Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 21 e 22 febbraio 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 21 e 22 febbraio  2013

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

Repower, “sulla Via non ci facciamo prendere in giro”

 

Staccioli sulla centrale a metano, “L’assessore Simoncini si arrampica sugli specchi”

 

Toscana – “L’assessore Simoncini può smetterla di arrampicarsi sugli specchi, sulla centrale a metano in progetto a Pistoia non accettiamo di essere presi in giro”. A dichiararlo è la consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto), in seguito all’esito dell’ultima assemblea organizzata dai Comitati.

“Dopo aver firmato un protocollo d’intesa per la costruzione dell’impianto, dopo aver dato un’ aggiustatina alle leggi regionali per permettere agli uffici di dare una Valutazione d’Impatto Ambientale favorevole, dopo aver fatto tutto ciò che era necessario per spianare la strada al progetto Repower, adesso – commenta Staccioli – la Giunta ci viene a dire che la Via non è un’autorizzazione automatica alla realizzazione della centrale. Ma chi vuole prendere in giro?”.

“Basta con il ricatto occupazionale – aggiunge la consigliera – 35 posti di lavoro non rappresentano una valida contropartita nei confronti dei rischi ambientali e per la salute dei cittadini. La Giunta – conclude Staccioli – cominci a fare chiarezza a partire da questi aspetti”.

Firenze, 21 febbraio 2013

Comunicato Ufficio Stampa Francesca Puliti per  il consigliere regionale Marina Staccioli

 

Frane, buche e piante pericolose sulla strada comunale di Pomezzana

Stazzema– In riferimento all’articolo del giorno 18 febbraio scorso, dove si segnala la frana in località Al Campo sulla strada Pomezzana – Farnocchia, vorrei segnalare che questa non è la sola frana che mette a rischio la sicurezza dei residenti delle due frazioni, ma ci sono altri punti altrettanto pericolosi.

In località Le Volte, sotto il paese di Pomezzana la strada presenta un grosso cedimento verso il ciglio, la carreggiata è stata ristretta al passaggio alternato dei veicoli (prima c’era anche il semaforo), sono stati messi i cartelli di divieto ai mezzi pesanti e da oltre un anno non è stato fatto alcun intervento.

Più recentemente la strada è ceduta anche a trecento metri dal bivio Pomezzana – Farnocchia  e anche qui nessun intervento.

Per non parlare delle buche sulla strada altrettanto pericolose e sempre più ingrandite dal gelo a dalle piogge.

Infine un ulteriore pericolo è dovuto alle piante sopra la strada che non di rado cadono sulla carreggiata a seguito di forti piogge, neve o vento. Qualche settimana fa sempre in località Al Campo, un castagno è caduto nella strada e pochi minuti prima era transitato lo scuolabus. Dal novembre scorso c’è l’ordinanza di abbattimento delle piante pericolose lungo la strada ma viene rispettata solo da pochi cittadini.

Sulle strade di montagna come la nostra non si può pretendere tutti i confort come in pianura e in autostrada, ma la sicurezza dei residenti che ogni giorno devono percorrere questa strada è di primaria importanza e i fondi per intervenire si devono saper trovare.

Gisella Gherardi-addì 21.2.2013

Rom Querceta, “situazione fuori controllo”

 

 

Staccioli (Misto) e Marcheschi (FdI), “Dopo il caso della baby-prostituta intervento ancora più urgente”

 

Querceta di Seravezza“La situazione dell’accampamento Rom a Querceta è fuori controllo. Dopo il caso della ragazzina costretta a prostituirsi da parte dei genitori l’intervento è ancora più urgente”. E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali Marina Staccioli (Gruppo Misto) e Paolo Marcheschi (Fratelli d’Italia), in seguito alle notizie comparse oggi sulla stampa.

“Il problema è noto già da mesi – commentano i consiglieri – ma finora non sono stati presi provvedimenti risolutivi. Anzi – aggiungono Staccioli e Marcheschi – sono stati stanziati inutilmente quasi 60mila euro da parte della Regione”. Il riferimento è al piano di rientri assistiti in patria, varato dall’Ente in collaborazione con i Comuni della Versilia. “La maggior parte delle risorse regionali (30mila euro) erano destinate ai contributi per il rimpatrio (800 euro a testa) – spiega Staccioli – mentre la restante parte doveva servire a ristrutturare abitazioni presenti sul territorio, da assegnare ai Rom che avessero deciso di restare, e contributi per l’avvio di un’impresa agricola in Romania per chi decideva di andare”.

Peccato che i piani non siano andati come la Regione aveva pensato – continua la consigliera – e che circa metà dei cittadini Rom dell’accampamento di Querceta non abbia accettato di partire”.

“Qui non si tratta di fare discorsi razzisti o populisti – dichiarano Staccioli e Marcheschi – ma di difendere i minori, di qualunque etnia essi siano. Le Istituzioni non possono permettersi di voltarsi dall’altra parte”.

Firenze, 21 febbraio 2013

Comunicato  Ufficio Stampa Francesca Puliti per i consiglieri regionali Staccioli (Misto) e Marcheschi (FdI)

 

Questione Rom di Querceta è anche  di Pontestazzemese

 

Seravezza- Stazzema- La questione Rom non è solo di Querceta ma anche di Pontestazzemese. L’intervento fatto ieri con un’operazione congiunta Polizia e Carabinieri ha avuto come scenario la casa che da qualche mese è abitata da famiglie Rom in località Fornetto, a pochi metri dalla Chiesa di San Antonio di Pontestazzemese. I carabinieri di Seravezza hanno arrestato due uomini e una donna. Le resistenze della popolazione locale hanno trovato una conferma nonostante le assicurazioni ricevute. Ci viene da chiedere se l’operazione inserimento dei Rom nella comunità di Pontestazzemese è stata seguita con la cura che richiedeva e che era stata assicurata per dare tranquillità alla comunità locale. Gli arresti per favoreggiamento di prostituzione giovanile dimostrano che la cura non c’è stata, tanto da riproporre i pressanti interrogativi se ospitare famiglie Rom nel cuore della comunità di Pontestazzemese è stata responsabilmente valutata dagli organismi preposti al delicato inserimento.  Non possiamo dimenticare che per questo progetto di accoglienza e di inserimento sociale sono state stanziate risorse pubbliche regionali. Queste risorse che risultato hanno finora dato? Qualcuno può rispondere e assicurare che il progetto sta dando i frutti per i quali c’è stato il finanziamento pubblico ma anche la disponibilità responsabile dei cittadini residenti? Ricordiamo che a fine agosto scorso o primi di settembre fu affisso nei locali di Pontestazzemese un volantino dell’associazione dei Berretti Bianchi che rassicurava la popolazione che per la buona riuscita del progetto di inserimento si sarebbe lavorato stretto contatto con tutti gli Assessorati al Sociale del nostro territorio e, ovviamente (!), con tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio”.

Giuseppe Vezzoni-addì   21.2.2013

 

Domani i candidati versiliesi del Pd chiudono la campagna elettorale a Retignano col tema Gestione delle Emergenze69568_10200234925749342_1465240277_n

StazzemaDomani, 22 febbraio, alle ore 18 a Retignano presso la sala didattica multifunzionale del CERAFRI-LAV (Centro Ricerca Alta Formazione Rischio Idrogeologico- Laboratorio Alta Versilia ) il PD Stazzema ed  il PD Versilia organizzano in occasione della chiusura della campagna elettorale un incontro formativo – informativo con la Popolazione di Stazzema e del resto della Versilia sulla ” Gestione delle Emergenze”.   Parteciperanno : Oreste Giurlani Presidente del UNCEM ToscanaMario Puppa Presidente dell’Unione dei Comuni della GarfagnanaMaurizio Verona Presidente dell’Unione dei Comuni della VersiliaEgidio Pelagatti Responsabile Nazionale ANPASAlberto Corsetti segretario territoriale PD Versilia. I candidati PD al Senato per la Versilia Manuela Granaiola Senatrice, Michele Silicani Sindaco di Stazzema. Coordina: Massimiliano Bazzichi segretario del PD Stazzema. Sono invitati Tutti I Sindaci Della Versilia.

Dopo l’incontro elettorale-formativa proseguirà (per chi lo vuole) una serata conviviale presso il CRS Retignano con la”Cena dei Liguri-Apuani “ Il menù : “Antipastino CRS”-,”Maccheroni alla Maremmana”- “Polentata dei Liguri-Apuani” “–” Sfogliatina Calda con Crema alla Vaniglia” “Acqua”,”Vino Bono” e Caffè”

E’ richiesta prenotazione entro giovedi’!!

Per  info :     Massimiliano Tel. : 3395924903

Comunicato Stampa  Massimiliano Bazzichi, segretario del Pd di Stazzema-addì 21.2.2013

A Querceta, i candidati di rivoluzione civile della provincia di Lucca esprimono solidarieta’ ad Antonio Ingroia per le minacce ricevute

Querceta di Seravezza– I candidati di Rivoluzione Civile della Provincia di Lucca, Barbara Mangiapane ed Edoaldo Filippi, esprimono solidarietà ad Antonio Ingroia, candidato premier di Rivoluzione Civile, per le minacce ricevute: “Ingroia comunista di merda, ritirati o ti facciamo fare la fine di Falcone e Borsellino. 1000 kg di tritolo sono pronti”. Questo è il contenuto della lettera anonima minacciatoria tesa a colpire chi lotta contro la mafia e per una buona politica.

Si vuole chiudere la bocca ad un uomo con la schiena dritta, che sui temi della legalità e del lavoro rappresenterà una svolta per l’Italia. Per questo motivo deporremo un fiore a Querceta ai piedi del monumento dedicato a Falcone e Borsellino, vittime di quell’intreccio mafia-politica-affari che Ingroia ha combattuto e continuerà a combattere con tutto il nostro impegno e la nostra solidarietà. Monumento inaugurato da Caponnetto e visitato nello scorso autunno dal giudice Caselli e dall’ avvocato Galasso.

Vogliamo chiudere la campagna elettorale con questo riconoscimento e ricordare le parole di Borsellino: “La rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, è più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello”.
 Comitato Provincia di Lucca Rivoluzione Civile-Ingroia –addì 21.2.2013

 

Elezioni. Marco di Lello: Napoli, citta’ martire della Resistenza, oggi rispondera’ adeguatamente a Dario Fo

 

“Mi domando che cosa c’entri Dario Fo con la Milano della Liberazione che ha evocato ieri nel suo intervento a sostegno di Beppe Grillo a Piazza Duomo, considerato che egli è stato, negli anni della Repubblica Sociale Italiana, come recita una sentenza di un Tribunale della repubblica del 1978, un paracadutista della Divisione Azzurra, in prima linea nella lotta ai partigiani, dunque “un repubblichino rastrellatore”. E’ quanto afferma in una nota Marco Di Lello, coordinatore della segreteria nazionale del Partito Socialista Italiano e candidato alla Camera nelle liste del PD in Campania 1. “Certo – prosegue l’esponente socialista  – nella sua vita pubblica Dario Fo ci ha abituati a ogni sorta di provocazioni ma  a Milano ha passato il  segno della sfacciataggine. Sono certo – conclude Di Lello – che oggi la Piazza Plebiscito di Napoli, città martire della resistenza antifascista non a chiacchiere, ma con l’epopea delle quattro giornate del settembre 1943, risponderà adeguatamente alle sguiataggini squadristiche di Beppe Grillo e alle oniriche menzogne di Dario Fo, maschera vivente del voltagabbana”. 

Giovedi 21 Febbraio 2013

Comunicato inviato da Gabriele Martinelli, membro della Federazione PSI di Lucca

I tre miliardari

Sul palco di piazza Duomo, affollata da decine di migliaia di cittadini, si sono alternati Beppe Grillo, Adriano Celentano e Dario Fo. Tre rivoluzionari, che intendono spazzare via la classe politica in nome dei diritti degli italiani, spogliati da una politica che ha ridotto tanti sul lastrico. Tanti, ma non loro tre, che figurano tra coloro che in questi anni hanno guadagnato di più. Per loro meriti non c’è che dire, ci mancherebbe. Non capisco però come si possa ad un tempo godersi tanti privilegi e mettersi alla testa di tanti diseredati, e in particolare di tanti giovani che giustamente protestano per la loro condizione. Non è la prima volta che a capo di rivoluzioni si mettano caste di cittadini privilegiati. Durante la rivoluzione francese i giacobini appartenevano alla borghesia, lo stesso Bakunin, mentre i suoi allievi tentavano il colpo tra Bologna e Benevento, si godeva la vita in una villa sul lago di Como, fornitagli dal suo amico e possidente Cafiero, che si si spogliò di tutti i suoi averi e divenne pazzo. Anche durante la rivoluzione bolscevica non furono pochi coloro che provenivano dalle professioni e dai ceti più abbienti. Ma almeno tutti costoro pagarono un prezzo, e anche salato, per le loro scelte. Robespierre dovette perdere la testa, Cafiero mori in una casa di cura, poverissimo, Lenin dovette sopportare l’esilio e la povertà. I tre miliardari, invece, non smetteranno di fare la bella vita,  di farsi pagare cachet profumatissimi anche per prediche insopportabili, e nel contempo saranno i capi riconosciuti dell’onda di protesta che ha pervaso l’Italia. Sarebbe stata molto più credibile la manifestazione di Milano se sul palco si fossero alternati i minatori del Sulcis…Mauro del Bue Segreteria nazionale Partito Socialista Italiano ( Testo inviato da Gabriele Martinelli)

Insisto a chiedere a Libera Cronaca: a chi giovano le divisioni?

Caro Giuseppe, normalmente quando rispondi ai miei interventi lo fai con fiumi di parole ma in genere non rispondendo chiaramente alle domande che io ti pongo. Ripropongo quindi le questioni del mio ultimo intervento.

Nel tuo atteggiamento, Giuseppe, nella tua ostilità verso il PD io ci vedo una sorta di desiderio di vendetta, di revanscismo del vecchio socialista nei riguardi degli eredi del vecchio PCI. A chi giovano le divisioni? Chi credi che possa sostenere gli interessi delle classi meno abbienti se non una sinistra forte e unita? Ci sono alternative? Se ci sono, dicci quali.

Fabio Maccari- 21.2.2013

Re:  Caro Fabio, le divisioni colpiscono sicuramente le classi meno abbienti ma l’unione non può avvenire per via egemonica, a scapito della pluralità che a sinistra – è stato dimostrato – non è gestibile, così come il voto utile crea il ripudio. È un problema rilevante e il bipolarismo non aiuta fintanto che un partito di sinistra non riesca con la propria azione a  raccogliere e a rappresentare le varie anime. Nei 13 mesi del Governo Monti il Pd ha infierito unitamente al Pdl e al Terzo Polo  sulle difficoltà dei meno abbienti ed ha appena intaccato i privilegi della casta, che restano tanti e vergognosi, soprattutto in una situazione di quasi tracollo in cui  è stata portata l’Italia. All’aumento del debito pubblico   si è provveduto, per coprirlo, con una oppressione fiscale indegna, scaricata su stipendi e pensioni da fame. Il Pd ha votato questi provvedimenti.

Non c’è nessun revanscismo alla base di quanto scriviamo ma una puntuale e amarissima motivazione tratta dalla realtà del paese che siamo diventati.  Come Libera Cronaca  continueremo a non fare sconti a nessuno, finché  il foglio online resterà aperto. Gli italiani domenica e lunedì voteranno consapevoli che con questo sistema elettorale un voto in più fa governare un paese di 60 milioni di persone attraverso un premio di maggioranza che non tiene di conto né della percentuale dei voti raccolti né di quella  dell’astensionismo. Noi andremo a votare ed esprimeremo il nostro voto.

Giuseppe Vezzoni-addì 21.2.2013

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