Libera Cronaca dalla Gola del Rondone dell’11 e 12 gennaio 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone dell’11 e 12 gennaio  2013

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

 

 

La Befana degli italiani arriva ora, la Calcavecchia dopo il 24 febbraio

 

La campagna elettorale sta  diventando una bella Pefana, con chicchi in quantità per quelle fasce di cittadini che sono state sottoposte ad una vergognosa ingiustizia sociale da Monti, dal Pdl, dal Pd e dal Terzo Polo, uniti e concordi in quel grande senso di responsabilità che hanno avuto per colpire i soliti noti. Adesso che la responsabilità dei 13 mesi di impoverimento del paese che siamo diventati se la stanno “sbefanando” di santa ragione, tanto che il tutti per uno è diventato l’uno contro tutti, dobbiamo assistere a indecenze politiche che promettono ciò che non potrà essere mantenuto se non si interverrà ad eliminare il mangia mangia dalla politica e porre come priorità la distribuzione equa e progressiva  del carico fiscale, agevolando le attività che danno occupazione a tempo  indeterminato, soprattutto ai giovani, e penalizzando fiscalmente quelle attività che ricorrono al lavoro precario, poiché questa forma di lavoro consente  di godere di un vantaggio fiscale rispetto a chi fornisce occupazione indeterminata. In un mercato libero ed equo non possono competere ad armi pari aziende che fanno dell’occupazione responsabile e rispettosa del valore lavoro con aziende ch stanno sul mercato attraverso la precarietà: pertanto se non si avvalgono dello sfruttamento vero e proprio della persona tuttavia godono attraverso la precarietà lavorativa di una forte limitazione della medesima in quanto al riconoscimento dei diritti e delle tutele, che detta così è spesso e volentieri un eufemismo, soprattutto in questa Italia in cui l’evasione e la corruzione sono vere emergenze nazionali. Ma la campagna elettorale prende abbrivio, purtroppo, con il solito vergognoso refrain, con scontri, battute, frecciate, strategie politiche in cui l’interesse precipuo che prevale è  quello degli uomini, delle formazioni politiche e delle specifiche lobby e caudatari servili. Siamo presi per i fondelli per l’ennesima volta, noi soliti noti chiamati a pagare  il perfuso abuso di democrazia di pochi. I pensionati che votano a sinistra e a destra, quelli che hanno voluto che fosse posto in busta paga anni e anni di straordinario, pensano o no al giochino che gli è stato vergognosamente fatto da Monti, dal Pdl, dal Pd e dal Terzo Polo col negar loro quell’adeguamento pensionistico che tra l’altro è sempre inferiore di un punto e più al costo del carrello della spesa? Hanno versato allo stato le tasse di una parte dello straordinario, hanno accantonato una quota del medesimo per una pensione migliore ed oggi sono stati fatti becchi e bastonati  da chi  si sta riempiendo la bocca di Italia Bene Comune o Italia Giusta, da chi vuole tagliare l’Imu e far uscire il paese dall’oppressione fiscale e burocratica, da gente che ha tagliato  risorse alla sanità pubblica dopo aver consentito in questo settore un deficit pauroso, con sprechi e giochi sporchi e corruttivi della politica. Becchi e bastonati  da gente che ha mantenuto il proprio bengodi e ha deciso e approvato  misure di iniquità nei confronti dei più deboli. Vergogna.

In quanto alla trasmissione Servizio Pubblico, Santoro, Travaglio e Berlusconi hanno dimostrato ampiamente l’Italia che siamo diventati: un avanspettacolo da Ambra Jovinelli, costruito solo per consentire un reciproco vantaggio fra soggetti istrioni mentre il paese reale stava in platea ad applaudire. Peccato che poi la gente della platea calcolata in nove milioni (33,7% di share, a livello di Sanremo  o di una partita di cartello della nazionale), dopo il dèjà vu della scartoffia berlusconiana e l’inflessibilità pelosa santoriana/ travagliana,  è dovuta uscire e imbattersi col mondo che di notte gravita intorno alla Stazione Termini. Un mondo che non è da applausi ma di paura, per la criminalità, l’abbruttimento morale, la povertà e l’abbandono. Noi abbiamo visto spezzoni  della trasmissione solo oggi perché ieri sera abbiamo preferito  non stare in quella platea da Ambra Jovinelli che è stato Servizio Pubblico ma neppure in quella fintamente composta di Porta a Porta, dove c’era Bersani da Bruno Vespa, ossia la socialdemocrazia come immagine. Da qualunquisti, populisti e fatalisti abbiamo guardato un poco la fiction Don Matteo e siamo andati a letto  a leggere  la lettera che Voltaire scrisse nel 1714 al gesuita Le Tellier in merito al  progetto del gesuita di mettere nei punti chiave gli uomini giusti, probi, tolleranti e timorati di Dio:  “(…) Pare che sia dura cosa metterlo in pratica compiutamentescriveva Voltairema bisogna vedere in quali occasioni si deve suppliziare, impiccare o mandare alle galere la gente che non è del nostro parere”.

Giuseppe Vezzoni-addì 10.1.2013

Elezioni: si profila intesa Pd-Psi

“Si va profilando l’intesa politica tra Pd e Psi. La delegazione socialista in parlamento godrà di autonomia politica ed organizzativa e verrà sostenuta da un “Patto di consultazione” grazie al quale i due partiti valuteranno congiuntamente le questioni di maggiore rilevanza politica. La lista Pd-Psi si inserisce nel percorso avviatosi con il congresso del Partito del Socialismo Europeo a Bruxelles nel settembre scorso. I riformisti condurranno assieme la campagna elettorale e si impegnano a lavorare assieme nella casa del socialismo europeo ed a confrontarsi con le tante leadership democratiche che crescono in Europa. In alcune Regioni, al Senato, i socialisti saranno presenti con loro liste (Lazio, Campania, Calabria). Alla Camera numerose le candidature espresse dal Psi che potranno rappresentare in Parlamento le idee del più antico Partito italiano”.

Comunicazione inviata da Gabriele Martinelli, della Federazione del Psi di Lucca-addì 11.1.2013

 

Re: Quel patto di consultazione somiglia ad un armamentario vecchio a cui  si è  provveduto a cambiar nome. Auguriamo ai socialisti tutta l’autonomia e l’organizzazione che necessita una formazione indipendente ma soprattutto rispettosa della storia del Psi. Il lancio delle monete, meritato (oggi ha volare dovrebbe essere lo sterco), non può significare accettare il serraglio per riemergere, visto che la Seconda Repubblica è stata più vergognosa della Prima, e la Terza non promette certo del buono stando alle avvisaglie con cui si appropinqua.

Domani pubblicheremo la lettera aperta che il segretario nazionale  Riccardo Nencini ha rivolto ai socialisti e agli italiani vicini al Psi.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì  11.1.2013 

 

Una delegazione del Comune di Stazzema ricevuta stamani dal Presidente della Repubblica

 

Stazzema– Stamani una delegazione di Stazzema è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.  Dalle immagini del Tg1 delle 13,30 abbiamo riconosciuto il sindaco Michele Silicani, Enrico Pieri, Mario Marsili, il vicesindaco Maurizio Verona, ma la delegazione era sicuramente più numerosa. Magari, ogni tanto, un famigliare delle vittime di Mulina di Stazzema farebbe piacere vederlo in queste delegazioni, ricordando che le vittime di Mulina di Stazzema, i primi martiri del 12 agosto 1944, sono state vergognosamente dimenticate per 47 anni pur essendo distanti dal municipio di Stazzema solo 800/900 metri. L’archiviazione del procedimento penale da parte della Procura di Stoccarda tocca anche i famigliari delle vittime di Mulina, ricordando che si sono dovuti costituire  parte civile propria al processo di La Spezia per non vedersi estromettere anche dalla storia processuale dopo i 47 anni di oblio subiti.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.1.2013 

 

La Libera Cronaca ha evitato di commentare

 

Con l’anno nuovo abbiamo evitato di commentare un evento iniziando con un fioretto,  ma deve restare chiaro che non condividiamo certe letture. E’ successo invece l’incontrario di ciò che si è voluto far credere, soprattutto nel luogo dove non avrebbe dovuto accadere. Speriamo che così cessino le sottolineature  per la nostra défaillance voluta.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 11.1.2013

Striscioni rimossi di giorno ma tra il primo soccorso medico e quello infermieristico la differenza è notevole

Seravezza– Gent.mo signor Vezzoni, premetto che conosco Il Comitato per la Difesa della Sanità Pubblica e che sicuramente gli striscioni sono stati tolti il giorno e nell’orario da me riferiti in quanto percorrendo via Campana alle 13.30 ca. c’erano e alle 14.00 ca. non c’erano più. Chi sia stato non l’ho visto con i miei occhi pertanto non posso dire il nome. Presumo che fossero esposizioni autorizzate proprio perché sono state lì dal 31/12 al 05/01. Se sul volantino diffuso per informare l’opinione pubblica è riportato che la rimozione è avvenuta di sera forse può dipendere dal fatto che non avendo certezze in merito sarà stato scritto in modo approssimativo. La differenza tra il Primo Soccorso Infermieristico e quello Medico è la stessa che intercorre tra le competenze di un infermiere rispetto a quelle di un medico, quindi la differenza c’è ed è notevole.

Saluti Irene Ercolini-addì 11.1. 2013

Re: Gentile signora, la ringraziamo  per la precisione e la invitiamo ad intervenire ancora  sul giornale che non c’è, soprattutto quando involontariamente siamo imprecisi. L’informazione che vogliamo fare è quella corretta, e Lei ci ha permesso di farla. Grazie.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.1.2013

 

Carnevale dei Piccoli di Seravezza dal 10 al 17 febbraio 2013locandina carnevale dei piccoli di Seravezza

 

Seravezza- Il Carnevale dei Piccoli di Seravezza inizierà il 10 febbraio e si concluderà il 17. Due corsi soltanto perché domenica 24 ci sono le elezioni politiche.

Con “Immaginaria Commedia”  domani sera riapre il sipario del Teatro dell’UlivoIMMAGINARIA COMMEDIA

 

Camaiore- Una storia emozionante, un racconto appassionato che narra come i comici dell’Arte italiani giunsero come emigranti a Parigi, contribuendo alla creazione del più grande drammaturgo francese, Molière.I

 “Immaginaria Commedia – come gli Italiani inventarono Molière” giunge sul palco del Teatro dell’Olivo di Camaiore sabato 12 gennaio, per il secondo appuntamento della stagione di prosa promossa dal Comune di Camaiore Assessorato alla Cultura e organizzata con la collaborazione della Fondazione la Versiliana per il cartellone “Teatri della Versilia”.

Dopo il tutto esaurito di “A piedi nudi nel Parco”, commedia brillante che ha inaugurato la stagione di prosa del gioiellino camaiorese, il sipario del Teatro dell’Olivo torna di nuovo ad alzarsi per “Immaginaria Commedia”, spettacolo scritto e interpretato da Duccio Camerini e Alfonso Sessa per la regia dello stesso Camerini, in scena sabato 12 gennaio 2013 (ore 21.15), con le musiche di Alchimusika e le luci di  Mauro Buoninfante.I

Lo spettacolo,  (info tel. 0584 – 265733 e 0584-986334 www.laversilianafestival.it  – biglietti da 18 a 24 euro su www.ticketone.it con sconti per over 65, under 25, Soci Coop e Soci BCC;) è un’emozionante ballata sull’emigrazione e sull’arte, che parte da una suggestione per poi precipitare in un racconto appassionato. Un testo, quello scritto da Duccio Camerini, che prende per mano il pubblico senza mai lasciarlo, nemmeno per un istante, in cui la suggestione iniziale è l’appartenenza di attori ed emigranti alla stessa pasta d’uomini, gente che è ovunque e in nessun luogo, accomunati da fame di tornare e speranza di mangiare.

L’attore e l’emigrante, due figure accomunate, oggi come ieri, da una condizione esistenziale molto simile: la ricerca di una possibilità di realizzazione, di un ruolo come di un lavoro con cui sfamarsi ed affermarsi, la ricerca di una identità da rivendicare…

Dalla situazione presente, il testo e lo spettacolo dei due autori-attori si sposta indietro nel tempo e narra le avventure di una compagnia di comici italiani con le loro maschere e le loro toppe, che partono da Napoli, poi salgono a Roma, Bologna, Venezia e, infine, arrivano a Parigi, al tempo di Luigi XIV, il “Re Sole”. Un bambino francese che non parla una parola di italiano si trova coinvolto nell’allestimento dello spettacolo, rimanendone conquistato, li aiuta nell’impresa e decide  di voler essere un attore. Si intrecciano quindi le storie del maestro, Tiberio Fiorilli, e del suo allievo, Jean Baptiste Poquelin –  in arte Molière –  figlio di un tappezziere che tenta di ostacolare il suo sogno costringendolo a laurearsi, ma che abbandona tutto e gira la Francia come commediante, morendo molti anni dopo proprio sul palcoscenico, recitando il suo malato immaginario.

La scenografia è costituita da semplici quinte nere, da un sedia e da pochi altri oggetti tra cui, ovviamente, dalle maschere. Le vicissitudini e gli episodi della dinamica vita di Molière prendono corpo sulla scena attraverso una narrazione frizzante e accattivante, grazie al testo, ottimamente strutturato e intriso di dettagli e particolari calzanti, e alla bravura degli interpreti, che riescono a catturare l’attenzione del pubblico con appropriati movimenti e toni affabulatori.

Biglietteria: prezzi, riduzioni e  orari.

I biglietti per IMMAGINARIA COMMEDIA sono in vendita presso il Teatro dell’Olivo di Camaiore   (Camaiore – C.so Vittorio Emanuele, 2 Settore Cultura) dalle 17.00 alle 19.00. Info Tel. 0584 265733 e 0584 986334 -986332 ( Comune di Camaiore – Assessorato alla Cultura) Prenotazione e prevendita anche online su www.ticketone.it e http://www.laversilianafestival.it).

Riduzioni per Soci  Coop e Soci Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana,  per i giovani sotto i 25 anni di età,  per persone oltre i 65 anni e portatori di handicap.

Prezzi: Settore A 24,00 (ridotto 21,00); Settore B 18,00 (ridotto 15,00).

Comunicato Fondazione La Versiliana-addì 10.1.2013

Tel. +39 0584 265777 – mob. +39 349 8613496

ufficio.stampa@laversilianafestival.it

 

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