Libera Cronaca dalla Gola del rondone del 9 e 10 gennaio 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 9 e 10  gennaio  2013

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

Crollato nei primi nove mesi 2012 il potere d’acquisto degli itagliani: – 4,1%

 

L’anno 2012 sarà ricordato come l’anno  più difficile per i consumi  nel secondo dopoguerra. Lo attesta uno studio di Confcommercio. Più che Cresci Italia siamo al crollo degli italiani meno abbienti.  Per noi la colpa è del Governo Monti, del Pdl,del Ps e del Terzo Polo. Non ci interessa graduare la responsabilità politica. La verità che  queste formazioni hanno voluto riportare a votare gli italiani con la legge porcellum, non hanno tagliato il mangia mangia della politica italiana ed  hanno implementato vergognosamente la disuguaglianza colpendo politicamente e strategicamente le fasce più deboli.  Il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito del 4,1%. I consumi sono crollati – 2,2%. Lo certifica l’Istat. Migliorato il deficit. Il rapporto  tra indebitamento netto e Pil  e sceso al 3,7% (4,2% 2001) L’ Imu ha determinato il miglioramento dei conti pubblici e lo “spazzolamento” di molte tredicesime. Sono state infatti le oppressive entrate tributarie a determinare l’andamento positivo tra indebitamento e Pil. La pressione fiscale è salita al 44,8% rispetto al 43, 2% del medesimo periodo 2011.  Per rendersi conto di cosa hanno comportato i provvedimenti del Governo Tecnico e del Pdl, del Pd e Terzo Polo occorre pensare che i miglioramenti dei conti  pubblici sono stati  raggiunti attraverso l’inasprimento della pressione  fiscale e non dall’aumento delle entrate   per la crescita economica che non c’è stata. Questa parte di tassazione è  diminuita a causa della crisi, aggravata nella sua depressione dai provvedimenti fiscali che hanno tolto ai cittadini possibilità di spesa.  Il calo del potere d’acquisto è dato da una media tra chi ha potuto acquistare e chi no. Tenendo presente che il 10% degli italiani detiene il 46% della ricchezza totale, il calo del potere d’acquisto per molte famiglie è ben superiore al dato medio  quantificato – 4,1%.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone- addì 9.1.2013

 

Dovrebbero pagare i Presidenti del Consiglio e i Ministri della Giustizia dell’Italia  in deroga con la Costituzione più bella del mondo

 

Caro Giuseppe come ben sai le condizioni di vita nelle carceri italiane sono conosciute da anni sia dalla classe politica che dall’ opinione pubblica, ma è più facile gridare contro la micro-criminalità diffusa che colpisce quotidianamente nella realtà e nei sentimenti i cittadini piuttosto che intervenire davvero sia sul piano legislativo, che su quello repressivo e organizzativo puntando a fare piani anche pluriennali che puntino a cambiare in profondità la situazione. L’Italia si considera la patria dei diritti dell’uomo (basti citare le riflessioni di Cesare Beccaria) ed il paese che per primo nel XVIII° secolo ha abolito la pena di morte (in particolare fu proprio il Granducato di Toscana di cui la Versilia faceva parte) però siamo anche il paese che nega ai cittadini un giusto processo in tempi brevi e nega ai detenuti condizioni di vita umane e dignitose (per non parlare dello scandalo dei suicidi nelle carceri che non scuotono nemmeno la nostra coscienza e che passano sotto silenzio anche sugli organi di informazione).

La condizione di detenuto non dovrebbe essere una condizione in cui si ripaga la società per un reato commesso (il detenuto viene privato della libertà in quanto deve pagare perché ha commesso un reato) ma dovrebbe essere un periodo di rieducazione dell’individuo, una possibilità della società (la res pubblica di antica memoria) attraverso psicologi, educatori, sociologi, formatori ed altro di recuperare al vivere comune quegli individui che per qualsiasi ragione se ne sono trovati fuori o se ne sono allontanati.

Questa sentenza della Corte dei Diritti Umani del Consiglio d’Europa dovrebbe essere un’opportunità per tutto il nostro Paese di riflettere su queste cose, andando ben oltre il dibattito contingente sull’amnistia. Non so cosa faranno i nostri futuri governanti da quì ad un anno quando la Corte dei Diritti Umani del Consiglio d’Europa tornerà sull’argomento del sovraffollamento delle carceri, temo che anche un futuro governo di Centro-Sinistra (che io auspico) potrà fare ben poco in concreto vista la situazione economica generale e le tante priorità economiche del paese.

Mi piacerebbe, però, che i 100.000 euro previsti come risarcimento, se mai saranno pagati, venissero pagati dai Presidenti del Consiglio e dai Ministri di Giustizia (e di Grazia e Giustizia come venivano chiamati nel passato) che si sono succeduti negli anni. Nessun giudice amministrativo li costringerà mai a farlo, ma se questo avvenisse di loro spontanea volontà sarebbe un gesto molto apprezzato da noi cittadini in quanto per la prima volta dei governanti o comunque ex governanti ammetterebbero pubblicamente (al di là delle loro specifiche responsabilità) di non essere stati in condizione di svolgere un compito che dovevano svolgere mentre ricoprivano incarichi al servizio della collettività e quindi sarebbe giusto che risarcissero loro in prima persona i detenuti che hanno presentato ricorso e non indistintamente lo stato con il pubblico denaro. C’è da dire che questa iniziativa, in fondo, non avrebbe un eccessivo impatto economico sulla loro vita quotidiana visto che per loro 100.000 euro sono assai poca cosa visti gli emolumenti ed i redditi personali che dichiarano (per non parlare dei patrimoni mobiliari e immobiliari) e che potrebbero non gravare tutti e 100.000 su una sola persona visto che negli anni molti sono stati i Presidenti del Consiglio e i Ministri di Giustizia in carica.
Sinceri saluti da Riccardo Migliorini-addì 8.1.2013

Re: Riccardo, pagheremo noi, poveri tartassati! Accontentiamoci di aver incassato la mortificazione di chi dovrebbe pagare e di chi ha assistito che l’Itaglia cattolica cristiana, democratica e post comunista cadesse così in basso: condannata dalla Corte dei Diritti Umani dell’Europa. Noi che siamo un organo informativo stazzemese, pertanto inseriti in quel Parco nazionale della Pace che nel 2000 è stato istituito a Sant’Anna di Stazzema, ci auguriamo di ospitare un commento dell’amministrazione comunale su ciò che sta accadendo in questa Itaglia cattolica, cristiana, democratica e post comunista. Viva il qualunquismo e il populismo se ci fa cavalcare in anticipo siffatti temi.

Giuseppe Vezzoni-addì 9.1.2013

RICCARDO LICENZIATO,  MORETTI SEMPRE AI SUOI … POSTI!

Martedì 22 davanti al Tribunale di Lucca per l’udienza per la  reintegrazione  di Riccardo Antonini

 

ViareggioAlleghiamo il volantino diffuso ieri sera al teatro Puccini di Firenze dove si è tenuta la rappresentazione teatrale di E. Salvatori sulla strage di Viareggio. Erano presenti circa 350-400 persone.

Mauro Moretti. A.D. di Ferrovie, prima indagato ora imputato (la Procura di Lucca ne ha chiesto il rinvio a giudizio insieme ad altri A.D., dirigenti e responsabili): 32 vittime, feriti gravissimi, un quartiere distrutto … La politica ferroviaria di Moretti, come dei precedenti amministratori, ha accelerato i processi di ristrutturazione, liberalizzazione e privatizzazione che hanno distrutto il carattere sociale e pubblico delle ferrovie arrivando a penalizzare sempre più la sicurezza e la salute. Ricordiamo i gravissimi incidenti di Piacenza e Crevalcore, a cui tanti altri ne sono seguiti, e i 34 lavoratori (ferrovieri e di ditte di appalto) morti sui binari dal 2007 ad oggi. L’ultimo ferroviere ferito è di pochi giorni fa a Livorno. Dopo la strage di Viareggio Moretti è stato riconfermato A.D. di Ferrovie, presidente delle ferrovie europee, presidente del Collegio ingegneri ferroviari, nominato membro di Confindustria e cavaliere del lavoro da Napolitano (solo per ricordare alcune cariche del neo-cavaliere). Viene costantemente invitato a presiedere inaugurazioni, conferenze, convegni; ha organizzato lui stesso il convegno sulla sicurezza in ferrovia (?) del 22 maggio a Roma, dove ha teorizzato persino il rischio  accettabile. Ha licenziato e sanzionato ferrovieri delegati alla sicurezza (Rls) e impegnati su sicurezza e trasporto pubblico.

Riccardo Antonini. Dipendente di Rfi, licenziato da Moretti il 7 novembre 2011 per non essersi piegato alle intimidazioni ed alle minacce di Moretti di cessare immediatamente la presenza e l’impegno  nell’incidente probatorio per la ricerca della verità e delle responsabilità e con la falsa e pretestuosa accusa di aver impedito a Moretti di parlare alla Festa del PD del 9 settembre 2011 a Genova, fatto per il quale è indagato con altre 24 persone. Nei 34 anni di ferrovia, Riccardo si è sempre battuto per la sicurezza e la salute, contro licenziamenti, sospensioni e intimidazioni nei confronti di ferrovieri. Assieme a ferrovieri e cittadini ha dato vita, dopo la strage, all’Assemblea 29 giugno, una realtà organizzata a fianco dei familiari delle vittime e impegnata nella battaglia per sicurezza, verità e giustizia. Può apparire un paradosso, ma questa è la realtà: Riccardo licenziato per la sicurezza e la verità, Moretti ancora Ad delle ferrovie per essere imputato nella strage di Viareggio.

Se si analizzano questi fatti, è chiaro che il licenziamento di Riccardo è il prodotto della mobilitazione che si è sviluppata in seguito alla strage. Riccardo è  stato colpito per il ruolo che ha svolto e svolge, perché incarna la denuncia, l’organizzazione, l’unità con i familiari (che si costituiranno parte civile), il coraggio e la necessità della mobilitazione. Il licenziamento di Riccardo è un atto che non è rivolto solo contro di lui, ma è un gesto irresponsabile e di profonda inciviltà nei confronti di quanti vogliono continuare la battaglia per sicurezza, verità e giustizia, nel processo e nei luoghi di lavoro.

Martedì 22 gennaio alle ore 11.00 al Tribunale di Lucca, via Galli Tassi 61, si tiene l’udienza per la reintegrazione di Riccardo. Partecipiamo al Presidio: dalle ore 10.30. 08 gennaio 2013 – per contatti e informazioni:

assemblea29giugno@gmail.com  – danielarombi6@gmail.com

Associazione “Il Mondo che vorrei” – Assemblea 29 giugno   

 

Gli striscioni di protesta Primo Soccorso  sono stati tolti in pieno giorno, nel primo pomeriggio del 5 gennaioVolantino chiusura 1 soccorso. Lacerati gli striscioni Seravezza

 

Seravezza- Buongiorno, come cittadina di Seravezza mi piacerebbe sapere da chi ha avuto informazioni riguardo l’eliminzione degli striscioni sul Primo Soccorso Medico (ormai ex) in quanto non veritiere poiché tali striscioni erano presenti fino alle 13.30 circa di sabato 05/12/2013 e spariti poco dopo. Quindi sono stati tolti in quell’arco di tempo e in pieno giorno. Dico ciò non per fare polemica ma solo per precisare. La ringrazio per la risposta che vorrà gentilmente darmi e La saluto cordialmente.

Irene Ercolini-addì 9.1.2013

Re:  Gentile signora, se avesse ha letto lo stampato in proprio in data 5 gennaio 2013 che abbiamo raccolto ieri mattina a Seravezza in un luogo pubblico e che è stato postato sul blog ieri sera ( 8 gennaio),  avrebbe scoperto la fonte da cui abbiamo tratto la notizia: lo stampato, alla terzultima riga  riporta: Ieri sera, approffitando dell’oscurità, qualcuno ha mandato a togliere  gli striscioni”.  Lo scritto è firmato Il Comitato per la Difesa della Sanità Pubblica.  Se il foglio circolava liberamente in luoghi pubblici, Il Comitato per la Difesa della Sanità Pubblica deve essere per forza conosciuto a Seravezza. Stando però quanto ci riferisce, a questo punto forse non è neanche vero che gli striscioni siano stati lacerati. Le chiediamo: chi l’ha tolti? Erano esposizioni non autorizzate? E se lo erano, perché sono state lasciate esposte al pubblico dal 31 dicembre al 5 gennaio, come lei attesta? Perché  sul volantino diffuso  per  informare l’opinione pubblica è riportato che la rimozione degli striscioni è avvenuta di sera? La Libera Cronaca del 4 gennaio ha dato informazione sull’esposizione degli striscioni e ha chiesto se qualcuno poteva spiegare il motivo. Sa dirci, come cittadina di Seravezza, se la protesta è stata pretestuosa o ha ragioni di fondatezza? Per Lei il Primo Soccorso infermieristico e uguale al Primo Soccorso medico? Come nuova interlocutrice del giornale che non c’è le chiediamo di rispondere alle domande che le abbiamo posto per aiutarci  ad essere più precisi. Grazie.

Giuseppe Vezzoni-addì 9.1.2013

 

Croce Bianca: corso di  formazione del personale responsabile della sanità all’interno delle aziende

Querceta di Seravezza – La Croce Bianca organizza un nuovo corso per la formazione del personale responsabile della sanità all’interno delle aziende. Le lezioni si svolgeranno al mattino nei locali dell’associazione nei giorni 18 e 31 gennaio e 14, 28 febbraio. Il corso è diviso in due parti: la prima propone l’aggiornamento dei responsabili della sanità già in possesso dell’attestato di legge; la seconda prevede la formazione e il rilascio dell’attestato a quanti ne sono sprovvisti. Le iscrizioni vanno confermate agli uffici Croce Bianca – sig Balderi – telefono 0584 769234, fax 0584 740238, e-mail crocebiancaquerceta@libero.it .

Sorteggiati e consegnati i premi della lotteria natalizia  promossa dalla Croce Bianca

Querceta di Seravezza – Sono stati sorteggiati e già consegnati i premi della lotteria organizzata dalla Croce Bianca nel periodo natalizio. Il primo premio – una bici elettrica – è stato assegnato al numero 101; il secondo premio – un televisore da 40” – è andato al possessore del biglietto nr 829: il terzo premio – una bici da passeggio – è stato vinto dal biglietto nr 381. La Croce Bianca ringrazia quanti hanno partecipato alla lotteria e alla tradizionale pesca di beneficenza.

Comunicato di Roberto Roni, presidente della Croce Bianca di Querceta-addì 9.1.2013

 

Domani fecondazione artificiale presso l’incubatoio ittico di Mulina di Stazzema (Ore 10,00)Incubatoio  ittico di Mulina 003

 

StazzemaDomani, giovedì 10 gennaio,  alle ore 10 presso l’incubatoio ittico delle Mulina nel Comune di Stazzema (LU), si terrà la  fecondazione artificiale di trote fario, materiale autoctono fornitoci dalla Provincia di Lucca. Saranno presenti all’intervento, le scolaresche della scuola elementare di Ponte Stazzemese, oltre ad alcuni rappresentanti delle amministrazioni Comunali di Stazzema,  Seravezza e della Provincia di Lucca. L’intervento è volto a reimmettere nei vari corsi d’acqua del comprensorio Versiliese materiale di trota fario autoctona. Le varie fasi, di fecondazione artificiale “a secco” saranno riprese dall’emittente locale Rete Versilia.

Giovedì 10 gennaio alle ore 10 presso l’incubatoio ittico delle Mulina nel Comune di Stazzema (LU), si terrà una lezione sulla fecondazione artificiale di trote fario, come da programma di educazione ambientale 2012. Saranno presenti all’intervento, le scolaresche della scuola elementare di Ponte Stazzemese, oltre ad alcuni rappresentanti delle amministrazioni Comunali di Stazzema, Seravezza e della Provincia di Lucca. L’intervento è volto a reimmettere nei vari corsi d’acqua del comprensorio Versiliese materiale di trota fario autoctona. Le varie fasi, di fecondazione artificiale “a secco” saranno riprese dall’emittente locale Rete Versilia. ‘

Attivi on line il nuovo sito del fly’90 ed il nuovo forum. Siamo a disposizione per qualsiasi modifica e per pubblicare quello che riterrete opportuno

Comunicati Stefano Lucacchini  Guglielmo Vincenti del Fly Club 90 -addì 9.1.2013

Mostra Plain-Air : Quattro artiste a confronto espongono nella Sala delle Grasce in S. Agostino- 12-27 gennaioInvito Versilia plein-air low

T’invio l’invito della collettiva di pittura con le date della mostra in cui partecipa anche mia moglie ed il suo curriculum. Se t’interessa puoi farci un articolo, ciao a presto Nicola Bazzichi. Addì 8.1.2013Manifesto Plein-air ALTA low

Pietrasanta–  Sabato, alle 17,  nella Sala delle Grasce nel Centro culturale di S. Agostino di Pietrasanta vernissage della mostra Plain-Air. Espongono Marisa Rosini, Franca Moriconi, Mariateresa Vanalesta e Annarosa Lisi.

Marisa Rosini : L’artista nasce a Pistoia nel 1979, consegue i suoi studi all’Istituto Statale d’Arte “P. Petrocchi” di Pistoia nel 1998. Inizia a lavorare presso studi tecnici come disegnatrice ottenendo ulteriore titolo di Geometra. Nel 2011 si trasferisce e da allora risiede a Retignano paese dell’entroterra versiliese nel Comune di Stazzema. Nel nuovo habitat stimolata dalle bellezze paesistiche del territorio riprende il disegno manuale artistico, sentendo la necessità della fisicità nell’opera, unione si di testa e cuore, ma anche del gesto manuale che le era venuto a mancare negli ultimi anni a seguito dell’utilizzo del computer nel disegno. Sceglie l’acquarello che rispecchia una visione delicata, sognante, non aggressiva nella quale l’artista si riconosce. Entra in contatto con Artisti della zona in particolare, Franca Moriconi, Mariateresa Vanalesta, Annarosa Lisi con le quali condivide la passione per la pittura all’aperto. E-mail marisarosini@yahoo.it  cell. 334-2169636

 

La presentazione in Versilia del libro Mai Più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzema spostata a sabato 2 marzo al Palazzo Mediceo di Seravezza

Resta confermato che mercoledì 23 gennaio la seconda edizione del libro Mai Più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzema di Giuseppe Vezzoni sarà presentata a Firenze presso Palazzo Panciatichi. A breve daremo notizie più dettagliate e pubblicheremo l’invito che è in via di preparazione.

La seconda presentazione annunciata per il 9 febbraio è stata spostata a sabato 2 marzo. Oggi l’assessore alla cultura di Seravezza, Riccardo Biagi, ha concordato con l’autore lo spostamento della presentazione a causa della campagna elettorale per le elezioni politiche del 24 febbraio. La legge  28 febbraio 2000 vieta la presenza di personaggi politici e candidati in programmi  o eventi che non hanno carattere informativo o di comunicazione politica. La scelta, seppur presa con dispiacere del dover spostare al 2 marzo la presentazione, ha inteso tuttavia evitare qualsiasi eventuale problematica concernente apparizioni e interventi in un periodo di par condicio qual sarebbe stato sabato 9 febbraio.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 9.1.2013

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