Libera Cronaca dalla Gola del Rondone dell’11 e del 12 febbraio 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone dell’11 e 12  febbraio  2013

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

 Scuole chiuse anche oggi a Stazzema per causa neve-addì 12.2.2013 

Papa Benedetto XVI 

lascerà il pontificato il  28 febbraio, alle ore 20

“Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio,sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando”.Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo sommo pontefice. Carissimi fratelli vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la santa chiesa alla cura del suo sommo pastore, nostro Signore Gesù Cristo e imploriamo la sua santa madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i padri cardinali nell’eleggere il nuovo sommo pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la santa chiesa di Dio”

(Traduzione in italiano del testo in latino con cui Benedetto XVI ha annunciato la sua abdicazione)

Il Pontefice ha comunicato stamani,in latino, in occasione del Concistoro coi cardinali la sua decisione di lasciare il Pontificato il 28 febbraio prossimo, alle ore 20. Il motivo non si sa ancora ma la decisione clamorosa di dimettersi  sta facendo il giro del mondo. Potrebbe essere a causa di una malattia, ma ciò non si spiegherebbe perché il suo predecessore, Giovanni Paolo II, sia stato accompagnato alla morte nonostante la gravissima malattia. Il Pontefice ha sentito il peso dell’incarico e la sua decisione – è stato spiegato – è stata presa per il bene della Chiesa. Le dimissioni clamorose di un Papa sicuramente vogliono determinare una scossa salutare nella Chiesa. Il cardinal Sodano ha detto che è stato un fulmine a ciel sereno. Evidentemente il teologo Ratzinger  ha capito che la Chiesa deve trovare un Pastore che imponga agli altri pastori un cambio di  rotta. Non si può servire Dio e Mammona, non si può stare dalla parte di chi si professa cristiano  e si comporta in tutt’altra maniera. Sarà indetto un imminente  conclave per l’elezione del successore con un Papa ancora in vita. Dopo il 28 febbraio la figura del Papa tornerà ad essere una pastore-pecorella debole e smarrita, così come le pecorelle del suo gregge. Benedetto XVI, dalla sua alta cultura  di teologo è voluto scendere fra il popolo e  si è voluto fare umile. E’ un chiaro insegnamento-esempio che ha voluto impartire ai suoi pastori e ha rimesso la Chiesa nelle mani dello Spirito Santo affinché  la guidi alla scelta del nuovo Pontefice. Per la prima volta in 2000 anni che un Papa si dimette razionalmente e  impone il cambiamento attraverso un atto clamoroso che è unico in duecento secoli di storia. Ovviamente le motivazioni che la Santa Sede dà a queste  dimissioni di portata storica possono essere condivise o meno, ma è chiaro che Benedetto XVI ha assunto la sua decisione con una motivazione che difficilmente potremmo conoscere nella sua interezza e profondità di azione. Il Papa  dà anche l’esempio che quando un essere umano avverte la responsabilità di un agire che non trova la risposta necessaria è giusto e umano farsi da parte e lasciare in maniera serena che questo ponte tra terra e cielo si posi sulla spalla più energica del successore. Dopo il 28 febbraio il Cardinale Ratzinger o Papa Emerito si ritirerà a Castelgandolfo e  poi, dopo i necessari lavori di sistemazione, troverà  in Vaticano la sistemazione definitiva in un ex monastero di clausura delle suore.

Con l’abdicazione al trono di Pietro, così è il termine corretto, la decisione di Benedetto XVI ha una qualche analogia con l’abdicazione di Celestino V, ricordando che Papa Ratzinger , nella sua visita alla città dell’Aquila dopo il terremoto, pose sulla teca che conserva le spoglie di Pietro  da Morrone nella Basilica S. Maria di Collemaggio, incoronato nel 1294 Papa Celestino V, pose il palio che indossò nel 2005 al momento della sua elezione al soglio di S. Pietro.  Se dalla Croce non si scende, così come ci ha insegnato Giovanni Paolo II e che il cardinale di Cracovia Stanislaw Dziwisz ha ricordato dopo l’annuncio delle dimissioni, Benedetto XVI potrebbe con questa sua scelta non esserci sceso affatto ma aver deciso altro modo per restarci, con la fragilità umana di doverne sopportare il peso ma anche la forza di testimoniare una volontà di sacrificio e di umiltà che implica la rinuncia fatta per rispondere all’esigenza di assecondare un disegno che ha per fine il bene della Chiesa. L’abdicazione di Benedetto XVI è un segno storico e morale di come rispondere all’ascolto della responsabilità di chi avverte l’intervenuta assenza di forze non solo fisiche ma anche dello spirito che servono per darsi totalmente al fine di far prevalere il bene superiore. È un esempio che comporterà sicuramente dei cambiamenti nella Chiesa re che dovrebbe far riflettere chi le dimissioni non le consegna pur rivestendo ruoli ben inferiori di quello di successore di Pietro. Gente che non avverte la responsabilità del paese che siamo diventati nonostante l’esempio che oggi è venuto dal colonnato di San Pietro, con la forza dirompente di secoli di storia che hanno visto frantumarsi la certezza venutasi a formare nel tempo moderno che il Papa non poteva abdicare nonostante il Diritto Canonico lo contempli. Canone 332, comma 2: “Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti.  Finora erano sei i pontefici che hanno abdicato, per scelta o per costrizione: Clemente I, papa Ponziano, Papa Silverio, Benedetto IX, Celestino V e Gregorio XII. Era dal 1415 che non avveniva un’abdicazione. Papa Benedetto XVI era il 265esimo successore di San Pietro.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.2.2013 (Questo testo è stato postato nella parte iniziale anche su Libera Cronaca del 9 e 10 febbraio 2013)

Una campagna elettorale disgiunta dal paese realeNevica a Carbonaia di Mulina 11.2.2013 002

 

Se dalla campagna elettorale si dovesse  vedere il rinnovamento, possiamo fin da ora scrivere che l’ Itaglia che siamo diventati resterà nella pozzanghera del porcellum, della corruzione, della faziosità, della disuguaglianza più vergognosa e del magna magna finché c’è carne itagliana da spolpare.  Entrano nella campagna elettorale il peggio del peggio: voto disgiunto, voto utile, voto comprato.  Di cosa pensano i cittadini nessuno se ne frega, tanto ci sono i responsabili che sanno quanto sacrificio è costata la democrazia del voto e non fanno certo sottigliezze a considerare che chi ha dato la vita e chi ha combattuto il fascismo e il nazismo non pensavano affatto di sacrificarsi per questa democrazia di paese che siamo diventati, che l’armatevi e partite che fu tanto caro al fascismo è restato eccome nel paese dei sepolcri imbiancati, dei furbi, degli smisurati conflitti di interesse, di alchimie politiche che non hanno rispetto alcuno dei cittadini e delle loro difficoltà, del fatto che negli ultimi cinque anni l’Italia fondata sul lavoro e che ha la Carta più bella del mondo ha perduto- secondo uno studio di Confartigianato- 480 posti di impiego il giorno, raddoppiando e più il dato della disoccupazione nazionale, nonostante averla precarizzata in massima parte ed erosa di diritti e di reddito. E nonostante questa sofferenza l’imposizione fiscale è aumentata e il mangia mangia della politica è continuato come se le difficoltà del paese reale ma soprattutto delle fasce meno abbienti non la riguardassero. Adesso si paga cento per servizi di poca qualità e tagliati, si subiscono tagli dei posti letto ospedalieri dopo buchi dei bilanci Asl fatti crescere spaventosamente ma ai quali non sono conseguiti i tagli di reddito di coloro che hanno amministrato male e non ci sono state e non ci sono conseguenze per la responsabilità politica che ha permesso disavanzi di dimensioni stratosferiche, da nord a sud del paese che siamo diventati. Tanto a pagare ci avrebbero pensato i cittadini, anche con la diminuzione dei letti nelle corsie degli ospedali e con l’ammassamento promiscuo nei Pronto Soccorso. Se per le proposte indecenti si sta procedendo a raffica in questa campagna elettorale, su quelle decenti, come il taglio dei costi della politica e delle risorse per stroncare quei contratti a progetto con cui la politica italiana foraggia politici trombati o quelli sulla rampa di lancio si va a rilento, e se qualcosa trapela appare già come una pia illusione che possa essere concretizzato. Ormai sulle spalle dell’economia reale si è sistemata un’economia politica parassita, esosa e burocrate, che sta portando il paese alla bancarotta. La politica itagliana non molla l’osso e non ha nessuna intenzione di allentare la presa.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.2.2013

 Buco Asl di Siena: 10 milioni secondo la Giunta o 50 milioni secondo una fonte giornalistica?

ToscanaDomani posteremo il comunicato sul buco Asl di Siena. La Giunta Regionale insiste su 10 milioni di euro, ma i dubbi restano dopo la risposta data ad una interrogazione

Elezioni. Riccardo Nencini: i parlamentari socialisti avanguardia nella difesa dei diritti

Un appello ai laici, ai repubblicani, ai liberali ed ai radicali. A lanciarlo Riccardo Nencini, segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, nel corso di una delle tappe del suo tour elettorale. Parlando in una conferenza stampa con i giornalisti, Riccardo Nencini ha aggiunto: “Nel prossimo Parlamento non sederanno rappresentanti della cultura repubblicana, radicale e liberale. Sarà la pattuglia socialista l’unica avanguardia destinata a trattare, IN PERFETTA LIBERTA’ E PIENA AUTONOMIA, Bindi o non Bindi, Monti o non Monti, le grandi questioni irrisolte legate ai diritti civili delle persone. Questo è un impegno che non ci dimenticheremo mai.

Comunicato inviato da Gabriele Martinelli, Federazione del Psi di Lucca-addì 11.2.2013

Risvegliare il popolo delle primarie

Lucca-Versilia- Dopo il grande successo di partecipazione dal basso alle Primarie di coalizione ITALIA BENE COMUNE sembrava che  la vittoria elettorale fosse scontata. Ma a due settimane dal responso delle urne tante certezze incominciano ad essere messe in qualche  dubbio anche se il distacco nei sondaggi è sempre molto alto. Come Partito Socialista Italiano Federazione provinciale di Lucca già da alcuni giorni avevamo chiesto al PD e SEL un incontro urgente per organizzare delle iniziative comuni al fine di risvegliare il grande popolo delle Primarie della Provincia di Lucca. Meno male che Pier Luigi Bersani in un suo intervento ha detto le stesse cose  che noi socialisti  diciamo già da una settimana. La federazione provinciale di SEL si è resa già disponibile a partecipare a questo incontro. Manca il PD territoriale lucchese e versiliese. Non c’e stata risposta e stiamo aspettando notizie in merito. Il grande popolo delle Primarie vuole vedere i Partiti di Centrosinistra uniti e coesi in questa battaglia elettorale per un’Italia più democratica, più moderna e più giusta socialmente .

Comunicato Partito socialista italiano.  Federazione provinciale di Lucca-addì 11.2.2013

 

Massarosa, “Traffico in tilt, a rischio anche interventi del 118”

 

Staccioli, “Al via i lavori sulla strada di collegamento con Viareggio, necessario trovare una soluzione alternativa”

Massarosa- “Seria preoccupazione per gli interventi del 118 in zona Massarosa”. L’allarme arriva dalla consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto), a pochi giorni dall’avvio dei lavori su via di Montramito, la strada di collegamento con Viareggio. “Istituire il senso unico in direzione Massarosa, deviando il traffico in direzione opposta sulla Sassaia – spiega – non risolve il problema. Il rischio è quello di paralizzare il traffico mettendo in difficoltà anche il servizio sanitario”.

“L’auto medica deputata a intervenire su Massarosa, infatti – aggiunge Staccioli – arriva necessariamente da Viareggio. Che succederà quando metà della carreggiata sarà interessata dai lavori stradali e si creeranno lunghe code?”

“D’altro canto la Sassaia non può sostenere un flusso di traffico così ingente – continua – senza considerare la pericolosità del tratto stradale. Oltretutto la strada sbocca in un’area residenziale di Viareggio, non idonea a sopportare una tale mole di veicoli in arrivo.

“Altro aspetto di cui non si può non tener conto – prosegue la consigliera – è quello del commercio sulla via di Montramito che verrebbe pesantemente condizionato per lungo tempo”.

“E’ necessario trovare una soluzione alternativa per la circolazione. Magari effettuando i lavori di notte, come accade sulle autostrade o in molte altre parti del mondo – suggerisce Staccioli – e lasciando il più possibile percorribile via di Montramito durante il giorno, utilizzando un senso unico alternato. La Sassaia potrebbe comunque essere utilizzata per alleggerire il traffico, senza caricarla di tutto il flusso in direzione Viareggio”.

“L’intervento non può essere evitato. Ma cerchiamo almeno di limitare i disagi”, conclude Staccioli.

Firenze, 11 febbraio 2013

 

Comunicato Ufficio Stampa Francesca Puliti per il consigliere regionale Marina Staccioli, addì 11.2.2013

L’Associazione Concessionari Stabilimenti Balneari di Marina di Pietrasanta consegna i defibrillatori a due società sportiveGRUPPO CONSEGNA X sito

Il passaggio di consegna dei preziosi defibrillatori cardiaci di primo soccorso è avvenuto oggi 11 febbraio nella Sala Tommasi presso la sede della Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana. Il Presidente dell’Associazione Concessionari Stabilimenti Balneari Massimo Ronzi ha materialmente consegnato gli apparati nelle mani di Andrea Cosci, vicepresidente della ASD Versilia Basket 2002,  e di Carlo Ciaponi presidente della USD Pietrasanta Marina 1911. Questa fase è il naturale completamento dell’importante iniziativa, fortemente voluta dall’Associazione Balneari ed in particolare dal Dott. Daniele Taccola, che si è concretizzata grazie al sostegno della nostra Banca.DEFIBRILLATORE X sitoGRUPPO CONSEGNA X sito

I defibrillatori, oltre a garantire il primo soccorso negli stabilimenti balneari nel corso della stagione estiva, possono garantire altrettanta sicurezza nelle scuole e nelle palestre dove oltretutto, in qualche caso, sono obbligatori ai fini dell’iscrizione delle squadre ai campionati. Dei trentasei defibrillatori cardiaci acquistati grazie alla nostra Banca, uno è stato donato al Teatro Estivo della Versiliana mentre altri due sono stati quest’oggi  affidati alle due società sportive pietrasantine, in attesa di essere riconsegnati all’Associazione in prossimità dell’inizio della stagione estiva. In questo modo i preziosi apparecchi salva-vita saranno “in servizio” per tutti i mesi dell’anno, sperando ovviamente che non debbano mai servire.TAVOLO per sito

Nelle immagini,  il Vicepresidente della Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana Enzo Stamati, il Direttore Generale Paolo Pelliccioni, il Presidente dell’Associazione Balneari Massimo Ronzi, i rappresentanti delle società sportive Andrea Cosci e Carlo Ciaponi, il Dott, Daniele Taccola e altri rappresentanti dell’associazione e delle società.

Pietrasanta 11 febbraio 2013

Comunicato stampa Marco Gnesi- Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana- Ufficio Soci e Comunicazione

Mercatino di S.Valentino ieri a PontestazzemeseMercatino di San Valentino 10.2.2013 008

 

Stazzema-  Sul mercatino di S.Valentino  che si è tenuto ieri a Pontestazzemese annotiamo tanta volontà e poca gente. Come al solito l’iniziativa  ha pagato la scarsa pubblicità e il fatto che ormai le comunità dell’Alta Versilia sembrano restie  a farsi coinvolgere e vivere comunitariamente gli eventi. La gente non si schioda dalle case e i soldi sono pochi.  Qualche bambino mascherato e  un pugno di coriandoli a fare un poco di allegria  sulla piazza Adriano Viviani, unitamente  alla banda in maschera della Filarmonica S. Cecilia di Farnocchia. Ieri c’era pure la concomitanza della  Festa di carnevale anche nella frazione di Pomezzana finalizzata a trovare le risorse per realizzare un parco giochi nel paese. Domenica prossima, 17 febbraio, si terrà invece il corso mascherato a Cardoso. Intanto martedì, alle 18, presso il municipio di Stazzema le associazioni stazzemesi sono state invitate all’incontro  per discutere questo  ordine del giorno: Organizzazione Festa della Farina – Proposte- Iniziative anno 2013- Varie ed eventuali.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 11.2.2013 

 

Stringendo in Abbraccio sculture e dipinti di  Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi al Museo Ugo GuidiBartolozzi Tesi foto

Forte dei Marmi – “Museo Ugo Guidi” e  “Amici del Museo Ugo Guidi – Onlus” presentano per San Valentino – Promosso dal MiBAC Ministero Beni Artistici e Culturali la mostra della coppia d’artisti Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi al titolo “Stringendo in Abbracciosculture e dipinti a cura di Francesca Giovanelli.  Stringendo in abbraccio: «L’ellisse si sbraccia/ e allarga lo spazio/ che curvo ritorna/ stringendo in abbraccio» G. Bartolozzi

invito Bartolozzi Tesi

“Eterei fili, intessuti da mani avvezze al mestiere duro dell’Arte, ordiscono trame sottili in un continuo divenire di forme. Contemplano il mistero della vita che rinasce, nella perfezione della Natura, lasciandosi guidare dalla sinuosità di spire ancestrali e contorcere avviluppandosi nei meandri di reti arcane, in cui cercare un momentaneo rifugio, per poi ripartire ancora. E nello scorrere fluido dell’esistenza continuano il viaggio le loro presenze parallele cogliendo la Bellezza nella semplicità straniante di un Abbraccio fugace, reso eterno dal passaggio di Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi nello spazio-tempo, insieme.”Francesca Giovanelli

La mostra allestita nel “Museo Ugo Guidi” (MUG) di Forte dei Marmi – Via M. Civitali 33 a Vittoria Apuana – e presso il Logos Hotel – Via Mazzini 153 – sarà inaugurata per S. Valentino in anteprima  Giovedì 14 Febbraio alle ore 16 servizio Hostess fornito dall’Istituto Superiore “Barsanti” di Massa.

Presentazione sabato 16 Febbraio alle ore 17

presso il MUG con la presenza degli artisti a seguire al Logos Hotel

14 Febbraio – 5 Marzo 2013

L’esposizione presenta una serie di opere, pittoriche e scultoree, scelte per l’occasione speciale di San Valentino della coppia di artisti i quali, dopo un lungo e articolato percorso artistico “a quattro mani” che li ha portati spesso lontano dalla loro Pistoia (ricordiamo, tra gli altri, il loro Pinocchio Art che nel 2010 ha rappresentato l’Italia all’Expo di Shangai nel 2010), operano attualmente nel territorio apuo-versiliese, a cui sono legati affettivamente e professionalmente, dove si è appena conclusa la mostra “L’Occupazione della Bellezza” allestita dalla corsa estate a Seravezza. 

Visite in altri giorni solo su appuntamento al 348- 3020538  o museougoguidi@gmail.com

Al Logos Hotel tutti i giorni  con orario 10-23- Mostra realizzata col contributo di Logos Hotel e la partecipazione della Banca Credito Cooperativo Versilia, Lunigiana e Garfagnana – Parco delle Apuane – Italia Nostra sez.Massa-Montignoso – Piccolo Teatro della Versilia – Fondazione Peccioliper.Con l’adesione del Comune di Forte dei Marmi, dell’Unione Europea, dell’International Council Of Museums, Regione Toscana, Toscana Musei, Edumusei, Provincia di Lucca, Sistema Museale della Provincia di  Lucca, APT Versilia, Fondazione R. Del Bianco. Memoria fotografica di Antonio Raffaelli –Presidente Ass. Versiliese Audiovisivi Didattici A.V.A.D. PartnerCittà Infinite – Polo Istruzione Professionale “Barsanti” Massa e Carrara –Liceo Artistico “Stagi” Pietrasanta -Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut – Acomus International – Galatea Versilia. Media PartnerArte in Toscana www.arteintoscana.it – Life Beyond Tourism – La Parola al Cittadino – La Parentesi della Scrittura – Reality Magazine

GPS:    LAT:43.972477 N – LON:10.154887 E

Richieste di Patrocinio del “Museo Ugo Guidi” vanno indirizzate a:museougoguidi@gmail.com

 Ufficio Stampa:  Ass. “Amici del Museo Ugo Guidi onlus” – Info: 348-3020538
Comunicato Museo Ugo Guidi-addì 11.2.2013
www.ugoguidi.it museougoguidi@gmail.com

 

Giovedì lezioni di ballo presso la Pizzeria Versil Park e Festa di Carnevale sabato prossimoCarla

Riceviamo e pubblichiamo questi due annunci

Marina di Massa- Volevo informare i nostri assidui lettori su uno speciale appuntamento con il ballo liscio, le danze standard e i balli di gruppo.. con i nostri maestri Paolo e Carla. Tutti i giovedì dalle ore 20.30 alle ore 21.30 lezione di ballo per poi partire con una serata di puro divertimento!!! Presso pizzeria VERSIL PARK lungomare Marina di Massa. Per maggiori informazioni rivolgersi al numero 339/4512354 (Carla).

Marina di Massa- Sabato 16 febbraio FESTA DI CARNEVALE con cena e ballo. Non è obbligo…ma se verrete in maschera, ci divertiremo insieme!!!  La festa si terrà presso villaggio vacanze Torre Marina via Fortino San Francesco, 1 Marina di Massa tel: 339/4512354

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 11.2.2013

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3 risposte a Libera Cronaca dalla Gola del Rondone dell’11 e del 12 febbraio 2013

  1. Riccardo Migliorini ha detto:

    Caro Giuseppe
    con il cuore spezzato dal dolore ti comunico questa sera l’avvenuto decesso dei miei genitori Bruna Maria Bianchini ed Ermanno Migliorini, due stazzemesi e cardosini doc che pur abitando da quasi sessant’anni nella Piana seravezzina (Querceta-Ripa-Pozzi-Borgo dei Terrinchesi) sono sempre rimasti legati alle loro radici stazzemesi e cardosine.
    Ti faccio questa comunicazione in quanto la “Libera Cronaca” è un foglio rivolto in particolar modo alla Comunità stazzemese che in fondo è sempre rimasta anche la loro comunità.
    Sono state due persone speciali, esempio di una vita vissuta insieme dal 1955 al 2013, esempio di un attaccamento particolare alla propria terra ed alla propria fede come solo le persone semplici sanno essere.
    A nome di mia madre, se ti ricordi, ti ho inviato anche uno scritto sui suoi fratelli Angelo ed Emilio deceduti in Russia nelle file della Divisione Alpina Cuneense durante la sciagurata campagna dell’inverno 1942-1943, scritto che tu hai avuto il buon cuore di inserire nel tuo ultimo libro “Mai più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzema”.
    Mia madre ha letto molte volte il tuo libro ed era fiera del fatto che potesse rimanere un ricordo scritto dei suoi due fratelli scomparsi ormai settanta anni fà.
    I miei genitori erano ormai due persono molto anziane, mio padre il 12 febbraio avrebbe compiuto 88 anni e mia madre ne avrebbe compiuti 83 il prossimo 29 maggio, ed erano due persone molto malate. Ma fino in fondo sono state due persone molto vive e curiose ed accoglievano con molto interesse le notizie che comparivano sulla “Libera Cronaca” in particolar modo quelle che riguardavano le Comunità di Cardoso e di Volegno comunità di origine delle loro due famiglie Bianchini e Migliorini.
    Dopo un’intera vita vissuta insieme sia nella vita coniugale che nella vita lavorativa (in quanto hanno lavorato sempre insieme dal 1955 al 1991 quando sono andati in pensione) sono deceduti entrambi la scorsa settimana a distanza di due giorni l’uno dall’altro.
    Invio questo loro ricordo per ringraziarti dei momenti in cui ho potuto condividere con loro le notizie che riguardavano il territorio di Stazzema, ho ancora negli occhi la loro gioia quando potevano rivedere tramite le foto che metti sul giornale quei luoghi che non potevano più vedere di persona in quanto la loro infermità non gli permetteva più di andarci di persona, intendo quì ringraziare, non potendo farlo di persona, anche tutte quelle persone dello stazzemese che mi sono state vicine nel momento del loro commiato dalla vita terrena.
    Vi dico grazie a tutti, rimarrete nel mio cuore così come Bruna ed Ermanno sono rimasti nel vostro.

  2. Axelgf Axel ha detto:

    Caro Vezzoni come promesso ti invio il programma delle letture dantesche che come Circolo F.lli Rosselli stiamo svolgendo nei paesi della Versilia Storica con la collaborazione di numerosi professori delle Scuole Superiori ed il Piccolo Teatro della Versilia che si occupa della recitazione dei canti. La nostra presenza a Cardoso non casuale ma vuole essere un segnale, anche se piccolo, di rinascita del paese, speriamo cos di coinvolgere la cittadinanza del comune di Stazzema. La lettura del XXVI canto dell’Inferno (” nel quale si tratta de lottava bolgia contro a quelli che mettono aguati e danno frodolenti consigli; e in prima sgrida contro a fiorentini e tacitamente predice del futuro e in persona dUlisse e Diomedes pone loro pene”) si svolgera iil giorno 14 febbraio nel palazzetto dello Sport del CArdoso alle ore 16,00 e sar commentata dalla Prof.ssa Anna Guidi mentre la lettura sara’ a cura degli attori del Piccolo Teatro delle Versilia. Inoltre saremo ancora al Cardoso sempre al Palazzetto dell Sport alle ore 16,00 il giorno 14 marzo con la lettura dei canti XXXIV e XXXV commentati dalla prof.ssa Doriana Cattalini e sempre letti dagli attori del Piccolo Teatro della Versilia di Seravezza.

    Per quanto riguarda il tuo libro dimmi quando vuoi fare la presentazione che ci organizziamo, ti lascio anche il mio nr. di cell. 3355287674 e complimenti per il tuo lavoro ne La Libera Cronaca dalla Gola del Rondone.

    Un saluto e sempre Avanti!

    Il giorno 11 febbraio 2013 19:10, “Libera Cronaca del Giornale che non c’”

  3. italo domenici ha detto:

    Caro Giuseppe come ti avevo promesso per telefono il libro che hai scitto ” MAI PIU’ ” mi è piaciuto tanto per l’obiettività, la meticolosa ricerca storica, con cui hai saputo raccontare i tristi eventi bellici della disgraziata ed irresponsabile spedizione dei nostri alpini in Russia, delle discriminazioni disumane cui sono stati sottoposti durante la prigionia russa da una parte e dalle decimazioni nazi-fasciste dall’altra. Se poi si aggiungono a queste le stragi delle “FOIBE ” perpetrate dei comunistri di Tito, non saprei proprio quale sia la peggiore delle dittature.
    Ti saluto cordialmente.

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