di perdere ma non ha vinto, Berlusconi ha rischiato di vincere ma non ha neppure perso, il Movimento 5 Stelle ha vinto alla Camera ma non essendo coalizione ha perso seggi sia a Montecitorio che a Palazzo Madama. La situazione economica e industriale è prossima alla fine. Libera Cronaca lo sta scrivendo da anni che nel mirino di questa politica abbuffatoria c’erano i piccoli risparmi e le pensioni. I neo presidenti di Camera e Senato hanno dato un segnale che seppur positivo e di rottura con il passato è tuttavia inadeguato alla situazione in cui è l’Italia. Adesso devono seguire ben altri esempi per rigettare il bengodi ed abbracciare veramente lo spirito di servizio con fatti concreti. È palese che lo spirito di servizio della politica italiana è stato disanimato dal perseguire l’interesse per il bene comune  a vantaggio dell’agire di scopo, dove l’interesse è personale e di parte. Siamo più che consapevoli che tagliando il foraggiamento alla politica la grave situazione italiana ne trarrebbe solo un piccolo sollievo ma non la guarigione  dalla profonda disuguaglianza a cui invece  il nuovo governo dovrà puntare. La lettura del voto non lascia scampo e la soluzione dovrà essere trovata al di là delle frazioni di punto percentuale che non danno nessuna vittoria ma solo  una sonante sconfitta.  Lo vogliamo ancora scrivere: Berlusconi, Bersani e Monti hanno perso. Il paese non li ha premiati. Devono farsi da parte! Ma non c’è sordità più grave di coloro che vogliono continuare a non sentire le campane a morto, che anche oggi hanno suonato drammaticamente su Piazza Affari (-2,5%)  e sull’Italia che s’affaccia sullo sfascio a cui hanno partecipato tutti, compreso il presidente della Repubblica che doveva imporre la modifica della legge elettorale e non sperare in qualcosa che non è avvenuto.  Il  Governo Tecnico l’aveva fatto nascere con la priorità della modifica della legge elettorale. Un fallimento! Dalla Repubblica italiana nata dalle ceneri del nazifascismo alla soglia di una “repubblica di weimar” che potrebbe nascere sulle ceneri di una Repubblica che ha la costituzione più bella del mondo ma che è giunta a questa squallida realtà  di una politica autoreferenziale e personalistica. E nessuno  sente la responsabilità di questa disfatta!

L’ex senatore Dell’Utri, fondatore con Berlusconi di Forza Italia, dopo 17 anni, è stato condannato nuovamente  dalla Corte di  Appello di Palermo a 7 anni per  associazione mafiosa. Ci sarà un nuovo ricorso in Cassazione, mentre la  prescrizione si fa sempre  più possibile. Questa è la giustizia   del parse che siamo diventati e che ancora si ostina a vantare la Costituzione più bella del mondo. Purtroppo disapplicata e spesso in deroga, nonostante i tanti custodi.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.3.2013

Senza gioia ma anche senza  troppo rimpianto l’aver perso l’ultimo atto ufficiale del presidente NapolitanoMani unite di Napolitano e Gauck 24.3.2013

Giuseppe Vezzoni e il labaro Martiri di Mulina di Stazzema non sono saliti ieri mattina  a Sant’Anna di Stazzema per solidarietà alle sette ragazzine di Viareggio che per motivi di sicurezza dei presidenti Napolitano e Gauck si sono viste vanificare il loro impegno di conoscenza della strage di Sant’Anna di Stazzema per cui si erano preparate da tempo. La Libera Cronaca ha ospitato la delusione di una madre  e ha reso pubblica la solidarietà che il giornale che non c’è ha voluto dare alle sette scout. Su Libera Cronaca abbiamo espresso il perché  della  posizione  tenuta da Giuseppe Vezzoni e rivelato  che  fra le sette scout c’era la bambina che il 25 aprile del 2000 fu presa in braccio dal presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Non essere andati ieri a Sant’Anna stamani ha  significato perdere consapevolmente un momento storico che chissà quando potrà ripetersi, ma abbandonare nel deserto l’amarezza di sette ragazzine ci sarebbe costato troppo. A rappresentare i martiri di Mulina ieri a  Sant’Anna di Stazzema c’era la nipote di don Fiore Menguzzo, la signora Maria Augusta Baldassari, che ha in consegna la medaglia d’oro conferita alla memoria del suo zio Don Fiore Menguzzo.

Non potevamo accettare la limitazione  a partecipare di sette ragazzine  nella zolla di una terra su cui è sbocciato da un terreno arato dalla morte il germoglio della libertà.  Ieri Papa Francesco ha dato esempio e dimostrazione che il contatto umano non può essere costretto e limitato nella rigidità delle misure di sicurezza, soprattutto quando il “rischio” viene da sette quattordicenni. Tra l’altro Papa Bergoglio ha incontrato anche gli scout in Piazza a San Pietro e ha detto ai giovani di non perdere la speranza

Le ragazzine ieri a Sant’Anna potevano ben rappresentare il passaggio del testimone della memoria.  Le esortiamo a non perdersi d’animo e di concludere il percorso iniziato sulla conoscenza della strage di Sant’Anna, ma soprattutto della situazione storica e giurisdizionale che, al di là degli abbracci, le belle parole e il messaggio di ieri, l’Italia e la Germania devono tradurre in atti concreti per fare verità e giustizia su questioni che ancora non sono chiuse e che sottolinearle così a poca distanza dall’evento sarebbe ingiusto. Ma forse la rigidità che ha contrassegnato la giornata di ieri  è dipesa dal timore che un’altra  strage si sovrapponesse a quella nazifascista, che i famigliari delle vittime di Viareggio dimostrassero la loro contrarietà per certe decisioni su onorificenze  che potevano attendere di essere conferite.

Forse dietro le quinte sarà stato tentato di tutto per consentire alle scout di essere ieri a Sant’Anna, tra l’altro giovani di una città,Viareggio, segnata da una strage della tecnologia che potrebbe rivelarsi poco tecnologica in quanto alla sicurezza dei cittadini. Stamani, a Lucca, c’è stata la prima udienza del processo per risalire alla responsabilità della strage alla stazione  ferroviaria di Viareggio.

Ci sbaglieremo, ma certamente qualcosa si poteva fare per far salire almeno ieri mattina le sette ragazzine a Sant’Anna.

Ricordiamo che in occasione  della visita del presidente Scalfaro, il 29 aprile 1998, si voleva impedire in tutti i modi la camminata Mulina- Sant’Anna di Stazzema promossa dal Gruppo Labaro di Mulina, tanto che avemmo in casa e sul posto lavoro agenti della Digos per controllarci e varie telefonate della Prefettura  per farci desistere. Ma tenemmo duro, dicendo che la camminata poteva essere impedita solo attraverso il ricorso alle forze dell’ordine. La camminata si tenne e parlammo con il presidente Scalfaro e l’allora Segretario generale dott. Gifuni delle vittime dimenticate di Mulina. Stare in silenzio è una sconfitta totale, mentre esprimere la propria opinione non è mai una battaglia persa totalmente, ma soprattutto passivamente. Questo è il messaggio  che deve restare a seguito della posizione solidaristica che abbiamo assunto a sostegno delle scout.

Come cultori della storia del 12 agosto 1944 non siamo contenti ma neanche delusi: siamo stati dalla parte dei giovani e dei soccombenti alle rigidità delle misure di sicurezza di un evento che doveva essere il più possibilmente aperto al popolo, soprattutto ai giovani.

La consapevolezza della nostra scelta da che parte stare ci ha ridato un vigoroso slancio a catalogare tutti i documenti che in oltre vent’anni abbiamo raccolto per consegnarli all’archivio del Dipartimento di Storia dell’Università di Pisa perché siano custoditi. La speranza  è che  qualche  giovane universitario possa  produrre prima o poi una tesi di laurea, anche perché la storia e la memoria non sempre sono confluite o stanno confluendo nel percorso condiviso ancora da venire ma per il cui fine le mani strette di Napolitano e Gauck  davanti alla targa italo-tedesca  inaugurata ieri sotto la torre del Sacrario delle vittime di Sant’Anna di Stazzema  sono l’indefferibile indicazione verso cui  dirigere le libere coscienze di domani.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.3.2013 

 

Bollette dell’acqua: Il Tar della Toscana ha stabilito l’illegittimità delle bollette dell’acqua  post referendum

 

La notizia che il Tar della Toscana  ha definito illegittime le bollette dell’acqua  emesse dopo il referendum per quanto riguarda la parte in cui i gestori hanno remunerato col 7% il capitale investito non ha trovato granché eco negli enti pubblici. Il referendum stravinto dai cittadini nonostante l’invito a disertare  la consultazione per non raggiungere il quorum aveva abrogato la remunerazione del capitale investito ma i gestori avevano continuato a conteggiarlo nella bolletta che inviava ai salassati utenti. Da Stazzema, Comune nel cui specifico Statuto ha inserito l’articolo 2 bis,acqua bene comune pubblico, abbiamo atteso invano in questi giorni  un comunicato a seguito della sentenza del Tar della Toscana(n. 2013004369) attraverso il quale spiegare ai propri cittadini residenti cosa comporterà questa sentenza  dopo che i movimenti dell’acqua sono dovuti ricorre al Tar per far rispettare quanto i cittadini sovrani, ma troppo spesso considerati sudditi di questo paese, avevano democraticamente stabilito con il referendum. Chiediamo all’amministrazione comunale di Stazzema se il gestore Gaia conteggiava nella bolletta il 7% del capitale investito e se, così fosse stato, perché in sede di Ato 1 Toscana Nord gli amministratori pubblici non sono intervenuti per impedire l’illegittimità e come sarà ridato agli utenti la parte della bolletta illegittimamente percepita. Come Libera Cronaca chiediamo una cortese risposta a queste domande.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.3.2013 

 

SICUREZZA, “EMERGENZA FURTI IN TOSCANA, REGIONE ASSENTE”

 

“La Regione viola la legge, omettendo di combattere la criminalità diffusa”

Domani in Consiglio regionale la risposta all’interrogazione di Fratelli d’Italia

 

Toscana“Furti in aumento fino al 50% in Toscana, in particolare nelle abitazioni”. La denuncia arriva dai consiglieri di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi, firmatari di un’interrogazione sulla sicurezza insieme alla collega del Gruppo Misto Marina Staccioli. La risposta è attesa domani in Consiglio. “I dati sono allarmanti: in alcune province, come ad esempio Pistoia – spiegano i consiglieri – i furti in appartamento sono aumentati del 52% nel 2011 rispetto al 2010, mentre Pisa e Livorno fanno segnare una crescita di oltre il 45% nello stesso periodo. Più contenuta ma comunque notevole la variazione registrata a Grosseto (+37,4%), Firenze (+30,8%), Massa Carrara (+26,2%), Siena (+23,6%) e Lucca (22,9%), mentre a Prato l’aumento è “solo” del 7,8%”. “Ad Arezzo, dopo il calo registrato nel 2010, assistiamo di nuovo a un’impennata dei furti nel 2011 (5.058) e nel 2012 (6.004)”.

“Preoccupante anche la situazione di Lucca, di cui disponiamo solo i dati fino al primo semestre 2012: i furti – aggiungono i consiglieri – sono passati da 10,740 del 2010 agli oltre 13mila del 2011 e il trend è in crescita anche per l’anno successivo. In particolare salta all’occhio il dato dei furti in abitazione: circa 500 in più tra il 2010 e il 2011, mentre le rapine sulla pubblica via sono quasi raddoppiate”.

“Rapine in aumento del 40% nel corso del 2012, a Massa Carrara, mentre in provincia di Firenze i furti sono passati dagli oltre 27mila del 2010, ai 29.725 del 2011 fino al balzo dei 33.968 nel 2012: oltre 4.200 denunce in più rispetto all’anno precedente”.

“Da qui la sensazione di minore sicurezza – sottolineano Donzelli, Marcheschi e Staccioli – che serpeggia tra la popolazione. E in tutto ciò la Giunta regionale cos’ha fatto? Non si è presa neanche la briga di relazionare in Consiglio sulla situazione complessiva della Toscana, violando così la legge regionale 38/2001”.

“La Regione ha così rinunciato a fare da cerniera tra le Istituzioni – concludono i consiglieri – e combattere la criminalità diffusa, come la stessa legge regionale impone”.

Firenze, 25 marzo 2013

Comunicato Ufficio Stampa Francesca Puliti per i consiglieri regionali Donzelli e Marcheschi (Fratelli d’Italia) e Marina Staccioli (Gruppo Misto)

 

 

L’assessore Patrizio Mattei invitato a spiegare meglio l’ostruzionismo di cui è fatto segno

 

Stazzema- Il consigliere Baldino Stagi ha scritto stamani all’assessore comunale di Stazzema, Patrizio Mattei,  chiedendogli la sua disponibilità  per spiegare meglio e pubblicamente l’uscita sulla stampa con cui ha accusato il sindaco Silicani  di fare ostruzionismo nei suoi confronti. Protocollo n. 2130 del 25.03.2013.

Oggetto. Richiesta  chiarimenti pubblici

A riguardo dell’articolo apparso sulla cronaca locale del quotidiano “La Nazione” il giorno 22 marzo u.s., credo sarebbe opportuno, da parte Sua, chiarire meglio il senso delle dichiarazioni rilasciate.  In particolare mi riferisco allo spostamento dei finanziamenti per il centro sportivo di Terrinca e la sistemazione dei tre sversamenti di liquami che, stando a quanto si legge sul giornale,  non verrà realizzata. Viste anche altre esternazioni apparse sulla stampa negli ultimi tempi, credo sia doveroso dare maggiori informazioni.  Al di là dei suoi rapporti personali e le decisioni del suo gruppo politico, rimane sacrosanto il diritto dei cittadini ad essere informati su quanto accade all’interno della Amministrazione Comunale. La invito quindi a rendersi disponibile per un incontro pubblico che si potrà svolgere, a breve termine,  nei locali del circolo Le Tanacce di Terrinca. La ringrazio fin d’ora a nome dei compaesani per la disponibilità che vorrà confermare nei prossimi giorni. Con osservanza

Terrinca 25.03.13

Il consigliere comunale Baldino Stagi

PASQUA ALL’INSEGNA DEL GRANDE ANTIQUARIATO A FORTE DEI MARMIVISUALE

 

Mobili, gioielli, libri antichi, dipinti e sculture in rassegna per tre giorni negli eleganti giardini all’italiana di piazza Dante

Forte dei Marmi 25 marzo 2013 – Edizione di lusso per il Mercato Antiquario del Forte che, in occasione della Pasqua, porta da due a tre i giorni di allestimento negli eleganti giardini di piazza Dante, nel centro di Forte dei Marmi. Ai tradizionali appuntamenti del sabato e della domenica si aggiunge infatti quello di lunedì, per una tre giorni – 30/31 marzo e 1 aprile – ricca di curiosità e di sorprese. Una bella opportunità per trascorrere le vacanze di Pasqua a Forte dei Marmi curiosando tra le bancarelle alla scoperta di piccoli e grandi oggetti dal mondo antico. Gli espositori (selezionatissimi antiquari toscani, emiliani, piemontesi e lombardi) celebreranno questa prima edizione primaverile del 2013 proponendo il meglio delle loro collezioni di mobili, dipinti, sculture, tappeti, gioielli, orologi, ricami, ceramiche, argenti e libri dall’alta epoca al modernariato. Tra i partecipanti annunciati si segnalano la Galleria Novecento di Parma con alcune stupende creazioni di Piero Fornasetti, la Galleria Dante Alighieri di Torino specializzata in pregiati libri d’arte, l’antiquario versiliese Silvio Federigi con una selezione di dipinti e oggetti del periodo futurista ed una nota casa d’antiquariato specializzata in vetri di prestigiose manifatture francesi come Gallé e Daum.

Indicato ormai costantemente nel ristretto novero dei mercati antiquari più belli e qualificati d’Italia, l’appuntamento di Forte dei Marmi si ripete con successo da undici anni, meta ogni mese di un gran numero di appassionati e di esperti conoscitori di cose antiche. Il mercato si tiene dalle 9 del mattino all’imbrunire.

Comunicato ufficio stampa- Stefano Roni-addì 25.3.2013

Tel: +39 335 7720573 | Fax: +39 0584 769350 | Email: ronis@tiscali.it

 

Nevsletter n.3 del consigliere regionale Marina Staccioli

Mutuo prima casa, un aiuto concreto dalla Regione

Da 150 a 350 euro al mese per tre anni per sostenere le rate del mutuo prima casa: va avanti la proposta di legge che ho presentato lo scorso luglio, insieme al collega Dario Locci, recentemente scomparso. Il testo, che prevede l’istituzione di un fondo annuale di 6 milioni di euro, ha ricevuto il primo via libera in Commissione Affari Istituzionali (Qui l’articolo uscito sul Tirreno). Adesso si attende il parere della 7^ Commissione. In pratica funzionerebbe così: bando annuale, priorità per chi ha perso il lavoro e per chi ha figli, contributo a fondo perduto per tre anni, per dare modo alle persone di risollevarsi dalla crisi. E monitoraggio annuale per capire se le condizioni per il sostegno sussistono ancora, ma anche se il provvedimento funziona o va implementato e in quale direzione. Le famiglie toscane in difficoltà col pagamento del mutuo sono stimate in circa 5mila. Con un fondo di questo tipo potremmo aiutarne 3mila. Un buon inizio per dare l’opportunità ai toscani di uscire a testa alta – e con un tetto sulla testa – da questa difficile congiuntura.

 Il mio impegno sulla costa: dall’erosione alla Bolkestein

Continua il mio impegno per la costa toscana, messa a dura prova in questo periodo dal perdurante maltempo. Sull’erosione e sulla questione “lavarone” (il legname che si deposita sull’arenile in occasione delle mareggiate) siamo al giro di boa: o cambiamo strategia o ci areniamo, appunto. Non è possibile continuare ad affidarsi ai soliti esperti, abbiamo già visto con l’erosione costiera a cosa ci ha portato: è il caso di Massa e Carrara (ma lo stesso vale per Marina di Cecina), dove si è provato prima con le scogliere, poi con i geotubi, poi di nuovo con le scogliere. Tutti esperimenti fallimentari. Cominciamo con il coinvolgere studiosi e università finora inascoltate.

Stessa cosa vale per il legname depositato in spiaggia, un problema che la Regione non può più far finta di non vedere, scaricando costi e soluzioni sui comuni e in ultima analisi sui balneari. E’ necessario attivare un progetto comune con Autorità di Bacino e Consorzi di bonifica. A proposito di balneari, va avanti la questione sulla “facile/difficile rimozione”, ormai centrale nell’affair Bolkestein. Ne ho parlato a Cecina con il consigliere Nascosti martedì scorso: qui l’articolo uscito sul Tirreno.

Sanità, continua la battaglia contro la tassa sulla TAC

Prosegue la battaglia contro la “tassa sulla TAC”, l’odioso balzello da 10 euro attivato dalla Regione Toscana su qualsiasi esame diagnostico. Anche per i malati di cancro. Venerdì scorso insieme ai consiglieri di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi sono andata a fare opera di volantinaggio proprio dentro al complesso ospedaliero di Careggi. E abbiamo intenzione di ripetere il blitz in tutti gli ospedali della Toscana. Non bastavano le tasse, i ticket e gli oneri già conosciuti: per coprire i buchi nei bilanci, gli sprechi e gli inutili carrozzoni la Regione si è inventata un’ulteriore tassa da 10 euro sugli esami diagnostici. Un intervento immorale contro il quale continueremo a sollevarci.

Inquinamento e salute: appuntamento questo pomeriggio a Livorno

Inquinamento dell’aria e conseguenze sulla salute: questo pomeriggio sarò a al Centro Civico di Stagno (via Karl Marx) per parlarne insieme al consigliere comunale di Collesalvetti Emiliano Baggiani. L’appuntamento è alle ore 18. Dopo l’interrogazione e della mozione depositate in Consiglio regionale in merito all’inquinamento prodotto dalla raffineria Eni di Livorno, abbiamo deciso di organizzare un appuntamento pubblico per fare luce sui dati emersi. La concentrazione di patologie correlate all’esposizione di agenti inquinanti è allarmante. Per questo abbiamo chiesto alla Giunta regionale di attivarsi subito per avviare uno studio approfondito sullo stato di salute dei dipendenti dello stabilimento. Vogliamo vederci più chiaro. Chi volesse maggiori informazioni sull’iniziativa di questo pomeriggio può chiamare il numero 339.2202724.

NEWSLETTER N°3 DEL 22.03.2013

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