Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 22, 23 e 24 febbraio 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 22,  23 e 24 febbraio  2013Nevica 24.2.2013

E’ RIPRESO A NEVICARE CON INTENSITA’ SULLO STAZZEMESE. LE PREVISIONI PREVEDONO NEVE FINO A DOMANI ALLE  18. LA SITUAZIONE POTREBBE DIVENTARE MOLTO CRITICA PER LE FRAZIONI OLTRE I 500 METRI SUL LIVELLO DEL MARE. ADESSO  IL PERICOLO E’ CHE QUALCHE PIANTA STRAMAZZI SULLA LINEA ELETTRICA E CHE CIO’ CAUSIO INTERRUZIONI DI ELETTRICITA’.

 Dato nazionale affluenza al voto: 46,6% alle ore 19- Un calo del – 2,6% rispetto alle politiche del 2008

Dato nazionale affluenza al voto: 55,17 % alle 22 del 24.2.2013- Un calo di -7,4 %  rispetto alla prima giornata di voto delle politiche 2008 , che era stata del 62,5%

Vezzoni Giuseppe-addì 24.2.2013-ore 19,45

Mont'Alto scoperto 24.2.2013 004

Ultimo Angelus di Papa Benedetto XVIUltimo Angelus di Benedetto XVI 24.2.2013 001

 “ Il Signore mi chiama a salire sul Monte” ha detto poco fa Benedetto XVI alla folla di fedeli radunatasi in Piazza San Pietro per l’ultimo Angelus del suo Pontificato che si concluderà il  28 febbraio a seguito della sua abdicazione dal ministero petrino. L’intervento di Papa Ratzinger  è una sottolineatura della sua decisione che non è stata quella di abbandonare la Chiesa ma di disporsi attraverso la preghiera al conseguimento del suo bene. È un segnale di umiltà che Benedetto XVI ha voluto lasciare col suo ultimo Angelus, con poche parole di commiato come a sottolineare la normalità attraverso l’augurio di una buona domenica a tutti.

Niente di quanto  aspettavamo i cuori, ma  forse bisognerebbe scrivere le aspettative curiose e/o morbose dei presenti stamani a Roma e nostre. Un abdicazione che ha scelto l’umiltà del pellegrino che si accinge a salire il Monte e a pregare nel silenzio fecondo della meditazione che seguirà  dopo la lezione di grande umanità di Papa Ratzinger. Una dimensione che tramite l’umiltà di riconoscere i propri limiti trova la trasfigurazione nell’immagine di Dio e rivoluziona la consuetudine secolare: il Papa è un uomo che  sente il richiamo di Cristo, lo asseconda, lasciando il potere per ritornare con gli umili al messaggio della mangiatoia  e ritrovare le forze per prendere sulle spalle la croce ed avviarsi  sulla strada del Monte  con  l’energia che dà la preghiera .Ultimo Angelus di Benedetto XVI 24.2.2013 002

La lezione di Benedetto XVI  riporta l’uomo, chiamato all’ impegno verso i suoi simili,  al momento della vita in cui è necessario  affidarsi liberamente alla centralità della sua coscienza per capire l’ora dell’agire per il bene di tutti attraverso il dono della rinuncia. Che non è un abbandono ma una abnegazione allo spirito di servizio  a cui tutti siamo chiamati. Con l’ultimo Angelus il Papa ha voluto riproporre l’insegnamento che attraverso l’umilità si giunge a trasfigurarsi nella Luce  di Dio. Auguriamo all’Uomo Ratzinger di trovare con la Preghiera il più profondo silenzio della vita eterna dell’anima e di non sentire più il clamore della zizzania, che attraverso il suo gesto di rispondere al richiamo del Signore potrà essere estirpata dalla sua Chiesa, quella che ha governato dal 2005 soprattutto con l’abdicazione dal soglio di Pietro per disporsi a insegnamento sul trono dell’Umiltà, al servizio del Cristo Salvatore del Mondo.

Giuseppe Vezzoni-addì 24.2.2013   

STAZZEMA SOTTO UNA NEVICATA 

La neve che cade su gran parte d’Italia interferirà sulla reale volontà elettorale degli italiani?

 

Neve,votazioni e ultimo Angelus di Benedetto XVI 22.2.2013 002Neve,votazioni e ultimo Angelus di Benedetto XVI 22.2.2013 001

Grandi difficoltà ma i 14 seggi del Comune  di Stazzema  sono stati tutti aperti. Arni e Palagnana sono praticamente sotto una coltre di neve il cui spessore varia da 60/80 cm. Anche a Sant’Anna di Stazzema lo spessore del manto nevoso è intorno ai 35/40 cm.Neve,votazioni e ultimo Angelus di Benedetto XVI 22.2.2013 004

La neve che scende copiosa in gran parte d’Italia interferirà sulla reale volontà degli italiani di come essere rappresentati nel prossimo Parlamento?  Proviamo a rispondere.

Se la neve continuerà a scendere anche domani, l’affluenza al voto ne risentirà fortemente, specialmente per quando concerne l’espletazione del diritto e dovere di voto da parte delle persone anziane.Neve,votazioni e ultimo Angelus di Benedetto XVI 22.2.2013 007

La neve  e il maltempo entrano fin da subito in questa campagna elettorale. Un endorsement bianco che domani terrà banco nelle analisi di voto e di risultati,  un alibi  sia per spiegare la sconfitta  sia per disconoscere la vittoria, ma soprattutto un alibi che consentirà  alla politica  di disconoscere una eventuale alta diserzione dal voto.

Insomma, la neve ci voleva o non ci voleva? Seppur bianca,  rischia di essere in questa Itaglia che siamo diventati un elemento di opacità acciocché  gli  uni possano  “tirare la giacca” agli altri e convenire che la neve ha falsato tutto ma che la politica ne esce ancora bene.  Nessuna protesta dei cittadini ma l’irrefragabile presa d’atto che la neve ha inciso sul risultato e sui dati che saranno oggetto di valutazione  analitica dell’esito elettorale.Neve,votazioni e ultimo Angelus di Benedetto XVI 22.2.2013 008

Un’occasione persa o vinta con l’ausilio il generale inverno, che ha imposto il suo governo. Potrebbe rivelarsi la mano bianca dal “Cielo”  che ha messo nelle urne la sua volontà per scremare dall’interesse generale il troppo particolare  e per  soffondere il suono del piffero magico dalle orecchie degli stolti topini, destinati all’ ennesimo annegamento. Stavolta potrebbe essere un voto giovane, il percepire chiaro e netto l’Italia che c’è e che siamo diventati.

Se sotto la neve c’è il futuro pane, sotto questa neve potrebbe esserci il futuro dell’Italia che verrà. Allora questa neve domenicale del 24 febbraio 2013 sarà gioiosamente benedetta negli anni avvenire. 

Giuseppe Vezzoni-addì 24.2.2013 

Renato Sacchelli omaggiato dalla Guardia di Finanza con il libro La Guerra di Claudio – Storia del finanziere Claudio Sacchelli, un angelo del bene contro l’odio razziale e la persecuzione nazi-fascista

Renato Sacchelli porta all’attenzione dei lettori della Libera Cronaca il libro sul finanziere eroe e medaglia d’oro Claudio Sacchelli, un giusto.

Sono stato omaggiato dal Direttore del Museo storico della Guardia di Finanza del libro intitolato La Guerra di Claudio – Storia del finanziere Claudio Sacchelli, un angelo del bene contro l’odio razziale e la persecuzione nazi-fascista, scritto dal capitano Gerardo Severino, direttore del Museo e dal presidente dello stesso Gen.C.A. Luciano Luciani. E’ un libro bellissimo e commovente. E’ ricco di foto scattate dallo stesso Claudio che amava in particolar modo la fotografia. Risalta l’amore di questo finanziere versiliese che non esitò ad aiutare tanti cittadini di origine ebraica ad espatriare in Svizzera, fatto che evitò a centinaia e centinaia di essi di finire bruciati nel lager nazisti. Questo libro oltre ad onorare la memoria del nostro eroe, onora anche la terra di Versilia cui è nato Claudio e tutti i finanzieri in servizio e in congedo e, in particolare, quelli nati in Versilia. Ringrazio la Guardia di Finanza per l’alta sensibilità dimostrata nell’ aver voluto questo libro che esalta i valori umani,la cui difesa, ha condotto Claudio a morire in un campo di prigionia nazista , fra atroci patimenti, sevizie e stenti.

Renato Sacchelli-addì 22.2.2013

Rimossi i manifesti della Lista Rivoluzione Civile di Ingroia

Stazzema– I rappresentanti stazzemesi della lista Rivoluzione Civile di Ingroia  ci hanno invitato a rendere pubblico che i manifesti affissi venerdì sono stati staccati da mani ignote. L’informazione ci è stata fornita stamani dall’assessore comunale di Stazzema Patrizio Mattei, con delega Polizia Comunale.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone –addì 24.2.2013

Le Cave del Piastraio palestra per corsi di roccia e di speleologia del Club Alpino ItalianoPalestra di roccia 23.2.2013 005Palestra di roccia 23.2.2013 003

 

Stazzema-  Ieri mattina molte auto erano parcheggiate nella Gola del Rondone, come spesso siamo soliti osservare. I mezzi appartenevano agli istruttori del Cai della Toscana e allievi che frequentano corsi formativi di rocciatore e di speleologo che si  tengono  sulle pareti  delle storiche e da anni dismesse cave di breccia medicea delle Buche del Piastraio, divenute palestra naturale per l’addestramento e il test dei materiali.Palestra di roccia 23.2.2013 004

Giuseppe Vezzoni-addì 24.2.2013

La Libera Cronaca è trasparente e non fa scopiazzature

 

Ho letto l’ultima Cronaca del Rondone (Libera Cronaca  21 febbraio Nda), però a mio avviso hai fatto un qualcosa che non va. NON si può riportare la scannerizzazione tout court di un articolo, se non abbiamo l’ok del giornale e/o dell’autore.  E’ proprietà riservata, come spesso viene anche riportato in fondo all’articolo (che appare sul quotidiano cartaceo). C’è rischio di avere delle  noie. Ovvio, una volta magari uno può anche sbagliare, però non mi aspettavo che tu lo riportassi papale papale! Si può riportare eventualmente la fonte, ma MAI la scopiazzatura oltretutto scannerizzata. Si deve filtrare, trasponendo e commentando con parole nostre l’articolo da cui si prende lo spunto.  E’ un suggerimento – relativo ai quotidiani – per evitare noie. Ciao.   Addì 22.2.2013

Re: L’articolo lo abbiamo scritto con parole nostre e tu mi dovevi avvertire che non potevo mettere  i link . Abbiamo scritto l’articolo prima di ricevere  i pezzi che ci hai inviato.  La dimostrazione  è che abbiamo scritto che  gli arresti  sono stati fatti dai carabinieri di Seravezza.  Nei tre pezzi inviati non c’è questa specificazione. La seconda dimostrazione  che il pezzo l’abbiamo scritto senza copiare,  sta nel fatto che nella parte finale del testo, pubblicato giovedì sulla questione Rom da Libera Cronaca, sono  chieste delle risposte quando sugli articoli cartacei le risposte c’erano già: progetto fallito per i tre soggetti arrestati. ( Nota dell’amministrazione comunale  di Stazzema)  I link sono stati rimossi dal blog. D’ora in poi staremo più attenti, molto più attenti.   Grazie.

Giuseppe Vezzoni-addì 24.2.2013

NB: Abbiamo voluto rendere pubblica l’osservazione ricevuta perché Libera Cronaca è trasparente e non nasconde niente: nel bene e nel male.

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NEVICA A STAZZEMANeve a Mulina il 23.2.2013 002

Torna a fioccare la neve sul territorio di Stazzema dalla tarda mattinata di stamani. La perturbazione nevosa potrebbe causare disagi per l’espletamento del voto, soprattutto  nei seggi delle frazioni oltre i 400 m. sul livello del mare: Arni, Palagnana,  Sant’Anna, La Culla, Farnocchia, Pomezzana, Levigliani e Terrinca. Comunque  episodi di acqua e neve sono riscontrabili nelle frazioni di Mulina e Cardoso. Bisognerà attendere il calo delle temperature che avverrà col buio per verificare se la neve interesserà anche le frazioni del fondovalle.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 23.2.2013

La neve ha imbiancato anche paesi  sui 400 metri di quota: Stazzema, Volegno,Pruno e Gallena. E’ nevicato anche ha Mulina di Stazzema, ma i fiocchi si sono sciolti;  fiocchi e acqua anche a Pontestazzemese.

DOMANI APRE LA PESCA DELLA TROTA NEI TORRENTI DELL’ALTA VERSILIAApertura della pesca 2011 001

Alta Versilia–  Domani, domenica 24 febbraio avrà inizio la stagione di pesca alla trota, infatti dopo il periodo di chiusura per la riproduzione, anche i corsi d’acqua dell’Alta Versilia saranno di nuovo frequentati dai pescatori locali e non solo. Ogni anno il Serra ed il Vezza sono oggetto di semina di migliaia di avannotti di Trota Fario provenienti dall’incubatoio di valle sito nella frazione de Le Mulina a Pontestazzemese (LU), gestito da volontari del Fly ’90, un importante associazione di pescatori a mosca della Versilia. La struttura in questione viene usata anche come aula didattica per le locali scolaresche che possono assistere alle varie fasi di fecondazione a secco: spremitura delle trote, fecondazione delle uova, schiusa, fino al momento in cui gli avannotti, assorbito il sacco vitellino saranno pronti per essere liberati nel loro ambiente naturale.Apertura della pesca 2011 005 L’anno scorso, per la prima volta dalla devastante alluvione dell’86 si è assistito alla riproduzione naturale nel fiume: un gran successo! E tutto questo si è ottenuto, oltre all’attenta vigilanza delle Guardie Ittiche Volontarie, anche grazie all’attenzione e alla solerzia dei vari pescatori, che in caso di evidenti violazioni al regolamento hanno avvertito le autorità competenti. Ricordiamo che l’accesso alla Zona a Regolamento Specifico, a salvaguardia di questa pregiata specie, è libero e gratuito a tutti quelli muniti di appositi tesserini segna catture, ove sono riportate le regole, le zone di cattura, di rilascio e di divieto assoluto, distribuiti dai seguenti enti ed esercizi pubblici, previo ritiro di quello dell’anno precedente:

Negozi di Pesca: Venator di Querceta- Esca e Pesca di Pietrasanta- MA.LA.TO di Pietrasanta

Bar: Bar Chimera di Seravezza- Il Manicomio a Ruosina

Associazioni e Enti: Pro Loco di Seravezza- Unione dei Comuni di Seravezza-ANPAS a Pontestazzemese

Maggiori dettagli visitando il sito www.flyclub90versilia.net

Comunicato del Fly Club ’90 Versilia-addì 22.2.2013

Trotoni emigrati… in padella

A proposito della pesca della trota  che aprirà domani, un cittadino ci ha fatto notare che sotto la sua casa, tratto di fiume dove è regolamentata la pesca, da non molto tempo i trotoni che si vedevano, e  gli faceva piacere vedere, sono spariti.  Si chiede se siano  emigrati da un’altra parte. Si chiede perché il fiume resti senza controllo, così come tante situazioni dell’Italia che siamo diventati.

RE: Se i trotoni sono spariti , è facile  pensare che siano finiti in padella e abbiano fatto la gioia  e la pancia dei commensali di qualche cena. Ma chi sa, vede e mangia  evidentemente non parla. Pecunia non olet, ma anche il voto non è da meno.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 23.2.2013

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

Livorno, “dati allarmanti su inquinamento e tumori”

 

Staccioli, “Subito un’indagine sui lavoratori della raffineria Eni”

 

Toscana“Mortalità superiore alla media per tutte le patologie tumorali, ma anche per malattie del sistema digerente e dell’apparato respiratorio e circolatorio: subito un’indagine approfondita sui lavoratori della raffineria Eni di Livorno”. A chiederla a gran voce è la consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto), in seguito alla risposta ad una interrogazione.

“I dati relativi allo stato di salute dei residenti nel Comune di Livorno – dichiara – sono allarmanti: secondo lo studio Sentieri, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità, in questa zona si registra una mortalità maggiore per tutte le cause e per tutti i tumori, in entrambi i generi’. Inoltre si evidenzia ‘un eccesso di mortalità per condizioni morbose di origine perinatale’, ovvero malattie del feto”.

“Le emissioni inquinanti prodotte dalla raffineria livornese vengono ammesse fin dalla prima riga della risposta a firma degli assessori Bramerini e Marroni – aggiunge Staccioli – ciononostante l’alta incidenza delle patologie viene attribuita allo stile di vita dei cittadini: fumo, consumo di alcol, sedentarietà”.

“Qualunque sia la ragione di tale situazione – attacca la consigliera – è necessario intervenire quanto prima. Partendo da uno studio di coorte sui dipendenti della raffineria, così da far luce sulle cause o quantomeno escluderne una”. Staccioli sta già lavorando su una mozione in merito. “Insieme al consigliere del Comune di Collesalvetti Emiliano Baggiani – conclude – continueremo a dare battaglia finché non sarà fatta chiarezza”

Firenze, 22 febbraio 2013

Comunicato Ufficio Stampa Francesca Puliti per il consigliere regionale Marina Staccioli, Gruppo Misto.

Confermo lo spirito revanscista e ti prego di rispondere

Non voglio entrare in polemica perché, presupponendo e sperando che tu Giuseppe voti ancora a sinistra, non voglio anche nel nostro piccolo alimentare polemiche e divisioni. Devo però rimarcare che tu hai sicuramente uno spirito revanscista, ti brucia ancora la scomparsa improvvisa del tuo vecchio partito, secondo me sei ancora macerato da un antico livore. A me non interessa affatto difendere il PD ma non vedo altra soluzione che non appoggiarsi a quel partito per avere qualche speranza di cambiare le cose.

Secondo me tu attacchi il sistema maggioritario perché hai nostalgia dei tempi in cui il PSI pur con scarse percentuali di consensi riusciva a condizionare la politica nazionale. Ti prego di rispondere per favore alle domande che mi costringi a porti per la terza volta:A chi giovano le divisioni? Chi credi che possa sostenere gli interessi delle classi meno abbienti se non una sinistra forte e unita? Ci sono alternative? Se ci sono, dicci quali. Io ti apprezzo molto Giuseppe per il tuo gran lavoro, per la passione che ci metti, ma se vuoi che libera cronaca abbia anche una reale influenza devi darle anche un’impostazione più propositiva.

Fabio Maccari- Addì 22.2.2013

Re:  Caro Fabio, ho abbandonato il PSI il 25 ott0bre 1991 con una lettera inviata agli organi  del partito e ripresa da Versilia Oggi.  Allora il Psi aveva un grande potere, con una percentuale poco più del 11%. Nel febbraio 1992 scoppierà il caso Chiesa ed inizierà il declino del Psi. I miei compagni mi tolsero il saluto, ma poi qualcuno è ritornato a stringermi la mano. Nel mio scritto d’allora c’era una denuncia politica sulla deriva verso cui stava andando il Psi, che “indaffarava”  già la magistratura (ricordo lo scandalo edilizio scoppiato all’Isola D’Elba) e che lasciava deteriorare i rapporti con la base degli iscritti. Rapporti che iniziavano a non essere più  improntati alla democrazia ma al decisionismo craxiano e di quanti avevano visto nel Psi una scorciatoia  per affermarsi individualmente. Pertanto ho lasciato  il partito prima di Tangentopoli, prima che il Pci armasse di monetine le mani degli onesti, affossasse la Prima Repubblica con la questione morale e si proponesse come unico partito puro, non toccato dagli scandali delle tangenti. Se vedi erroneamente un revanscismo in ciò che scrivo, lo dovresti sottolineare non come socialista ma come libero cittadino italiano che non ha preso mai più una tessera di partito ma che  non ha mai esitato a mettersi contro la destra o la sinistra a seconda le situazioni.

Per il resto di riaffermo che le divisioni a sinistra colpiscono le classi sociali più deboli, gli operai e i pensionati, ed oggi, purtroppo, i giovani. La Libera Cronaca nasce come spazio libero e ribelle, e tale rimane, senza sponde di parte se non quella di cercare una informazione corretta, per quanto umanamente tentiamo di fare coi limiti della professionalità che non c’è ma con l’onestà di batterci contro la menzogna, le promesse facili, la prepotenza, ma soprattutto contro il tornaconto spudorato partitico e personale, fatto passare come spirito di servizio nonostante un conflitto di interessi che è la rovina dell’Italia.  Concludo che una informazione corretta, libera e onesta nel bene e nel male dovrebbe essere considerata  come  impostazione propositiva.

Giuseppe Vezzoni-addì 22.2.2013 

Monetine di oggi e di vent’anni fa

Nella discussione tra la Libera Cronaca e Fabio Maccari introduco questo contributo 

Breve intervento in replica alla discussione tra la Libera Cronaca e Fabio Maccari. Non c’è istanza di revanscismo dei cosiddetti “vecchi socialisti” contro il PD ma il male da solo pare che nei prossimi mesi se lo farà il centrosinistra stesso come al solito.

Di fronte ad annunci di sinistra unita che pare avere il solito senso sarcastico con lo stile delle ultime interviste di D’Alema, di già acquisito trionfo, ci sono già pronte faide interne tipo a Siena con la campagna elettorale di Ceccuzzi; c’è stata in questi ultimi giorni una chiamata alle armi di gente sbucata alla mobilitazione del PD da ogni dove, da due eventi di primarie che hanno sancito legittimamente la vittoria di Bersani ma con professori già schierati quando erano alla testa di Scuole Superiori Universitarie (da ex universitario giudico che il senso dell’opportunità e dell’etica è ormai svanito dalla mente di molti anche nel mondo accademico) .

La corazzata PD in Toscana in tutti questi anni non ha risolto il “Porcellum” primigenio della propria legge elettorale; non si e’ visto proferire niente sugli sconquassi e gli atteggiamenti criminali (Mario Draghi dixit) della politica senese e del Monte dei Paschi a parte da Renzi; un po’ di gente alla bella e meglio è andata a tirare le monetine a Mussari laddove prima tutti facevano a gara ad ingraziarsi Babbo Monte; siamo nella regione dove le ASL di Massa e Siena risultano piene di debiti con governatori e proprie mogli e funzionari nominati dalla politica implicati in vicende poco chiare e oggetto di indagini.  Dove la Banca d’Italia segnala che FIDI TOSCANA lavorava in modo anomalo. Dove il Monte dei Paschi e’ ancora socio di maggioranza di stabilimenti termali (!).

QUI IN TOSCANA STANNO SALTANDO DECINE DI INDUSTRIE ALL’ANNO e ci si comporta ancora localmente con le istanze di politiche dei protocolli, con le istanze per le filiere corte, con le necessità di andare a controllare gli industriali oltre le autocertificazioni. Dove alcuni comuni intendono far cassa con l’IMU ai ruderi sulle montagne. Dove c’è  un silenzio assordante e ordini di non rispondere alle domande dei cittadini, come testimonia la Libera Cronaca da tempo. BISOGNA CHE LA PROSSIMA POLITICA SIA ALLA LUCE DEL SOLE QUANDO C’E’ GOVERNO.

Se ci sarà vittoria del centro sinistra si abbia forza e “palle” per vedersi dentro fino in fondo e agire pulendo le stanze dalla sporcizia. Altrimenti chi e’ ancora socialista di anima ma non più di tessera come me vuole vedere un’Italia nuova, che forse nascerà o da un centro sinistra che avrà le idee davvero chiare per andare in Europa o dal grande calcio nel culo che a molti darà il movimento di Beppe Grillo. Ho l’impressione che sarà più per la seconda ipotesi.

Un quasi ex socialista-addì 22.2.2013

Re: Questo cittadino deve restare anonimo perché la  “democrazia democratica” che c’è  nell’Itaglia che siamo diventati  troverebbe certo il modo di “rispondergli”. Come Libera Cronaca evitiamo di incidere maggiormente per quel rispetto che  comunque è dovuto ad una campagna elettorale  che terminerà stasera. Tuttavia non possiamo tralasciare l’avviso di garanzia recapitato dalla Procura di Salerno al candidato Pd alla carica di sindaco di  Siena, Franco Ceccuzzi, e all’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari per il crac del pastificio Amato. Un avviso di garanzia non è una condanna ma l’ufficializzazione che si stanno facendo indagini sulle persone raggiunte da questo provvedimento. E’ un atto di garanzia sull’indagati. Sicuramente è una polpetta avvelenata. Nei prossimi giorni sapremo gli sviluppi che avrà questo atto della Procura di Salerno.

Una campagna in cui i responsabili delle MISURE INIQUE le hanno disconosciute, rimodulate  e dulcis in fundo appioppate vicendevolmente come colpa all’una o alle altre formazioni.  Provvedimenti  contro i lavoratori e i pensionati mille euro approvati  negli ultimi 13/14 mesi dal Governo Tecnico presieduto dal premier Monti e dai suoi “tecnici” (ma anche dal  Popolo della Libertà, Partito Democratico e le formazioni un po’ sinistre un po’ destre che si sono riconosciute nel Terzo Polo). Persino il Capo dello Stato ha rasentato l’endorsement  quando ha dovuto deplorare il fuggi fuggi generale dei responsabili maggiori attraverso il rilascio di giudizi liquidatori sulle scelte e i loro risultati,  nonostante abbiano sostenuto  per 13 mesi tutte le decisioni del governo Monti.

Per noi i risultati sono stati il tracollo dei consumi interni, l’aumento della disoccupazione, l’implemento dell’oppressione fiscale e la diminuzione di reddito dei meno abbienti.   È moralmente e politicamente inaccettabile che si difendano misure inique  assunte contro chi ha di meno e continuare a foraggiare il mangia mangia della politica italiana, quella che mette manager illuminati a spegnere la luce ai poveri e a tagliare i letti negli ospedali.  Fa vergogna che si difenda e si conservi il “magna magna” che ogni mese ha il proprio regale tornaconto mentre mancano i soldi  per pagare  gli operai in cassa integrazione, le imprese e  le  maestranze che hanno effettuato opere  pubbliche.

Questa politica itagliana ha come spirito di servizio quello di affamare chi ha fame. È   disperante che Monti ma anche il Pdl, il Pd e il Terzo Polo,  dopo aver incassato il 12 gennaio 2012  da  Papa Benedetto XVI  il pubblico apprezzamento di aver iniziato  bene pur in una situazione difficilissima,  oggi non ricevano la disitima pubblica da parte del Pontefice per aver saputo colpire solo i poveri e i pensionati. E questo inciso di disistima dovrebbe valere anche per il presidente Napolitano, che domani sarà ricevuto da Benedetto XVI e che ha assistito al fallimento del Governo Tecnico da lui voluto. Un esecutivo che doveva mettere in linea il bilancio dello stato con provvedimenti  equi e non iniqui, che doveva fare una nuova legge elettorale e tagliare i costi della politica.

Invece il Governo Monti e le formazioni responsabili che l’hanno sostenuto  sono stati capaci di riportare   gli italiani al voto con la legge elettorale del porcellum, che ha carenze costituzionali ma che, ironia del cambiamento che avanza,  sarebbe stata più “decente” di quella che si è tentato di far passare.  Le questioni dell’equità, della legge elettorale e del taglio al costo della politica e degli sprechi sono restate irrisolte. Il prossimo Parlamento riavrà molti uomini scelti dai segretari dei partiti, pertanto uomini che si muoveranno avendo come referente principale la loro formazione d’appartenenza e le conseguenti convenienze, i loro interessi personali e poi quelli generali.

Chiudiamo così la “nostra  campagna elettorale” che non è stata socialista revanscista contro gli eredi del Pci  ma purtroppo realista dell’Itaglia che siamo diventati. Buona  riflessione a tutti.

Giuseppe Vezzoni-addì 22.2.2013

Appello al buon senso 

Questo testo non è rivolto a chi è convinto fermamente e pervicacemente della validità,correttezza, onestà, affidabilità, fiducia, garanzia, sicurezza, serietà, impegno, responsabilità, moralità delle forze politiche che in gran parte degli ultimi 18 anni e segnatamente in otto degli ultimi dieci hanno governato il nostro Paese: costoro possono senz’altro cestinarlo. Ma se anche un solo, piccolo insignificante dubbio cogliesse il lettore, è pregato di andare fino in fondo nella lettura. Ciò non perché io pretenda di cambiare le sue idee; ma per sfruttarlo come stimolo alla meditazione, alla riflessione prima di compiere quell’atto, che certamente è il più importante della vita politica di ciascun cittadino, quell’atto, astenersi volontariamente dal quale – qualunque ne siano le motivazioni vere o presunte – priva un uomo libero del suo più alto momento di libertà. Votare non è solo un dovere, ma soprattutto un diritto, il diritto di “pesare” – foss’anche per un solo quarantamilionesimo – sulla vita del proprio Paese: chi rinuncia volontariamente a tale diritto  perde simultaneamente anche quello di lamentarsi!

Qualcuno potrebbe affermare: “Tra le forze politiche, tra i politici, nessuno mi dà fiducia, nessuno è degno di rappresentarmi, nessuno ha il diritto di decidere per me . . . dunque non voto”. Ciò costituisce una palese contraddizione in termini: chi non vota, di fatto, rinuncia a tali diritti e cede ad altri – eletti da chi ha votato – il potere di rappresentarlo e di decidere per lui.

E allora?

Allora, se si nutre una tale sfiducia, sempre meglio la teoria del “meno peggio”, se non altro per tentare di impedire ad altri di eleggere il “peggio” in senso assoluto!

Accertato dunque il danno derivante dal disertare le urne e l’utilità soggettiva e collettiva dell’espressione del proprio libero voto, passiamo ad analizzare l’attuale scenario e ad esporre i motivi di una scelta.

Sarebbe un insulto all’intelligenza di chi legge passare in rassegna ad una ad una, attraverso una superflua elencazione, tutte le cose promesse e non mantenute dalla coalizione che ha governato per otto degli ultimi dieci anni; tutte le decisioni, le Leggi adottate non nell’interesse della collettività, ma per il vantaggio di una sola parte o di una sola persona; tutti gli agire del Premier, che hanno portato la credibilità dell’Italia e del suo governo a livelli infimi, sia in campo europeo, che su scala mondiale; tutti i provvedimenti in campo economico che hanno condotto il Paese sull’orlo della bancarotta, sul limitare di un baratro neppure paragonabile a quello pur disastroso della Grecia; tutti quegli intrecci di immoralità – pubbliche e private -, di latrocini, di corruzione, di dubbi modi di fare “cultura” anche attraverso televisioni che propagano lassismo, raggiungimento di facili chimere, programmi-spazzatura volti a fare il lavaggio del cervello alla gente. Di tutto questo non entrerò nei dettagli: ciascuno – qualunque sia la sua fede politica -, se vuole esser onesto con se stesso, ben li conosce e nel suo animo non può far a meno di deprecarli! Questo non vuol dire però che tutto ciò debba o possa essere ignorato al momento del voto né che, per onestà intellettuale, si possa affermare – come da taluni si sente fare – che tutte le forze in campo sono uguali, sotto questo profilo, sia pur in presenza di comportamenti non sempre trasparenti anche in altre forze politiche: il rapporto tra questi ultimi e quelli sopra ricordati assume un valore infinitesimo.

Si rifletta serenamente e pacatamente sui comportamenti e sulla campagna elettorale fin qui condotta dai diversi schieramenti:non sarà difficile vedere dove maggiormente risiedano serietà, pacatezza, concretezza delle proposte ed affidabilità per la loro realizzazione (un’occhiata indietro, con la mente scevra da pregiudizi, non può che darci una sola risposta!).

Dobbiamo dunque operare perché tutto quanto sopra rappresentato muti verso il proprio opposto. Certo non è dato sperare che da oggi a domani si possano riparare i guasti fatti in un così lungo periodo; ma in tale direzione dobbiamo muoverci.

Come?

Battendo con il nostro voto quelle forze politiche che un tale disastro hanno generato e che, con il loro leader ormai provato dagli anni, oggettivamente interessato ad usare la politica per i propri personali fini, ossessionato da una ipotetica persecuzione da parte della Magistratura e da una palese mania di grandezza e di onnipotenza, propongono di risolvere quei problemi del Paese dei quali sono i principali e reali responsabili.

L’unico modo per ottenere ciò è votare quella delle due coalizioni maggiori che si oppone a quella che tale sfacelo a prodotto. È vero, esistono anche formazioni minori, formazioni che gridano ai quattro venti la loro (spesso anche nostra) indignazione; ma poi il loro urlare è sterile, fine a se stesso, povero o privo di proposte concrete, valide strategie,efficaci proposte politiche  atte a risolvere quei problemi che, spesso anche fondatamente sollevano.

Esiste una formazione, guidata da un leader, che bene avrebbe fatto a lasciare  la sua autorevolezza fuori dall’agone politico ed utilizzarla in futuro, da una rilevante posizione super partes, senza ridurla miserevolmente attraverso una cosiddetta “salita in politica”.

Esistono altre piccole formazioni di disturbo, vicine sia all’uno che all’altro campo; ma strategicamente deleterie e fondamentalmente inutili, perché disperdono inutilmente voti ed energie, che potrebbero essere più utilmente impiegate all’interno dei grandi schieramenti – quelli che poi di fatto governeranno – per correggerne la rotta nella direzione da esse auspicata.

Allora, accertato che sia necessario – come è necessario – un cambiamento, una politica diversa da quella fin qui condotta; chiarito che non è opportuno disperdere voti in tanti rivoli che di fatto non potranno raggiungere quella maggioranza necessaria per governare il paese; l’unico modo valido e costruttivo per tentare di eliminare buona parte delle cause dei nostri mali è quello di votare consapevolmente e scientemente la coalizione di CentroSinistra.

Non si tratta di fare banale propaganda elettorale, si tratta  – votando CentroSinistra – di operare concretamente per il bene del Paese ed utilitaristicamente per il bene proprio. Un voto espresso in altra direzione o rafforzerebbe quelle forze che, si è visto, sono artefici dello sfacelo che si vuol correggere o sarebbe causa di dispersione di voti, che di fatto di quelle stesse forze sarebbero a favore, con il rischio di doverne ancora subire l’agire.

Dunque, non resta che dare un voto, convinto o meno che sia, alla coalizione di CentroSinistra; ciò non perché essa sia in assoluto la completa soluzione di tutti i mali; ma perché, nel concreto, risulta l’unica a poter impedire che gli artefici di tanto sconquasso possano continuare a produrne di tale , se non addirittura di peggiore!

Luciano Domenicali-addì 22.2.2013 (Roma)

Re: Ben ritornato su Libera Cronaca, professor Domenicali. Il suo contributo è un ulteriore stimolo di riflessione che Libera Cronaca raccoglie e diffonde perché le  elezioni di domenica e lunedì sono un passaggio fondamentale per l’Italia prossima futura. Certo è che di rabbia e di disillusione nel paese che siamo diventati ce n’è  moltissima in giro, tanto che la colpa deve essere misurata in quantità e gravità, ma  al buon senso un residuo di colpa rimane eccome da mandar giù.

Giuseppe Vezzoni-addì 22.2.2013  

 

Elezioni. Riccardo Nencini: gli italiani che vogliono un grande cambiamento votino per il centro sinistra di Bersani

“La scelta di domenica è tra il governo delle promesse e il governo del fare. Se gli italiani vogliono che l’Italia rimanga questa devono votare Berlusconi. Se invece vogliono un grande cambiamento nel segno dell’equità, dello sviluppo, della speranza hanno una sola strada: il centrosinistra con Bersani Presidente”.
Lo ha detto Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, intervenendo dal palco di piazza Plebiscito a Napoli, dove era in corso la manifestazione di chiusura della campagna elettorale del centrosinistra con Pierluigi Bersani.
“La stagione di governo del centrosinistra – ha proseguito – dovrà mettere al centro il tema del lavoro e dell’occupazione, allargando la base dei diritti e delle opportunità per i giovani, coniugando il merito con l’equità”. 

La delegazione socialista in Parlamento, ha assicurato il leader del PSI, si muoverà da subito in questa direzione, presentando una serie di proposte di legge che prevedano la detassazione delle assunzioni giovanili, ammortizzatori per i giovani che passano da un lavoro a un altro, un salario minimo garantito, da coprire con la lotta all’evasione fiscale e una tassa sui grandi patrimoni, per tutti i giovani in cerca di occupazione e intanto utilizzati per servizi di interesse pubblico. “E saremo soprattutto – ha concluso – l’avanguardia dei diritti civili e della cultura laica in Parlamento. L’Italia ha aderito alla Carta dei diritti di Nizza del 2000, senza mai declinarla totalmente.

É un deficit di diritti che non possiamo più permetterci e che dobbiamo colmare”. Al termine della manifestazione, Nencini ha alzato dal palco un cartello con su scritto: “Contro il pregiudizio, vota con il cuore”.

Comunicato inviato da Gabriele Martinelli –addì 22.2.2013   

 

 


Nel Comitato Direttivo di Italia Bene Comune della Piana di Lucca un membro che criticava le decisioni del Pd di Altopascio oggi si posiziona a favore di un candidato del centrodestra alla Camera

Lucca- Per organizzare e dirigere le elezioni primarie di coalizione ITALIA. BENE COMUNE nella Piana di Lucca e Valle del Serchio di qualche tempo fa fu costituito un comitato direttivo formato dai rappresentanti dei Partiti PD, SEL e Partito Socialista Italiano . Questo ultimo indicò me, Gabriele Martinelli , a partecipare al Comitato. Tutto bene se non che a tutte le riunioni c’era una protesta , una presa di posizione di un signore di nome Giorgio Lazzarini contro le decisioni del Circolo del PD di Altopascio . In numerosissime riunioni abbiamo dovuto parlare e parlare di questa storia infinita e meno male che il segretario del PD Territoriale Patrizio Andreuccetti tenne duro nell’interesse di tutto il suo Partito e non di un gruppo o singolo iscritto . Ora ,questo signore lo ritrovo politicamente su una sua posizione di indicazione di voto alla Camera per il candidato di Centro Destra Maurizio Marchetti. Se allora , non conoscendolo , avevo qualche piccolo dubbio sul da farsi ora, dopo questa sua dichiarazione, sono arcicontento di non aver preso mai in considerazione le sue richieste e proteste. Mi trovo inoltre  d’accordo in toto con la presa di posizione politica del Sen. Andrea Marcucci che ha stigmatizzato le dichiarazioni di questo signore ed ha indicato di votate alla Camera ed al Senato per Pierluigi Bersani e per i suoi candidati  .

Gabriele Martinelli   PSI  Lucca  – addì 22.2.2013  

In bici nella nebbia per cercare la stradaPedalare nella nebbia 22.2.2013 001

Stamani solo un pazzo come Giuseppe Vezzoni poteva entrare nella nebbia che avvolgeva le frazioni di Levigliani e Terrinca. Con la nebbia, la salita non ti smonta psicologicamente: vedi davanti solo venti o trenta metri. Domenica e lunedì gli italiani dovranno vedere tutta l’ascesa che li attende dopo il voto per  attaccare la salita con determinazione, forza e fiducia. Auguri. Noi la strada l’abbiamo trovata e solo lunedì, nell’imminenza della chiusura del seggio, inizieremo l’ascesa. Ci sarà tanto da pedalare e il rischio di scoppiare è molto alto.Pedalare nella nebbia 22.2.2013 002

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 22.2.2013

Cose che non ci piacciono per nulla

Oggi abbiamo assistito ad una cosa che non ci è piaciuta per nulla. Non entriamo nel merito perché la “nostra campagna elettorale” è chiusa. Punto e basta.  Come stazzemesi  deploriamo  su  quanto ci è stato detto stia girando su facebook , ricordando che l’apologia di fascismo  è un reato passibile di denuncia.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 22.2.2013 

Variazioni Enigmatiche  domani sera al Teatro dell’OlivoVE_foto_scena_1_2012

Sabato 23 febbraio, alle 21,15, il Teatro dell’Olivo di Camaiore presenta per il quinto appuntamento con la stagione di prosa le Variazioni Enigmatiche di Éric-Emmanuel Schmitt con Saverio Marconi e Gian Paolo ValentiniVE_foto_scena_4_2012

Camaiore– Con un personaggio che emoziona e sorprende, Saverio Marconi, torna in scena da attore e sceglie Schmitt e le sue “Variazioni enigmatiche”, già straordinario successo di pubblico e di critica in Europa (in Francia lo spettacolo è stato interpretato da Alain Delon, in Inghilterra da Donald Sutherland). Il titolo dell’opera in scena alle 21.15 per la regia di Gabriela Eleonori fa riferimento a Enigma Variations, composizione del musicista inglese Edward Elgar, quattordici variazioni su una melodia che sembra impossibile da riconoscere, così come Schmitt sembra concepire il rapporto tra gli esseri umani come qualcosa che possiamo solo intuire. “Unire prosa e musica – commenta Marconi – permette di aggiungere al significato delle parole un messaggio ancora più ampio e universale.” Un testo mai prevedibile, che alterna sentimenti con drammatici colpi di scena, in cui l’ironia più tagliente si trasforma in commozione, la tenerezza in folle crudeltà. È la storia del confronto disperato fra due uomini, Abel Znorko – misantropo, Nobel per la letteratura che si è ritirato a vivere da eremita in un’isola sperduta del mare della Norvegia, vicino al Polo Nord (ma conserva un intenso rapporto epistolare con la donna amata) – e  Erik Larsen (interpretato da Gian Paolo Valentini), sconosciuto giornalista cui lo scrittore concede un’intervista. L’incontro, tra ferocia e compassione, si trasforma in una sconvolgente scoperta di verità taciute e dell’illusione in cui i due si sono calati. La scenografia, curata da Carla Accoramboni, segue l’idea di una scena sospesa, una casa che ha pareti ma non ne ha, come l’isola dove si svolge la storia, il cui disvelamento graduale è un capolavoro di letteratura teatrale. Anche il disegno luci, firmato da Valerio Tiberi, giocherà un ruolo fondamentale, ricreando all’interno un ambiente intimo e caldo ed evocando invece il gelido crepuscolo artico che filtra dall’esterno. La scelta di affidare a Gabriela Eleonori la regia nasce dalla volontà di una prospettiva femminile nella lettura di una storia in cui una donna, con la sua assenza, è comunque protagonista. “È un testo che ti sorprende immediatamente, alla prima lettura. – dice la regista Gabriela Eleonori – La necessità e l’urgenza della sua rappresentazione si trasformano, quindi, nella percezione di poter far ritrovare al “teatro” puro la sua funzione principale: la narrazione di miti per la catarsi collettiva.”

“Dopo anni, ho ricevuto centinaia di lettere che ponevano tutte la stessa domanda: cosa succede dopo l’ultima battuta?

1) non lo so altrimenti avrei continuato la storia.

2) ho scritto questa storia affinché mi venga posta questa precisa domanda ed io possa non rispondere.

Credo che un testo non si limiti al piacere e al momento della rappresentazione. Deve disturbare, sollecitare lo spettatore di questioni e di domande sulla rappresentazione e sul testo. Spesso gli spettatori mi hanno raccontato il seguito di Variazioni Enigmatiche: in realtà non raccontavano una storia, ma se stessi. Mi trasmettevano le loro umane sensazioni su questa strana storia d’amore. E solo questo era il mio fine.”

“Ho avuto la grande fortuna di collaborare con Schmitt per l’edizione francese del musical “Nine” che ho diretto alle Folies Bergère – dice Marconi – e con Gabriela Eleonori l’abbiamo incontrato anche qualche mese fa per confrontarci sulla regia dello spettacolo. Siamo stati onorati della presenza di Schmitt a Roma, dove ha assistito allo spettacolo con grande emozion e si è congratulato con noi: il nostro piacere deriva dal fatto di non aver tradito il suo lavoro: Oggi che ho l’età giusta per affrontare un personaggio come Abel Znorko, non ho avuto dubbi che “Variazioni Enigmatiche” fosse il testo più giusto per tornare sul palcoscenico come interprete.”

ÉRIC EMMANUEL SCHMITT

Si è affermato nell’ultimo decennio come uno degli autori di lingua francese più letti e rappresentati al mondo. Nato nel 1960, frequenta la prestigiosa Ecole Normale Supérieure di Parigi, dove ha conseguito un dottorato in Filosofia e la massima abilitazione all’insegnamento in Francia. La fama di Schmitt si è accresciuta come autore di testi teatrali con Il Visitatore, una pièce che ipotizza un incontro tra Freud e un misterioso visitatore, forse Dio: l’opera diventa in breve tempo un classico ed entra a far parte del repertorio teatrale internazionale. Seguono numerosi successi, tra cui Variazioni Enigmatiche, Il Libertino, L’hotel dei due mondi, Piccoli crimini coniugali, I miei vangeli (Il Vangelo secondo Pilato). Acclamato da pubblico e critica, le sue opere hanno vinto numerosi Molières e il ‘Grand Prix du Théâtre’. I suoi libri sono stati tradotti in 43 lingue diverse e i testi teatrali rappresentati in più di 50 paesi. Più recentemente, i racconti che compongono il suo Ciclo dell’Invisibile – una serie di racconti che ruotano intorno al rapporto tra l’infanzia e la spiritualità (Milarepa, Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, Oscar e la Dama Rosa, Il bambino di Noè e Le sumo qui ne pouvait pas grossir) – hanno ottenuto un enorme successo sia nelle librerie che sui palcoscenici. La maggior parte della sua carriera letteraria si sviluppa come romanziere: a un primo romanzo, La setta degli egoisti, seguono Il Vangelo secondo Pilato e La parte dell’Altro. Fra le sue opere anche When I was a Work of Art, una stravagante e contemporanea versione del mito di Faust e La mia vita con Mozart, una sorprendentemente originale raccolta di corrispondenza privata con il compositore. La sua produzione annovera anche due raccolte di racconti: Odette Toulemonde e altre storie, otto racconti di donne alla ricerca della felicità – ispirate al suo primo film – e Il Sognatore d’Ostend, un incredibile tributo al potere dell’immaginazione. Nel 2010 la sua terza raccolta di racconti, Concerto in Memoria di un Angelo, è stata premiata col prestigioso Prix Goncourt de la Nouvelle. Dello stesso anno è Ulisse da Bagdad, il suo ultimo romanzo, una saga picaresca dei nostri giorni che conduce a una riflessione sulla condizione umana. Forte del successo internazionale del suo Odette Toulemonde, ha adattato per il grande schermo anche Oscar e la Dama in rosa (2009). Diplomato al Conservatorio di Lione e profondamente amante della musica, Schmitt ha inoltre tradotto in francese Le Nozze di Figaro e Don Giovanni. Eric-Emmanuel Schmitt vive a Bruxelles e tutte le sue opere nella versione originale in francese sono pubblicate da Albin Michel.

SAVERIO MARCONI – Abel Znorko

Si forma alla Scuola di Recitazione di Dory Cei a Firenze e poi al Teatro Studio del Metastasio di Prato e ottiene la sua prima scrittura dai padri della commedia musicale, Garinei e Giovannini. Alla regia approda dopo diverse esperienze come attore di cinema, teatro, radio e tv. In teatro lavora con importanti registi come Franco Enriquez e Aldo Trionfo; nel cinema con Paolo e Vittorio Taviani è protagonista di Padre padrone (Palmares al Festival di Cannes e Nastro d’Argento come migliore interprete) e Il Prato; negli anni ‘70/’80 registi come Gillo Pontecorvo, Luigi Comencini, Pasquale Squitieri lo dirigono come protagonista in numerosi film. Si sperimenta come regista teatrale con un piccolo gruppo marchigiano non professionista, attività che lo porterà a far nascere a Tolentino la Scuola di Recitazione di cui è ancora oggi Direttore Artistico e poi, la Compagnia della Rancia. Firma la regia di quasi tutti i musical della “Rancia” e, oltre all’importazione di grandi successi internazionali, crea nuovi musical originali come Dance! e Pinocchio. All’estero ha diretto due musical a Parigi per il celebre Teatro Folies Bergère e, a Broadway, la fringe- presentation del musical originale Mac Gregor. Tra le diverse esperienze cura la regia delle opere liriche Don Pasquale, L’elisir d’amore allo Sferisterio di Macerata e Le donne curiose di Ermanno Wolf-Ferrari per la stagione invernale della Fondazione Arena di Verona; la regia del concerto di Gianni Morandi Come fa bene l’amore e la regia dello spot pubblicitario per l’acqua minerale “Brio Blu Rocchetta”. Nel 2001 ha fatto parte della Giuria di Qualità del Festival di Sanremo e della Giuria dell’Oscar per la TV. Nel2006 ha vinto il premio ETI “Olimpici del teatro” per The Producers, e nel 2007 Sweet Charity, da lui diretto, ha vinto il Premio “I teatranti dell’anno – Vittorio Gassman”. Nel 2005 inaugura la Scuola del Musical, un corso professionale per trasferire le esperienze fatte finora nel campo del musical alle nuove generazioni per creare performer dalla qualità e professionalità sempre maggiori. Nel febbraio 2009 riceve il premio musical “L’Italia che danza” nell’ambito della manifestazione nazionale “Danza in fiera”, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sempre nel 2009 riprende Pinocchio, che nel mese di agosto viene rappresentato a Seoul in Corea, cura la regia dell’opera lirica Le Malentendu per la stagione dello Sferisterio di Macerata e dirige (regia associata con Daniel Ezralow) la versione italiana del mitico Cats di Andrew Lloyd Webber. A gennaio 2010 firma la regia di Nabucco di Giuseppe Verdi, che inaugura la stagione lirica del Teatro Massimo di Palermo e verrà poi rappresentato in febbraio anche al Teatro Carlo Felice di Genova. A ottobre Pinocchio il grande musical viene rappresentato alla Kaye Playhouse di New York. Nel 2011 firma Le convenienze e inconvenienze teatrali di Donizetti, coproduzione che vede insieme il Teatro del Giglio di Lucca, il Teatro di Pisa, il Teatro Goldoni di Livorno e il Teatr Wielki-Opera di Poznan, e Happy Days il nuovo musical di Garry Marshall per la Compagnia della Rancia. Nella stagione 2011/2012 firma la regia dello spettacolo tratto dal film vincitore di 4 premi Oscar Rain Man, con Luca Lazzareschi e Luca Bastianello.

GIAN PAOLO VALENTINI – Erik Larsen

Ha frequentato corsi di dizione e recitazione presso la scuola “E. Cecchetti” di Civitanova Marche diretta da S. Marconi e F. Ferrarone.

Ha conseguito il diploma di Attore presso il Centro Teatrale Sangallo a Tolentino, diretto da S. Marconi e M. Garroni. Ha fondato la Camera Chiara, un’associazione culturale di Fermo, che svolge attività seminariali e produce spettacoli su drammaturgie originali diretti L. M. Musati e S. del Zozzo. Ha partecipato a seminari e stage condotti da N. Karpov, P. Clough, L. M. Musati, G. Scarpati, H. Yamanouchi, M. Farau.In teatro, inoltre, ha lavorato con U. Orsini, G. Lazzarini, K. Rossi Stuart, F. Bucci, I. Forte, G. de Laurentiis, G. Cobelli, F. Bruni, E. de Capitani, C. Lievi, S. Artissunch. In televisione ha preso parte a “Un posto al sole” e alla fiction “Liberi di giocare” con P. Favino e I. Ferrari. Nel 2011 è nel cast di “Rain Man”, della Compagnia della Rancia, per la regia di Saverio Marconi e la regia associata di G. Eleonori.

GABRIELA ELEONORI – regia

Si è diplomata nel 1983 presso il Triennio della Scuola di Recitazione Comunale diretta da Saverio Marconi e ha frequentato il Corso di Educazione alla voce e lettura poetica diretto da Carla Bizzarri. Nel 1983 è tra i soci fondatori della Compagnia della Rancia e ha preso parte agli spettacoli fin dagli esordi: “Arlecchino innamorato”, “La famiglia dell’antiquario”, “La Cortigiana”, “I dialoghi delle Carmelitane”, “Cenerentola”, “La piccola bottega degli orrori”, “Cabaret”, “Dolci vizi al foro”.Per Compagnia della Rancia è assistente alla regia in “P. S.: Il tuo gatto è morto”, “A Chorus Line”, “La cage aux folles”, “Il giorno della tartaruga”. Con la compagnia Valeri-Ferrari ha interpretato “Senti chi parla”, di D. Benfield, regia di G. Lombardo Radice; è sul palcoscenico anche con “Comportamentos vagabundos” di D. Norisco, regia d F. Marino. Al cinema è ne “La Signorina Giulia”, con I. Danieli e A. Occhipinti, per la regia di R. Marafante. Cura la regia per “Il mio nome è Caino” di C. Fava (Nutrimenti Terrestri); “L’Isola di Tulipatan” di J. Offenbach, “Anno domini 3000” di F. Mannino, “Lo frate ‘nnamurato” di G. B. Pergolesi, “Chi rapì la topina Costanza?” di R. Vacca, “I due timidi” di N. Rota, “Il quadro delle meraviglie” di F. Mannino (Opera Aperta – Accademia Della Libellula); “Il funerale del poeta” di G. Eleonori (Provincia Di Macerata – Nutrimenti Terrestri); “Vegnerà un Cristo” da P. P. Pasolini (Teatro di Roma); “La Marcolfa” di D. Fo (Compagnia Degli Intronati); “Operazione Pulcinella” di D. Carboni (Festival Barocco Viterbo); “Il volo” di C. Fava, “Passione” da P. P. Pasolini, “Silenzio e grida” di G. Eleonori (Associazione “Il Volo”); “Io e Sara: due bambine e basta” di L. Levi e T. Buongiorno (Teatro Di Roma – Associazione “Il Volo”); “Altrove” di G. Eleonori (Festival “Acqua Di Terra, Terra Di Luna” – Imola); “Aspettiamo un’altra generazione di italiani“ di G. Eleonori, con C. Bocci e G. Moschella (Centro Studi “Romolo Murri”). È regista associata di “Rain Man”, con L. Lazzareschi e L. Bastianello, diretto da Saverio Marconi (Compagnia Della Rancia).

Dal 1997 è insegnante di Dizione e Recitazione presso il Centro Teatrale Sangallo, diretto da S. Marconi, dove ha diretto l’allestimento degli spettacoli “Nozze di sangue” di F. G. Lorca, “Deus ex machina” di W. Allen, “La paura numero uno” di E. De Filippo, “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori” recital di parole e musica dedicato a F. De Andrè; “Luci del varietà” di G. Eleonori, “Lo stato d’assedio” di A. Camus, “I giganti della montagna” di L. Pirandello, “La bisbetica domata” di W. Shakespeare, “Trilogia della villeggiatura” di C. Goldoni, “La favola del figlio cambiato” di L. Pirandello, “Quattro bombe in tasca” di U. Chiti, “Il medico dei pazzi” di E. Scarpetta. Nel 2001 tiene il Corso di dizione e lettura espressiva presso l’Università di Camerino.

Biglietteria: prezzi, riduzioni e  orari.

I biglietti per “VARIAZIONI ENIGMATICHE ”sono in vendita presso il Teatro dell’Olivo di Camaiore  (Camaiore – C.so Vittorio Emanuele, 2 Settore Cultura) dalle 17.00 alle 19.00. Info Tel. 0584 265733 e 0584 986334 -986332 ( Comune di Camaiore – Assessorato alla Cultura). Prenotazione e prevendita anche online su http://www.ticketone.it e http://www.laversilianafestival.it). Riduzioni per Soci  Coop e Soci Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana,  per i giovani sotto i 25 anni di età,  per persone oltre i 65 anni e portatori di handicap.

Prezzi: Settore A 24,00 (ridotto 21,00); Settore B 18,00 (ridotto 15,00).

Comunicato Fondazione La Versiliana-addì 22.2.2013

tel. +39 349 8613496 ufficio.stampa@laversilianafestival.it

 

 

Oggi è stata una Libera Cronaca davvero impegnativa, pertanto fino a domenica sera riposeremo. Informiamo che abbiamo ricevuto una osservazione inerente alla Libera Cronaca di ieri  e che renderemo pubblica domenica. Postarla oggi non avrebbe il risalto che invece deve avere. Grazie. Ieri la Libera Cronaca è ritornata sui livelli delle visite abituali.

Giuseppe Vezzoni-addì 22.2.2013

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Una risposta a Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 22, 23 e 24 febbraio 2013

  1. rossi giuseppe ha detto:

    Dai Giuseppe in questo campo sei Unico continua cosi!!!!!

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