Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 26 e 27 febbraio 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 26 e 27 febbraio  2013

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

Proiezioni ore 20 e dati ufficiali dei voti scrutinati 50%: Lombardia al centrodestra, Lazio e Molise al centrosinistra

Roberto Maroni della Lega Nord sarà il prossimo governatore della Regione Lombardia, mentre Nicola Zingaretti e Paolo Fattura saranno rispettivamente governatori delle regioni Lazio e Molise.

L’ingovernabilità della casta alla ricerca di un governo

Crolla la Borsa di Milano – 4,89 e lo spread sale a 343

Il Movimento 5 Stelle è la formazione che alla Camera ha ottenuto il maggior numero di suffragi, battendo il Partito Democratico.   Questi i numeri di una legge elettorale che dà alla Camera il 55% dei seggi a formazioni che ne raccolgono concretamente appena il 30% su il 75% dei votanti. Uno 0,4% che il Pd ha ottenuto sul Pdl dà un premio di oltre 200 seggi a Montecitorio. Una mostruosità della democrazia del porcellum che stavolta ha veramente superpremiato chi ha vinto sul filo di lana. Non tenere conto del venticinque per cento di cittadini che si sono astenuti e di quel milione e 300mila di schede bianche e nulle sarebbe politicamente criminale. Questo dato è sicuramente il convitato di pietra che dovrebbe far riflettere questa politica italiana di dissipazione che ancora e tuttora nasconde la verità su chi è stato veramente sbranato da questa tornata elettorale. Se alla Camera c’è una maggioranza chiara data dalla legge e non dagli italiani, al Senato c’è solo una maggioranza relativa che la regione autonoma del Trentino ha consegnato alla coalizione del Centrosinistra: 119 seggi al centrosinistra, 117 seggi al centrodestra, 54 al Movimento 5 Stelle e 18 alla formazione guidata da Monti. Adesso si dovrebbe aprire la fase del Governo del Grillo, quella fase che dovrebbe imporre il taglio dei costi della politica, di mettere la legalità e il lavoro al centro dell’interesse del paese. E invece si sta parlando di ritornare al voto e di riconteggiare i voti per vedere si quei 124 mila suffragi che dividono il Pdl dal Pd sono stati assegnati giustamente. Questa politica ancora non ha intenzione di levarsi il vestito della festa che è la menzogna sulla verità amara a cui è costretto il paese. Con questo voto gli italiani hanno sconfessato il presidente della Repubblica Napolitano, anche lui responsabile se non il primo responsabile di questa situazione di ingovernabilità a cui è pervenuta la casta. Gli italiani non l’hanno seguito per nulla sugli apprezzamenti che ripetutamente ha reso al Governo Monti ma anche del Pdl, Pd e Terzo Polo, responsabili di provvedimenti iniqui assunti contro le classi più deboli: i giovani, i pensionati e lavoratori mille euro. Sentire parlare di vittoria e di sconfitta coloro che dovrebbero invece riconoscere le rispettive responsabilità fa veramente indignazione civica e morale, come quando screditati tifosi juventini scesero in strada il 29 maggio 1985 a festeggiare la vittoria della Coppa dei Campioni nonostante la tragedia dei morti all’Heysel Park . Da allora iniziammo a staccarci dal calcio e vivere la squadra del cuore con senso sportivo, riconoscendo di volta in volta meriti e demeriti. L’ingovernabilità è un fattore di preoccupazione profondissima e drammatica e sentire parlare di vittoria e di sconfitta coloro che non lo dovrebbero fare, il Pd e il Pdl, fa accapponare la pelle. Ciò significa che questa indegna politica itagliana sta scavando ancora maggiormente la fossa al popolo italiano, dopo averlo stordito con il Governo Monti, del Pdl, del Pd e del Terzo Polo. Vergogna. Da anni scriviamo che sotto il tiro di una regia a cui partecipa attivamente e infidamente il magna magna la casta politica e burocratica del paese che siamo diventati sono i piccoli risparmi dei lavoratori e le pensioni. Ci stiamo arrivando.

Con la conquista della Lombardia da parte del Centrodestra e soprattutto della Lega il problema politico dell’Italia che siamo diventati si aggrava. Infatti tre Regioni, Lombardia, Veneto e Piemonte, sicuramente tra le regioni più industrializzate e ricche d’Italia, sono nelle mani di tre governatori leghisti e lo sono in un momento in cui manca il Governo Centrale e quello che si costituirà sarà politicamente debole per opporsi ad un eventuale inizio di trattenere nei territori quote della fiscalità nazionale. Potrebbe essere l’abbrivio mascherato di una secessione. Ci vorrà un governo determinato per impedire che si pervenga ad uno strappo della solidaristica distribuzione delle entrate fiscali a regioni con economia più svantaggiata, che non vuol significare passare sopra a sperperi e illegalità che vanno impediti.

Giuseppe Vezzoni-addì 26.2.2013

La legnata grillina al Pd di Stazzema

Prospetti politiche 2013 Risultati Camera

Prospetti politiche 2013 Risultati Senato

Il Movimento 5 Stelle vince anche nel paese più turisticamente avanzato di Stazzema: Levigliani. È indubitabilmente una sonora batosta affibbiata anche alla politica amministrativa di Stazzema, come una batosta è stata quella che il Pd ha subito nella frazione di Ruosina,  storicamente cuore rosso dello stazzemese.  Il movimento di Grillo pareggia anche a Terrinca, frazione con il maggior numero di votanti. E tutto ciò è avvenuto nonostante l’elettorato stazzemese avesse a disposizione il candidato del Partito Democratico per il Senato nella persona del sindaco di Stazzema Michele Silicani.   No al giochetto  salvi chi può attraverso Renzi  ma un’assunzione della responsabilità che inizi a mettere in piazza ciò che non va, prima di  tutto  quello di sbandierare per agire democratico ciò che non lo è affatto e non lo può essere con una legge elettorale come quella della Regione Toscana.Scorci versiliesi 25 febbraio  dalla salita della Resistenza 2013  001

La valanga del Movimento 5 Stelle ha investito anche Stazzema, anche se alcune reti di protezione hanno tenuto, come a Retignano, Pruno, a Stazzema capoluogo, ad Arni e Farnocchia. Il risultato dei grillini impone una riflessione perché ai cittadini di Stazzema non è mancata  certamente la visibilità del candidato del Pd  Silicani. Eppure il Movimento 5 Stelle ha superato barriere consolidate che non era prevedibile che fossero sfondate in assenza addirittura di una particolare attività grillina  nello stazzemese. Ciò significa  che a Stazzema, soprattutto i giovani, considerato il risultato alla Camera,  non hanno trovato nell’attuale dirigenza del Pd  e nelle figure più rappresentative quell’attenzione che  meritano temi come il lavoro, la sanità, la legalità e la democrazia, che deve rispondere sempre e comunque alle istanze che pervengono dall’opposizione. Occorre che il Pd di Stazzema faccia un bagno di umiltà e non si nasconda dietro il dito che queste erano elezioni politiche e non amministrative. La sconfitta del Pd nazionale e locale è stata a 360 gradi, con l’aggravante di aver resuscitato un centrodestra ormai finito, quasi che senza l’avversario da demonizzare la sinistra non sappia proporsi con forme più innovative  di compartecipazione e condivisione. Anche stavolta il richiamo al voto utile ha fatto cilecca piena, spiattellando una vittoria che il tanto peggio tanto meglio,  politicamente e cinicamente assecondato durante il Governo Berlusconi e messo in atto nei 13 mesi  di appoggio al paravento Governo Monti, aveva consegnato a Bersani e al gruppo dirigente del Pd.Scorci versiliesi 25 febbraio dalla salita della Resistenza 2013 pr 003

Il sindaco Silicani, come candidato, ha abbracciato totalmente la linea di Bersani e pertanto ha perso anche lui. Gli stazzemesi gli hanno voltato le spalle e hanno scelto Grillo, per di più un Grillo virtuale che ha strabattutto senza apparire un Michele Silicani e un Pd reali: la grande squadra di Stazzema. Ieri lo spoglio delle schede ha evidenziato un Pd di Stazzema fuori forma e in calo di consensi. Un  segnale che la formazione del Pd deve tornare ad allenarsi sul campo dell’umiltà e dell’ascolto. Che urge quanto mai  riportare i piedi a terra e tagliare quella rete di interessi che è stata intessuta in questi anni, aprendo a forze giovani e nuove.  Via il vecchiume che naviga dai 30 ai 24 anni di vita amministrativa stazzemese. Questo tempo non può essere fatto assolutamente passare come  spirito di servizio!

Sarebbe pertanto importante che prima di giungere alla tornata elettorale comunale del 2014 si affrontassero le questioni come il segretario comunale,  gli usi civici, le attività estrattiva, la partecipazione democratica al bilancio partecipato, al rispetto delle opposizioni  rispondendo alle loro istanze,  il conflitto di interessi, la trasparenza sui redditi degli amministratori  e  soprattutto su quanto è stato fatto male ma sbandierato come bene.Scorci versiliesi  dal lungofiume Versilia  25 febbraio 2013 004

Per noi non regge la considerazione che l’elettorato stazzemese non ha risposto alle aspettative di un candidato che dopo le primarie  non aveva più possibilità di essere eletto. Il problema è che il Partito Democratico ha perso i consensi e il risultato non è stato quello atteso. Il candidato premier Bersani l’ha riconosciuto nella conferenza stampa di oggi: non c’è stata la vittoria che doveva consegnare la governabilità  del paese Italia alla coalizione del Centrosinistra. Ci attendiamo di ospitare dal Pd di Stazzema una riflessione su questa batosta grillina che abbia un riverbero anche in ambito comunale. Il Pd di Stazzema e il candidato Silicani non facciano finta che quella di ieri è stata un’altra storia, perché non è vero. Il Movimento 5 Stelle  ha vinto di misura a Mulina di Stazzema ed ha stravinto a Sant’Anna di Stazzema, dove il  Pd  e il candidato Silicani hanno raccolto solo 7 voti.  Una deblacle avvenuta nei luoghi della memoria nazionale. Una disfatta che resterà nella storia politica e amministrativa di Stazzema con un candidato al Senato, tra l’altro venuta a pochi giorni dal finanziamento annuale  di 130mila euro che la Regione Toscana ha erogato a favore del Parco nazionale della Pace, in una situazione sociale in cui tantissime famiglie toscane non hanno risorse per andare avanti. E ciò non può essere avvenuto per insensibilità  dei cittadini delle frazioni di Sant’Anna e La Culla ma  quasi sicuramente per evidenziare il malessere grillino che alberga anche in quei luoghi.

Giuseppe Vezzoni-addì 26.2.2013     

Eletti cinque parlamentari del Partito Socialista Italiano

 

Sono stati eletti cinque socialisti: Riccardo Nencini al Senato . Marco Di Lello, Oreste Pastorelli , Pia Locatelli e Lello Di Gioia alla Camera . Dopo cinque anni in cui nessun socialista era presente in Parlamento, una pattuglia piccola ma estremamente valida ed agguerrita di socialisti sarà presente a portare avanti le idee e le proposte che da sempre sono il patrimonio dei PSI quali la libertà, la laicità, la democrazia e non da ultimo la giustizia sociale.

Partito Socialista Italiano  Federazione provinciale di Lucca-addì 26.2.2013

Rimbocchiamoci le maniche prima di perdere la scopa Renzi

 

Dal mio punto di osservazione, ho assistito e letto più di una volta, le provocazioni rivolte a Giuseppe. Sempre, però, rintuzzate duramente e con intelligenza. Non vuole essere un complimento, so che Giuseppe gli rifiuta a priori. Credo che le sberle facciano bene, o almeno, contribuiscano a fare dei sani ripensamenti. A questo punto, non ci resta che leccarci le ferite e ammettere di avere sbagliato: io compreso. Vista la disponibilità della Libera Cronaca che sempre mi ospita,  ho il diritto, come cittadino di questo fazzoletto di terra,di dare non solo delle sberle, ma se occorre,  anche dei calci.


Se ci fosse spazio, bisognerebbe ripubblicare tutti gli articoli che sono usciti dal mio punto di osservazione : Il mio balcone .  Qualcuno ricorderà , o farà finta di non ricordare,quante volte insieme a Giuseppe abbiamo denunciato il silenzio di molti. Quante volte abbiamo detto che: – fare una sana politica, bisogna prima pulire il proprio orticello , e lungo sarebbe l’elenco.

Qualcuno dirà che : -“Dopo l’esito delle elezioni è facile sparare a raffica su tutto e su tutti. “ No! Non è così, io sono amareggiato più di coloro che hanno portato sul trono Bersani. Io sono amareggiato perché, durante le primarie, con toni pacati, ho sempre detto (rileggetevi gli articoli) , che Renzi era il candidato del nuovo PD.  Che Renzi era la “Scopa” giusta  per ripulire in profondità il partito. Che Renzi era il giovane che avrebbe mandato a casa il vecchio. Etc. etc. NO ! Basta guardare chi era nelle liste, e ditemi voi se c’era aria nuova.

Tutte le volte che mi sono trovato a parlarne , durante le primarie e prima delle elezioni, mi sono sentito dire .- Un capisci un cavolo di politica – Già, non capivo un cavolo, questo è il risultato. E guardiamo anche nel piccolo, nel nostro orticello, chi è emerso ? Chi ha dato le dovute sculacciate ? Chi ha detto imparate ? – Grillo – E badate bene, il mio non è il grido di gioia, ma vorrei  essere un semplice cittadino che inutilmente ha gridato e che vuole continuare a gridare. Ma vorrei che cominciassero a gridare anche dagli orticelli come fa la Staccioli e altri. E’ finita l’era di dire sempre di sì, come vuole il partito.

Ci vuole il coraggio di nuotare anche contro corrente cominciando da ora. Di questo passo, perderemo anche la Regione Toscana alle prossime elezioni. Forse sono ateo, ma non è che mi piace tanto San Rossi.

Non intendo fare di – ogni erba un fascio – Però, ogni strada, ha bisogno di nuovo asfalto, altrimenti affiorano le buche: e di buche ne abbiamo tante. Da ogni seggio elettorale, dal più piccolo al più grande,  sono usciti dei messaggi importanti, severi, magari incazzati ma giusti . Da questo momento in poi, va messa da parte l’arroganza, la superbia e scendere dai bisacuti. Rientrare nel pentagramma.

Per quanto mi riguarda, con questo articolo,mi sono già rimboccato , a modo mio, le maniche .

Giulio Salvatori di Basati-addì 26.2.2013

 

Dire sempre qualcosa anche se mandati a quel paese

 

Caro Giuseppe, riguardo la pesca, servirebbe più controllo,ma con i tempi che corrono e duro avere personale di controllo, allora tante trotelle (sono le più buone fritte) sottomisura spariscono e non solo i trotoni che è una bellezza guardare, finiscono in padella di gente che se ne frega di tutti e di tutto dei sacrifici degli altri. Io è un po’ di tempo che ho smesso di pescare. Era la mia passione negli anni 80.  Ma tutt’ora, quando vedo gente che tira su una trotella di 18 cm più o meno  (che era la vecchia misura) o anche una di buona misura nel posto di obbligo di rilascio  e che trattiene la trota fino a sfinirla per poi fare la mossa di rimetterla in acqua ma ormai è finita, cosi finisce in saccoccia, mi viene voglia di dire qualcosa. Ma coi tempi che corrono o sei qualcuno altrimenti conviene con rammarico stare zitto se non vuoi essere mandato a quel paese, che poi ti mandano lo stesso, anche se sei una guardia volontaria…Ti saluto Giuseppe.

Lucio Lazzeri-addì 26.2.2013

RE: Caro Lucio, è proprio quel qualcosa che in troppi  evitano di profferire che andrebbe detto. Ci sono comportamenti indegni che sono sotto gli occhi di tutti , ma la bocca tace.

Giuseppe Vezzoni-addì 26.2.2013

E’ partita una raccolta di libri e di giochi per i bambini ricoverati all’Opa

 

Forte dei Marmi– SU SOLLECITAZIONE del padre di una bambina operata all’Ospedale Pediatrico Apuano, Dario Leonardi, che fa parte dell’associazione «Un Cuore un Mondo», l’assessorato al sociale e pubblica istruzione ha avviato una raccolta di libri di fiabe da 1 a 12 anni e giochi in buono stato da regalare alla biblioteca dell’Ospedale. Chi ha libri da donare potrà lasciarli a Villa Bertelli. «Antonio Meccheri  — spiega l’assessore Rachele Nardini — si è messo a disposizione come padrino dell’iniziativa e su facebook è già partito il tam tam ed è iniziata la raccolta del materiale. E’ un’iniziativa che ho sposato immediatamente, consapevole dell’importanza dello svago per i bambini soprattutto in momenti delicati come quelli trascorsi in ospedale. Un modo per avere un po’ di normalità anche fra le pareti ospedaliere».

Notizia inviataci da Baldino Stagi-addì 26.2.2013

 

“MAI PIU’, DAL DON A SANT’ANNA DI STAZZEMA”

Libro di Giuseppe Vezzoni nella nuova ristampa (sempre per Pezzini Editore, 15 euro) aggiornata e arricchita di contributi sara’ presentato il 28 febbraio a Firenze nella sala Gigli di Palazzo Panciatichi (sede della Regione Toscana), ore 15,30.28 febbraio 2013 presentazione libro Mai Più 006

Esaurito nel giro di un anno il libro di Giuseppe Vezzoni “Mai più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzema” pubblicato da Pezzini Editore a fine 2011, torna in libreria con una veste arricchita di pagine e contributi e, archiviate le elezioni politiche, approda ad un palcoscenico importante come quello fiorentino, dove sarà presentato giovedì 28 febbraio in un incontro organizzato dal gruppo misto del consiglio regionale alle 15,30 nella sala Gigli di Palazzo Panciatichi (via Cavour).

Una vetrina importante per un volume che ha conquistato un posto fondamentale nelle biblioteche dei cultori della storia contemporanea. Le testimonianze raccolte da Vezzoni rappresentano un significativo percorso di memoria : “Una memoria che era ancora viva e palpitante e che –  come sottolinea l’autore – attendeva solo di essere raccolta e onorata”.

A farlo è stato Vezzoni, che ha voluto così rendere omaggio al sacrificio dei militari italiani versiliesi e di tanti civili che vissero le conseguenze della guerra: è il caso di padre Raffaele Mazzucchi di Pruno e padre Marcello Verona di Retignano. Questa seconda edizione, più consistente in quanto a pagine (una trentina in più), si è arricchita di otto testimonianze preziose, quali il diario (riportato integralmente) di Ettore Ancillotti geniere di Pontestazzemese che  racconta la resistenza messa in atto dai militari italiani all’isola di Rodi, esperienza che non riuscì a riferire in prima persona rimanendo coinvolto nel naufragio del piroscafo Oria nelle acque del mar Egeo. Testimonianze che permettono di delineare in maniera più precisa il contesto bellico nel periodo che va – come recita il titolo – Dal Don a Sant’Anna di Stazzema”.

 Dopo la presentazione fiorentina a cui parteciperà il prof Paolo Pezzino (Univ. Pisa), che è autore anche della prefazione del libro, l’on. Valdo Spini e il prof. Paolo Verona, il volume di Vezzoni – che vede il  patrocinio del Comune di Stazzema e del Parco nazionale della Pace –  sarà riproposto al pubblico sabato 2 marzo  a Palazzo Mediceo a Seravezza, ore 16,30. Naturalmente il libro è in tutte le più importanti librerie della Versilia e può essere acquistato anche on line sul sito della Pezzini Editore.

Viareggio 26 febbraio 2013

Ufficio stampa pezzini editore

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