Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 23 e 24 gennaio 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 23 e 24 gennaio  2013

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

 

Mario Monti contro tutti ieri sera a Ballarò, ma il debito pubblico  sale 127,3% nel 3° trimestre: 7,4% in più rispetto al 3° trimestre 2011

 

Dopo la Grecia ci siamo noi, paese che siamo diventati, con un debito pubblico  che in un anno è cresciuto del 7,4%, differentemente da quanto è avvenuto in Eurozona, rimasto stabile. Record! 

Intanto  dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur  in questa campagna elettorale  che vede  il premier Monti  averne una per tutti i suoi ex alleati : il Pdl di Berlusconi e Alfano e il Pd di Bersani e Vendola e Camusso.

È una situazione dell’Italia che siamo diventati, che fa ridere chi ci guarda ma fa piangere i guardati, quei soliti noti colpiti da Monti, dal Pdl e dal Pd durante il governo tecnico che ha scelto la cura per ammazzare gli ammalati.

Ma dopo il 25 febbraio “ l’un contro gli altri armato” potrebbe ritrovare il  “c’eravamo tanto amati” che i meno abbienti dell’Itaglia che siamo diventati ben conoscono: il dagli ai giovani, ai pensionati, alle famiglie dei lavoratori. Il presidente di Confindustria Squinzi invoca una terapia d’urto per uscire da questa spirale perversa a cui hanno contribuito il Governo Monti, del Pdl, del Pd e del Terzo Polo.

Giuseppe Vezzoni-addì 23.1.2013

 

Monte dei Paschi di Siena: che succede veramente? Il titolo oggi è precipitato al – 8,4%

 

Il titolo Mps oggi è andato sotto di brutto : 8,4%.  Ha trascinato Piazza Affari nel segno meno, determinando il peggior risultato .Sta montando lo scandalo dei derivati “Alexandria” in cui è coinvolto Mps con la società Nomura. Una situazione su cui starebbe indagando la magistratura senese. Proprio ieri l’ex presidente di Mps, Giuseppe Mussari, si è dimesso dalla carica di presidente dell’Abi.  Domani il Cda della banca affronterà il problema e, dopo aver valutato l’impatto patrimoniale del prodotto Alexandria, dovrà richiedere quasi certamente al Ministero dell’Economia l’aumento della sottoscrizione dei Monti-bond, portandoli dai preventivati 3,4 a 3,9 miliardi di euro. La politica toscana tace su questa situazione davvero gravissima, come tace il Partito Democratico, la maggiore formazione politica della Toscana. Il Piano di risanamento a seguito di questo nuovo scandalo finanziario potrebbe essere più oneroso di quello preventivato e contestato dalle maestranze Mps. Ci potrebbe essere la necessità di tagli più pesanti, ma la politica toscana tace sull’eventualità che con i derivati Alexandria  sia stato compiuto un maquillage del bilancio 2009 e che domani sarà quantificato. Dalle stime che corrono sulle televisioni e sul web dovrebbe stare nella forbice tra i 250-750 milioni di euro. Attendiamo di ospitare qualcuno che batta un colpo su questo ennesimo scandalo finanziario che coinvolge Mps e ci spieghi meglio cosa determinerà e perché queste situazioni riescono a superare sempre tutte le reti di protezione fino ad arrivare al punto del non ritorno e creare così la condizione che obbliga ad intervenire con risorse pubbliche per impedire il tracollo totale.

Il Governo Monti e la Banca d’Italia hanno fatto i controlli dovuti o si conta sul fatto che i cittadini e i dipendenti sono sempre costretti a subire gli intrallazzi della politica, della finanza e dell’economia, buggerati da quelle architetture sul nulla dei titoli tossici che servono per camuffare i bilanci e per impoverire impunemente la povera gente ?

Giuseppe Vezzoni-addì 23.1.2013 

 

Nuovo crollo Mps, “la giunta metta al riparo le aziende toscane”

 

Locci e Staccioli, “Attraverso Fidi Toscana, Rocca Salimbeni partecipa a molte società”

 

Toscana- Nessun rischio ci è stato segnalato da parte della banca’. Con queste parole ci ha risposto la Giunta regionale di fronte a un’interrogazione con cui chiedevamo quali fossero le ripercussioni del precario equilibrio di Monte dei Paschi su Fidi Toscana e sulle sue partecipate. Una risposta che appare quanto più superficiale in una giornata come oggi”.

Lo affermano i consiglieri regionali Dario Locci e Marina Staccioli (Gruppo Misto), alla luce dell’odierno crollo in Borsa dei titoli Mps.

Attraverso Fidi Toscana, di cui detiene quasi il 30% tra Mps e Mps Investments, l’Istituto di Rocca Salimbeni – proseguono i consiglieri – partecipa a diverse realtà imprenditoriali toscane. L’andamento in Borsa suscita diverse perplessità sia in relazione ad esse che alla stessa finanziaria regionale”.

 Eppure – sottolineano Locci e Staccioli – di fronte all’esplicita domanda se la Regione Toscana si fosse in qualche modo tutelata da questo punto di vista, il presidente Rossi ci ha candidamente risposto che ‘Banca Monte dei Paschi non ha segnalato alla Giunta regionale nessuna delle problematiche indicate nell’interpellanza”.

Nel frattempo – concludono – la voragine nel bilancio dell’istituto di credito si allarga, a causa di scelte scellerate compiute con la complicità di una certa parte della politica. A cui i fondi pubblici dovranno ancora una volta porre rimedio”.

Firenze, 23 gennaio 2013

Comunicato  Ufficio Stampa Francesca Puliti per i consiglieri regionali Dario Locci e Marina Staccioli, Gruppo Misto

 

Tav, “Rossi fa causa a Italferr mentre diventa socio di Moretti”

Locci, “La Regione Toscana chiede i danni a una società del gruppo Rfi e nel frattempo compra le quote di un’altra associata”

 

Toscana- “Rossi preannuncia la richiesta di danni a Italferr, società del Gruppo Rfi implicata nell’inchiesta sui cantieri Tav, ma nel frattempo delibera l’acquisto di quote di un’altra società del Gruppo, la Italcertifer”. Lo fa notare il consigliere regionale Dario Locci (Gruppo Misto), già intervenuto in passato a proposito del passante fiorentino dell’Alta velocità.

Un’acquisizione definita ‘strategica’ nella delibera di Giunta – aggiunge Locci – per consolidare il Polo dell’Alta tecnologia ferroviaria recentemente costituito all’Osmannoro, alle porte di Firenze”. Alla luce dell’inchiesta che vede 31 indagati per danni ambientali, corruzione, truffa ai danni dello Stato – commenta il consigliere – sarebbe opportuno che la Regione facesse un passo indietro e mettesse in stand-by questo tipo di operazioni. E invece il Presidente Rossi rilancia e chiede che i lavori del sottoattraversamento fiorentino riprendano quanto prima, alla faccia dei danni già fatti e dell’enorme potenziale di rischio messo in evidenza innumerevoli volte da Comitati, associazioni, esperti del settore”.

 Auspichiamo un serio ripensamento dell’opera – conclude Locci – a partire dal Governo centrale e un atteggiamento responsabile da parte delle Istituzioni locali”.

Firenze, 23 gennaio 2013

Comunicato Ufficio Stampa Francesca Puliti per il consigliere regionale Dario Locci,Gruppo Misto

Domani sarà proposta un’ipotesi di conciliazione sul caso del licenziamento di Riccardo Antonini

Viareggio – Ieri a Lucca si è tenuta l’udienza per la reintegrazione di Riccardo. Iniziata alle ore 11 si è conclusa dopo le 16. Il presidio ha visto una grande partecipazione: familiari e Associazione “Il Mondo che vorrei”, Assemblea 29 giugno, ferrovieri in servizio e in pensione, consigli di fabbrica e delegati Rsu, lavoratori e cittadini. Oltre 200 persone hanno presenziato la stradina di fronte al Tribunale in via Galli Tassi. Decine sono rimaste fino alle ore 16.30.  Questa mobilitazione sviluppa con maggior forza la battaglia intrapresa da 43 mesi. In tanti/e lo hanno capito molto bene. E’ questa la strada maestra per rivendicare la sicurezza ed accertare le responsabilità e la verità. E’ questo che agli imputati della strage dà il maggiore fastidio. Non accettano questa partecipazione e questa mobilitazione, vorrebbero lavoratori e cittadini disinteressati e familiari a piangere nelle loro case … Sull’obiettivo della reintegrazione vi è un’ipotesi di conciliazione indicata dal giudice che domani, giovedì 24 gennaio, dovrà essere sottoscritta dalle parti (Riccardo e Moretti) altrimenti si parte con il processo. La convocazione delle parti è giovedì per 24 gennaio alle ore 08.30 al Tribunale di Lucca. Alcuni hanno chiesto di voler essere presenti anche domani. Senza alcun impegno, perché martedì è già stato un grande sforzo per quanti hanno partecipato al presidio per tutte quelle ore, con chi è disponibile ci vediamo domani 24 gennaio alle ore 08.30 di fronte al Tribunale di Lucca.

Comunicato di Assemblea 29 giugno-addì 23.1.2013

Togliere l’IMU prima casa: qualche comune ha provveduto senza aspettare la sarabanda delle promesse elettorali di questi giorni

Dal mio solito balcone, come semplice cittadino , osservo. E siccome  credo di essere nel giusto, grido, pur sapendo che nessuno ascolta; o la solita frase che rimbalza :- che scrive quello lì ? Così tanto per dire:- non lo ascoltate. Qualcuno leggerà e farà le proprie valutazioni. D’altronde è una mia opinione, rispettosa come sempre. 

 

Nei miei poveri articoli precedenti, ho sempre  detto che, per una buona politica,  bisogna partire dal proprio orticello. Se t’affacci alla finestra e vedi tutto pulito e in ordine , non può che gratificarti l’occhio e l’animo.

Mi ha fatto piacere leggere che ci sono Sindaci che vanno incontro ai propri cittadini , come il Sindaco di Stimigliano, Franco Gilardi, che taglia i benefit dei politici per non far pagare l’IMU sulla prima casa. E’ intervenuto nel contenimento delle spese del proprio comune, incidendo anche sui certi  privilegi di  funzionari etc. Dall’intervista si legge :- “ …togliere l’IMU sulla prima casa, non è una scelta né di destra né di sinistra…”  E sulla stessa linea il Sindaco del Comune di Tula, prov. di Sassari, il Sindaco del Comune di Belvi , prov di Nuoro…

I mancati introiti saranno reperiti col tempo da interventi vari come pannelli solari, strutture eoliche etc. Spetta ai tecnici, a seconda della posizione di ogni comune, trovare fonti alternative e, soprattutto, durature.

E’ vero che sono piccoli comuni, quindi più facile da amministrare, però, sono segnali forti che avvicinano il cittadino alla – Casa Comune –  e al proprio Sindaco.

Da quanto si legge dai nostri giornali, pare che le spese non abbiano quei – Freni – che il momento ci impone. Siamo tutti consapevoli che i funzionari, dirigenti, segretari…  hanno responsabilità per le quali va riconosciuta la giusta retribuzione :- ma la giusta retribuzione. Sono convinto che una limatina farebbe bene alle casse di ogni comune. Basta fare il raffronto tra lo stipendio di un dipendente di  base e lo stipendio del funzionario etc. Non ci vogliono dei cervelloni. Altrimenti, basta mettersi in contatto con il sindaco di Stimigliano per avere lumi in proposito.

Ciao, Giuseppe, mi pare che, a dire queste cose,  non si corra il rischio  di ritrovarci davanti al giudice:-sai di questi tempi: Avanti Tutta .

Giulio Salvatori –addì 23.1.2013

Re: Non credo proprio che tu abbia leso  le maestà di chicchessia, tanto che vorrei rincarare il concetto: certi emolumenti e tutti i privilegi della politica sono scandalosi, a partire dall’assegno per la carica del Presidente della Repubblica. In galera per affermare questo concetto ci andrei volentieri, come riaffermo che pure il silenzio della Chiesa è scandaloso in una situazione di drammatica crisi che attanaglia l’Italia,  dove anche i politici cattolici cristiani non danno alcun esempio di equità  e di giustizia: né economica, né fiscale  ma soprattutto morale!  Il politico cattolico-cristiano italiano e la casta dei funzionari ben rappresentano gli ossimori sobrietà voluttuaria o voluttuosità sobria. Il termine sobrietà  è molto usato dai Vescovi e Cardinali: ma che significato ha continuare ad usarlo in una situazione come quella che vige e  che la Chiesa tollera che ci sia in Italia?

Giuseppe Vezzoni-addì 23.1.2013

 

Sul Tirreno di  oggi  lo stipendio del segretario comunale di Stazzema e di Massarosa

Il Tirreno 23 gennaio

Con buona pace degli stazzemesi che pagano cifre assurde per i rinnovi delle concessioni cimiteriali e per le unità collabenti. Spero che prima o poi si decidano  di aprire la bocca.

Consigliere Baldino Stagi-addì 23.1.2013

 

Impegno di spesa anno 2013 per indennita’ di funzione al Presidente della provincia di Luca, al presidente del consiglio, al vice presidente e agli assessori provinciali

det_00107_15-01-2013

 

LuccaCon determinazione n° 107 del 15/01/2013  sono state impegnate dall’ente della Provincia di Lucca le spese di 408.273,14 euro per l’indennità della funzione di presidente, presidente del consiglio provinciale, vicepresidente e assessori, e di 34.722,71 euro relativamente all’I.R.A.P.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-Addì 23.1.2013

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...