Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 6 e 7 marzo 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 6 e 7 marzo  2013

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

La Cassazione assolve Silvio Berlusconi  dall’accusa di frode nell’ambito del processo Mediatrade 

Dramma Mps: si è suicidato il responsabile della comunicazione David Rossi

Ieri sera, prima delle ventuno, il  capo  della comunicazione  di Mps, David Rossi, si è tolto la vita gettandosi da una finestra del suo ufficio in Palazzo Salimbeni. Due settimane addietro era stato oggetto di una perquisizione dagli organi inquirenti che stanno svolgendo indagini sul buco miliardario della terza banca italiana. Non era indagato. Ha lasciato un biglietto: ho fatto una cavolata. Per il momento il gesto di Rossi sembra prefigurarsi come un dramma privato, di un dirigente che ha avvertito insopportabile il peso di una perquisizione che forse ha ritenuto ingiusta, considerato il settore della comunicazione di cui era responsabile. Per questo dramma che ha colpito la famiglia esprimiamo profondo rispetto e silenzio.

Giuseppe Vezzoni-addì 7.3.2013

La crisi arma la disperazione,fino alla follia

 

Stamani un piccolo imprenditore ha fatto irruzione nella sede della Regione dell’Umbria ed ha ucciso con la pistola due funzionarie e poi si è tolto la vita. La causa del folle gesto il mancato accredito per un finanziamento pubblico perché la sua azienda non aveva i requisiti.

Oggi Confcommercio lancia l’allarme sull’aggravarsi della crisi che determina la diminuzione dei consumi, portandoli sui livelli del 2004. Nel mese di gennaio si è registrata una flessione del – 2,4% in termini tendenziali e un calo del -0,9% rispetto a dicembre 2012.

Adesso la carne equina è stata trovata in alcuni prodotti della Star mentre in Marocco è stata sequestrata carne congelata della Findus. Noi fummo facili profeti a non credere che la mistificazione alimentare si fermasse solo ai prodotti della svedese Ikea, ponendo l’interrogativo: e le altre aziende alimentari?

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 6.3.2013

 

Due militari italiani feriti in Afghanistan

 

Stamani a seguito di una normale attività di controllo e di perlustrazione sono restati feriti due militari italiani in Afghanistan. Le ferite riportate a seguito del ribaltamento del mezzo Lince saltato su un ordigno rudimentale non destano problemi.

 

 

Costituzione italiana non applicata

 

Quando la Libera Cronaca scrisse che la straordinaria performance televisiva di Benigni sulla Costituzione Italiana era un inno per qualcosa che non c’era,tanto che andammo a dormire, si ebbero delle prese di posizioni critiche per quanto aveva scritto Libera Cronaca. Stamani, nel programma L’aria che tira su La 7, costretti dal maltempo a fare cyclette invece che sortire in bici, abbiamo ascoltato un dibattito fra il politologo Giovanni Sartori, l’ex presidente della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick e il giornalista Oliviero Bea. Sia Flick sia Sartori sono stati concordi nel ritenere che la Costituzione non sia mai stata applicata integralmente e che quella formale sia stata piano piano subordinata all’evoluzione di quella materiale: come l’aggiungere il nome sul simbolo da votare. Insomma, si è assistito e soprattutto si è consentito uno scollamento dalla Costituzione formale che ha determinato la situazione politica attuale. Introdotto da Bea il tema delle prerogative della carica di Capo dello Stato per  quanto riguarda il divieto di subire intercettazioni ( per il giornalista l’informazione all’opinione pubblica sarebbe dovuta) l’ex presidente della Corte Costituzionale Flick ha difeso invece la prerogativa del divieto di intercettazione del Capo dello Stato.  Il segreto cadrebbe alla fine del mandato presidenziale, tanto che Napolitano potrebbe a questo punto rendere note le conversazioni avute con l’ex ministro Nicola Mancino  intercettate dalla Procura di Palermo durante le indagini per verificare se nel 1993 ci fu una trattativa  tra Stato e Mafia per far cessare gli attentati.

Giuseppe Vezzoni-addì 6.3.2013

Repower Pistoia, “a breve esposto in procura”

 

Staccioli, “Aderisco all’iniziativa di Italia Nostra, procedura di VIA da chiarire”

 

Firenze- “Sarà depositato questa mattina presso la Procura di Firenze un esposto in merito alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale seguita nel caso della centrale Repower di Pistoia”. Lo annuncia la consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto), comunicando la propria adesione all’iniziativa di Italia Nostra. “Nell’esposto preparato da Italia Nostra – spiega la consigliera – si chiedono chiarimenti su alcune presunte irregolarità riscontrabili nel procedimento che ha portato al via libera per l’impianto a gas in programma a Canapale”. “Molti passaggi restano dubbi – afferma Staccioli – come ad esempio il parere dell’Asl 3, che in un primo momento si era espressa in maniera molto cauta, ricordando le concentrazioni di inquinanti già elevate nell’area interessata, parere che in seguito è diventato positivo”. “La zona, infatti – chiarisce la consigliera – è già stata messa alla prova dal termovalorizzatore di Montale, che ha fatto salire i livelli di polveri sottili”.  Staccioli non è rimasta soddisfatta neanche dalla risposta fornita ieri dall’assessore Salvadori in Aula a una specifica interpellanza che chiedeva lumi sugli aspetti legati al rischio idraulico e alla qualità dell’aria. “Per arrivare alla VIA – ricorda – è stato necessario cambiare più volte una stessa legge regionale, vecchia di neanche un anno”. “Stiamo mettendo a rischio migliaia di posti nel settore vivaistico in cambio di 25/35 assunzioni nella futura centrale a gas. Vale davvero la pena?”, domanda infine la consigliera.

Firenze, 6 marzo 2013

Comunicato  Ufficio Stampa Francesca Puliti per il consigliere regionale Marina Staccioli,Gruppo Misto

Accordo procedimentale tra il Comune di Stazzema e  proprietari privati  per lavori di regimazione idraulica del Fosso delle Pisciarotte

DG_2013_00017_00

Stazzema- La proprietà privata interviene per risolvere una criticità idraulica  del Fosso delle Pisciarotte, in località La Porta-Farnocchia, che procura danno alla comunale Gino Lombardi durante gli eventi di violenta pioggia ma che danneggia anche la poderale che attraversa una proprietà privata, realizzata in difformità  rispetto al tracciato autorizzato nel 1976 con regolare licenza edilizia.  L’accordo procedimentale è stato regolato con delibera  di Giunta del 19 febbraio scorso, n. di registro 17. Il privato si fa carico degli oneri della regimazione idraulica del Fosso delle Pisciarotte  e come contropartita dovrebbe ottenere il rilascio della sanatoria. Tuttavia il Comune di Stazzema subordina “la sottoscrizione dell’accordo procedimentale, nonché il rilascio della sanatoria ex art.140 L.R.T. 1/2005,  previamente  “all’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie all’esecuzione degli interventi da parte degli Enti preposti”.DG_2013_00017_00_001

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone- addì 6.3.2013

 

I costi dei  servizi cimiteriali a Stazzema nel 2013

DG_2013_00014_00 Cimiteri

Stazzema- Se volessimo fare una battuta diremmo i costi accompagnano i cittadini anche  al cimitero. Siamo stati incuriositi dalla delibera di Giunta del 19 febbraio 2013, n. di registro 14,  perché non abbiamo compreso se per i servizi cimiteriali sono aumentati i costi o se  sono restati invariati, decisione, quest’ultima, che ci porterebbe ad apprezzare la scelta della Giunta  comunale considerato il momento difficile. Nella premessa della delibera si legge: “Rilevato che dal 2009 ad oggi alle tariffe non sono è stato applicato l’adeguamento Istat; Ritenuto necessario, viste le complessive condizioni economico-finanziarie del bilancio comunale e nel rispetto dei vincoli dallo stesso derivanti, aggiornare le tariffe dei servizi cimiteriali per l’anno 2013;” e poi quanto la Giunta ha deliberato:di confermare per l’anno 2013 le tariffe dei servizi cimiteriali, così come dettagliatamente riportate nel prospetto allegato A) alla presente deliberazione che ne costituisce parte integrante e sostanziale. Nell’allegato A sono riportati i costi dei vari servizi per l’anno 2013.  Dalla premessa della delibera sembrerebbe che si  dovesse provvedere all’aggiornamento, mentre dal testo deliberato sembrerebbe che le tariffe dei servizi cimiteriali sia state confermate, pertanto non aggiornate.

L’assessore Pelagatti è uscito dalla seduta della Giunta per il conflitto di interessi . I  servizi cimiteriali  sono infatti appaltati alla Pubblica Assistenza di Stazzema,  Associazione in cui l’assessore ricopre un ruolo direttivo, crediamo responsabile dei servizi. Una domanda la poniamo: le tariffe sono restate invariate o sono state aggiornate?

Libera Cronaca  dalla Gola del Rondone-addì 6.3.2013

 

Sboccia la Primavera: riprendono le visite all’Antro del Corchiaantro_del_corchia passerella

 

Stazzema- Buongiorno, in allegato il Comunicato Stampa riguardante le prossime aperture primaverili e pasquali della Grotta Turistica Antro del Corchia.Con cortese preghiera di pubblicazione e diffusione. Grazie e buon lavoro. Ufficio Stampa Sistema Turistico- Culturale“Corchia Underground”

“Come ogni anno dopo un rigido inverno, la natura lentamente si risveglia, riportando alla luce una ad una tutte le sue meraviglie. L’Antro del Corchia è sicuramente una di queste e non fa eccezione a questa regola. Da domenica 10 marzo la Grotta più estesa d’Italia si restituirà in tutta la sua bellezza ai turisti ed ai curiosi che potranno avventurarsi nel cuore della Terra alla scoperta di mondi misteriosi ricchi di storia e segreti millenari, accompagnati da esperte guide che sapranno coinvolgere i bambini ed i più grandi in un’avventura difficile da dimenticare. Le corse saranno previste per le ore 11.00 e le ore 15.00. Così sarà anche per le domeniche successive 17 e 24 marzo. La primavera dell’Antro sboccerà poi in tutto il suo splendore nel week-end di Pasqua,  quando riapriranno anche le Miniere dell'”Argento Vivo” e le corse saranno intensificate durante l’arco di tutta la giornata. Si ricorda che i posti sono limitati e che è quindi consigliata la prenotazione, per maggiori  informazioni è disponibile il sito www.antrocorchia.it e il numero 0584.778405 attivo tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.00.

Comunicato stampa Associazione turistica Apuane da vivere e Cooperativa sviluppo e futuro Levigliani

Ufficio Stampa Sistema Turistico-Culturale “Corchia Underground”-addì 6.3.2013

    

Presentazione del libro Mai più di Giuseppe VezzoniPalazzo Panciatichi- presentazione libro Mai Più 28.2.2013 013

Firenze: Palazzo Panciatichi 28 febbraio- Seravezza: Palazzo Mediceo 2 marzo 2013Palazzo Mediceo- presentazione libro Mai Più 2.3.2013 020

Caro Giuseppe,ti invio il file della presentazione del tuo libro. Vi ho fatto alcune aggiunte, perché ritengo che siano importanti. Le avevo tralasciate immaginando che sarebbero state trattate dagli altri relatori. Ora mi sembra che il mio intervento sia più completo. Ancora mi congratulo per il successo delle due presentazioni e a risentirci presto. Saluti Paolo Verona

<< Innanzitutto vorrei presentarmi brevemente per giustificare la mia presenza a questo tavolo. Sono versiliese di nascita, ma fiorentino di adozione. Dall’età di cinque anni fino a quella di sessantacinque sono vissuto a Firenze, dove ho studiato laureandomi in lettere e dove ho lavorato, prima come insegnante, poi come redattore presso la Casa editrice La Nuova Italia. Una volta in pensione, ho scelto di tornare alle mie origini e sono andato ad abitare a Terrinca, un paese dell’Alta Versilia, alle pendici delle Alpi Apuane, dove sono vissuti i miei nonni. È lì che ho conosciuto un versiliese “doc”, Giuseppe Vezzoni, con il quale ho stretto subito un legame di amicizia. Così, quando Giuseppe ha deciso di fare una seconda edizione aggiornata del suo volume Mai più, si è rivolto a me per curarne la revisione, cosa che ho fatto con molto piacere. Uscita la nuova edizione, Giuseppe mi ha anche pregato di fare un breve intervento in occasione della sua presentazione. C’è stato da parte mia un momento di titubanza, perché non sono uno storico di professione. Ma alla fine, dietro alle garbate pressioni dell’autore, ho accettato soprattutto perché il suo libro ritengo meriti la nostra attenzione.

Più che sui temi storici trattati nel volume, che penso siano analizzati puntualmente dagli altri relatori, ho preferito soffermarmi sulla figura dell’autore e sul luogo, la Versilia, che accomuna tutti i protagonisti di queste testimonianze.

Giuseppe Vezzoni è un autodidatta. Dopo aver conseguito la licenza di terza media alla scuola di Seravezza, ha cominciato subito a lavorare in un’officina come tornitore meccanico e vi è rimasto fino al 2002, anno del suo pensionamento. Nel poco tempo libero lasciatogli dall’impegno del lavoro, si è dedicato per proprio conto, aiutato da una vivace intelligenza e da un’inesauribile sete di sapere, a estendere attraverso letture, studi e ricerche le sue conoscenze. Dal 1984 ha iniziato a scrivere: dalla sua penna sono usciti racconti, poesie, romanzi e persino una breve opera teatrale, L’altalena, che è riportata in fondo al volume che presentiamo.

Sulla nascita di Mai più non poco ha influito il fatto che Giuseppe, a un certo punto della sua vita, si sia trasferito ad abitare a Mulina, una piccola frazione del Comune di Stazzema, assai vicina a Sant’Anna, dove risiede tuttora. Mulina e Sant’Anna sono accomunate da un medesimo, tragico destino. Furono entrambe teatro nello stesso giorno, il 12 agosto 1944, a distanza di poche ore l’una dall’altra, di una barbara strage nazifascista, su cui, purtroppo, cadde in seguito l’oblio. Giuseppe ha speso tutto se stesso affinché, in particolare per la strage di Mulina, la doverosa memoria prevalesse sul silenzio durato per tanto tempo. I risultati del suo impegno si sono visti: nel 1991, dopo 47 lunghi anni, si è celebrata la prima cerimonia commemorativa della strage delle Mulina, sulla quale nel 1994 Giuseppe ha scritto anche un libro, Croci uncinate nel canale. Nel 1999 l’autore ha ottenuto dall’allora Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi il conferimento della medaglia d’oro al merito civile a don Fiore Menguzzo, eroico parroco di Mulina, fucilato dai nazisti con cinque suoi familiari, tra cui la nipotina Elena, una bambina di appena un anno e sei mesi. Pare ormai accertato, in seguito alle ricerche dello stesso Vezzoni, che la squadra di SS che, passando da Farnocchia, salì a Sant’Anna, prima di arrivare a questa località si rese colpevole anche della strage delle Mulina.

    Le ricerche fatte da Giuseppe sulla storia dell’ultimo conflitto si sono via via ampliate fino a comprendere tutta quanta la Versilia, cosa che gli ha permesso di mettere insieme un’abbondante messe di testimonianze di resistenza e di sacrificio fornite da militari, partigiani, civili e religiosi, testimonianze che sono poi divenute il contenuto di Mai più. L’autore ha compiuto una vera e propria ricerca sul campo. Di paese in paese, di famiglia in famiglia, di conoscente in conoscente, ha raccolto con pazienza certosina ogni ricordo dell’ultima guerra. Vezzoni ha agito da vero e proprio “collezionista di memorie”, come a ragione lo definisce nella prefazione del volume il professor Paolo Pezzino. Il suo metodo nel raccogliere le testimonianze, come mi ha confessato lui stesso, è stato quello di mettere a proprio agio gli intervistati, di creare con loro un’atmosfera amichevole, simile a quella di una conversazione davanti al focolare.

Attraverso tale meticolosa ricerca, l’autore è riuscito a ricostruire tutta una serie di episodi finora poco o per nulla conosciuti, inclusi nell’arco di tempo che va dalla ritirata dei resti dell’esercito italiano sul fronte russo, alla strage di Sant’Anna fino alle vittime delle foibe per le rappresaglie delle forze comuniste “titine”. Con il ricordo dei martiri delle foibe, Vezzoni vuole rimarcare la sua recisa condanna di qualsiasi dittatura, dal fascismo al nazismo al comunismo staliniano.

Tra le scoperte di maggior rilievo venute alla luce da questa ricerca, va senz’altro collocata quella del diario del geniere Ettore Ancillotti, catturato dai tedeschi a Rodi dopo l’8 settembre, una delle prime valorose prove di resistenza dei nostri militari mandati a combattere nelle isole del Mar Egeo. Imbarcato su una nave per essere deportato nei campi di concentramento in Germania, in seguito a un naufragio l’Ancillotti morì insieme ad altri quattromila prigionieri militari italiani.

Oltre alle vittime militari, nel libro si ricorda anche il sacrificio di molti religiosi, tra cui padre Marcello Verona, fatto prigioniero dai tedeschi il 12 agosto 1944 mentre si recava in ospedale per recare conforto agli infermi e poi giustiziato il 10 settembre.

Sulla strage di Sant’Anna Vezzoni riporta un’intervista alla superstite Alba Battistini, molto importante per fare maggiore chiarezza sulla dinamica di quell’evento.

Infine, in una nota di premessa a questa seconda edizione del suo libro, l’autore cita la recente decisione (1° ottobre 2012) da parte della Procura di Stoccarda di archiviare definitivamente il procedimento penale verso i militari responsabili per il crimine contro l’umanità commesso a Sant’Anna: un’ennesima ingiustizia, che si somma alle tante già subite dai familiari delle vittime e dai superstiti.

Dire che con questo libro Giuseppe ha fatto un’opera altamente degna di lode, è come sfondare una porta aperta. Tuttavia, proprio per tale sua caratteristica, Mai più merita di essere portato a conoscenza del maggior numero di persone possibile. Sarebbe perciò augurabile che alcuni brani fossero letti nelle scuole, giacché i giovani di oggi sanno poco o niente del fascismo, del nazismo e delle vicende della seconda guerra mondiale, tra cui la resistenza, uno degli episodi fondamentali per la nascita della nostra Repubblica. Non del tutto per colpa dei giovani, ma in parte anche degli insegnanti, che arrivano a svolgere il programma di storia fino alla prima guerra mondiale e raramente trattano gli eventi successivi. Ignorando questo tragico periodo della nostra storia, difficilmente i giovani potranno rendersi conto del valore supremo della pace e della necessità di quel “mai più”  spesso ribadito nei riguardi di nuovi conflitti nel mondo.

Dalla lettura del libro si può inoltre apprendere quanto sia stato alto in numero di vittime il tributo pagato dalla Versilia, un territorio relativamente ristretto, alla follia egemonica del nazifascismo. Se osserviamo il documento con l’elenco dei caduti e dispersi sul fronte russo nativi del Comune di Stazzema, possiamo rilevare che furono ben 49. Un numero veramente considerevole per un piccolo Comune di montagna. Alle vittime militari vanno poi aggiunte quelle civili: circa 560 solo a Sant’Anna, teatro di una delle più efferate stragi nazifasciste. Nello stesso giorno, ci furono altri civili uccisi nelle stragi di Mulina di Stazzema e di Valdicastello, paese natale di Giosue Carducci, con un numero minore di vittime rispetto a Sant’Anna, ma non inferiori a quella per la ferocia con cui furono perpetrate. Infine, molto rilevante fu il numero di militari versiliesi che furono deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti e che in gran parte vi morirono per il disumano trattamento loro riservato. Agli italiani non fu neppure concessa l’applicazione delle norme stabilite dalle convenzioni internazionali dell’Aia e di Ginevra per i prigionieri di guerra, poiché considerati “traditori”.

Questo libro si occupa meritoriamente anche della vicenda dei cosiddetti IMI (Internati militari italiani), che è stata dimenticata per troppo tempo dallo Stato italiano e dalle forze politiche, che non hanno fatto nulla per impedirne l’insabbiamento. Oggi qualcosa si sta facendo, ma è ancora poco per una vicenda che ha visto centinaia di migliaia di morti e infiniti patimenti subiti sia dagli internati che dai familiari rimasti a casa, privi di notizie sulla sorte dei loro congiunti.

A proposito dei militari internati, desidero ringraziare di cuore Giuseppe per aver aggiunto in questa seconda edizione la testimonianza su mio zio Umberto Olobardi. Laureato in lettere alla Scuola Normale Superiore di Pisa, figura di fine intellettuale, dalle sue prime prove pareva destinato a una brillante carriera politica e letteraria. Sottotenente alpino, l’8 settembre 1943 fu catturato a Egna, presso il Brennero, dai tedeschi e, non avendo voluto aderire alla Repubblica di Salò, fu deportato in vari campi di concentramento. Liberato dalle truppe canadesi il 6 aprile 1945, pur gravemente ammalato, riuscì a far ritorno a casa, ma qualche anno dopo andò incontro a una morte prematura, ad appena 42 anni, per i postumi dei patimenti subiti durante la prigionia.

Per terminare, voglio congratularmi con l’autore, che è riuscito a presentare il suo libro in due ambienti così prestigiosi, come Palazzo Panciatichi a Firenze, sede della Regione Toscana, e il Palazzo Mediceo a Seravezza. A Firenze, nella bellissima Sala degli affreschi (vi sono dipinti del 1760 ca. raffiguranti episodi della Gerusalemme liberata di autore ignoto), da cui si gode la vista ravvicinata del Cupolone del Brunelleschi, sono intervenuti il professor Paolo Pezzino, l’onorevole Valdo Spini, il sottoscritto e l’autore. La presentazione ha riscosso, come meritava, un vivo successo presso l’attento pubblico. Non meno suggestivo è il Palazzo Mediceo di Seravezza, voluto da Cosimo I e da molti studiosi attribuito all’architetto fiorentino Bernardo Buontalenti per le analogie che presenta con la villa di Artimino, opera sicuramente autografa del Buontalenti. Una curiosità: si dice che l’architetto fiorentino, uomo dai molteplici interessi, sia anche l’inventore del gelato, studiato per deliziare i palati raffinati della corte medicea. Fatto sta che anche oggi in ogni gelateria di Firenze si può trovare il gusto “Buontalenti”. Tornando al nostro argomento, dopo questa divagazione gastronomica, mi auguro che anche la presentazione odierna, al pari di quella di Firenze, abbia un altrettanto vivo successo e costituisca per l’autore un dovuto riconoscimento al valore della sua opera e al tempo stesso un incoraggiamento a proseguirla con la medesima determinazione e forza di volontà, soprattutto in un periodo come quello attuale, in cui il valore della memoria diventa sempre più prezioso >>.

Prof. Paolo Verona- 28 febbraio e 2 marzo 2013

 

Un grazie,una chicca e una precisazione

All’amico Paolo un grazie di cuore per le belle parole spese per Giuseppe Vezzoni ma soprattutto sul libro Mai Più. Il testo dei suoi interventi fatti a Palazzo Panciatichi e poi al Palazzo Mediceo per l’indisposizione che ha colpito il ricercatore di storia presso l’Università di Pisa, Gianluca Fulvetti, ci permette di annunciare (  oltre che a porgere i doverosi ringraziamenti che allarghiamo anche agli altri relatori delle due presentazioni, il prof. Paolo Pezzino, l’on. Valdo Spini, il prof. Giovanni Cipollini e allo stesso Fulvetti) che è stata già raccolta l’esortazione con cui  si conclude l’intervento di Paolo Verona.

Proprio ieri sera Giuseppe Vezzoni ha preso l’impegno di scrivere un libro su un’altra memoria che deve essere conosciuta attraverso i ricordi e il sentimento dei famigliari, oltre che con la doverosa documentazione. È una fulgida memoria che abbiamo incontrato nel percorso nella storia della seconda guerra mondiale. Di più non possiamo  e non vogliamo rivelare visto l’ amore che teniamo alle spalle, un affetto e un’attenzione  culturale da cui non vogliamo distaccarci per nulla al mondo, considerato l’effetto vitaminico che produce sulla nostra volontà e determinazione.

La precisazione riguarda invece la vicenda di Padre Marcello Verona. Sul capitolo a lui dedicato è presente un’imprecisione ricostruttiva. Il 12 agosto 1944 Padre Marcello Verona non parti dal paese natale di Retignano per portare conforto agli ammalati ricoverati all’ospedale Lucchesi di Pietrasanta, che tempo prima era stato spostato a Valdicastello Carducci a causa dell’ordine emanato di sfollamento, ma si diresse al nosocomio dal luogo in cui sfollata la sua famiglia: ossia nei cunicoli delle miniere di ferro di Valdicastello

Giuseppe Vezzoni- addì 6.3.2013   

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...