Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 21 e 22 dicembre 2012

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 21 e 22 dicembre  2012

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

Sanità : La Costituzione più bella del mondo ama come una mamma i suoi figli: quasi dieci mesi per una risononanza magnetica262644_306244606143351_1386092846_n

Art. 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Stazzema– Sono un consigliere comunale del minuscolo Comune di Stazzema, medaglia d’oro al valor militare per la strage nazifascista di S.Anna. Abbiamo avuto la fortuna di nascere in Versilia dove 10 anni or sono è stato inaugurato uno degli ospedali più moderni di Italia, un gioiello per la sanità della Toscana. Ebbene, è talmente importante questo nosocomio che lo stanno smantellando, giorno dopo giorno, reparto dopo reparto. La Versilia, in estate, quintuplica la popolazione per il flusso turistico ma i posti letto disponibili sono passati dai 680 iniziali ai 380 attuali. Stamani ho prenotato una “risonanza magnetica” che mi è stata fissata il 9 settembre 2013. Il professor Monti, giorni fa, fece discutere affermando che forse fra qualche anno lo Stato non potrà più garantire il servizio di assistenza. Successivamente vi siete affannati a correggere il tiro, a rassicurare gli italiani sull’argomento. C’è ben poco da dire, il Servizio Sanitario Nazionale non garantisce ormai da tempo i servizi minimi indispensabili. Se mi si dice che occorrono nove mesi per un esame è come dirmi che quell’esame non mi si vuole fare, che mi è negato, che dovrò provvedere diversamente. Se non si trova posto in ospedale e si dimettono pazienti bisognosi di cure per mancanza di posti letto, non si garantiscono i servizi minimi. Lo Stato non c’è più, ma gli eterni privilegi non sono stati minimamente toccati. Riceva i miei saluti.

LETTERINA INVIATA ALL’UFFICIO STAMPA DEL MINISTERO DELLA SANITA’. DOBBIAMO TUTTI COMINCIARE A TARTASSARE QUESTI PERSONAGGI DI PROTESTE. MAGARI QUALCUNO SI COMMUOVE.

La lettera è firmata ma per la privacy ( salute) preferiamo non divulgare il nome del consigliere comunale di Stazzema.

Invitiamo tutti a fare come l’amministratore.

Alla fine di questa riorganizzazione sanitaria a seguito della spending review ma soprattutto delle voragini di bilancio che sono state lasciate incrementare a dismisura sotto gli occhi della Costituzione più bella del mondo, dei Presidenti della Repubblica, dei Presidenti del Consiglio, degli alti e bassi funzionari del sistema sanitario pubblico, dei Ministri, dei Presidenti e assessori regionali, dei presidenti e degli assessori provinciali e dei Sindaci vicini ai cittadini e degli assessori comunali, gli ammalati pagano mentre  i privilegi sono restati pressoché intatti. Una vergogna che si sta consumando in un paese che ha per mamma la Costituzione più bella del mondo. Il SILENZIO è complice, anche quello della CHIESA. Oggi  non  è la fine del mondo annunciata dal calendario Maya ma quella della decenza della politica itagliana. I “figli di mamma costituzione “ , così generosa con Benigni per uno spot su valori (vergognosamente calpestati- si voterà i candidati scelti dai segretari politici), attendono mesi per esami diagnostici mentre la magistratura sta indagando sul reato di peculato che attraverso spese facili potrebbero aver commesso ben 62 consiglieri regionali della Lombardia.

Giuseppe Vezzoni e Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 21

 

Usi Civici tra sogno e realtà

Il processo avviato e ormai inarrestabile di restituire all’uso collettivo circa un terzo del territorio comunale di Seravezza ed una buona parte di quello di Stazzema significa fare scendere a livello del cittadino la sussidiarietà funzionale, annullare le gerarchie precostituite e rendere leggibile, disponibile, organizzabile, ipotizzabile e utilizzabile non solo un territorio fisico, ma soprattutto uno spazio ideale nuovo.

Dopo la recente elezione dell’ASBUC della montagna di Seravezza, un diritto sancito per legge ma ostacolato fino all’ultimo minuto, è lecito domandarsi se questo fatto, di per sé importante, sarà sufficiente per riavviare un reale rapporto tra le comunità insediate e il proprio territorio, cercando di re-inventarlo a partire dalle emersioni vitali che ancora esistono e individuando modi e forme pacifiche per abbattere stratificazioni transgenerazionali di dissesto economico e sociale,

Una delle condizioni perché ciò sia possibile è quella che la neoeletta ASBUC abbia la consapevolezza e l’autorità, ma soprattutto l’autonomia di lasciare indietro i percorsi programmati da altri ed i riferimenti politici ormai lontani nel tempo. Ormai superati dal tempo e ricchi di incidentali deviazioni spesso a danno delle presenze collettive che, nonostante tutto, sono state capaci di preservare lo stato ibrido del territorio cercando negli ultimi tempi anche di innescare dinamiche di cambiamento endogeno.

A questo punto, più che un diritto, diventa un dovere dell’ASBUC saper interpretare questa ritrovata voglia delle comunità, o meglio, di una parte di queste comunità, di partecipare in prima persona allo sviluppo sostenibile del proprio territorio partendo dai tracciati appena percettibili. Un territorio d’azione ora più sgombro, da colmare, dove non bisogna accettare compromessi per sentirsi accolti, dove poter sperimentare e ipotizzare nuovi tipi di attività umane, nuove aperture alle idee ed al sapere esterno, luoghi di uso collettivo dove riuscire finalmente a definire simbolicamente l’essenza di questa seconda modernità.

Gli stessi luoghi dove invece, fino ad oggi, si sono accumulate soltanto aspettative e problematiche, dove ogni tentativo consapevole di dare senso alla complessità del reale è stato reso evanescente da un atteggiamento impositivo che spesso ha leso la stessa dignità degli abitanti. Tutto questo dentro un paesaggio che fa da scenario alla vita, ai reali problemi economici e sociali, agli sforzi e alle storie personali intrecciate di centinaia di individui, a desideri e sentimenti individuali e di una collettività delusa e attratta da altri modelli di vita, magari laggiù nella piana.

Sarebbe limitativo pensare che l’appartenenza ad un luogo, specialmente di uso civico, sia solo una questione anagrafica. E’ prima di tutto la capacità di ognuno di saper produrre progettualità per determinare interesse e interazione tra gli individui. E’ la necessità di essere il riferimento per confrontare opinioni con un linguaggio condiviso e svolgere un’azione impegnativa che coinvolga cose e persone esistenti. E’ l’urgenza di una legittimazione non solo giuridica, da perseguire rompendo schemi preconfezionati magari nelle stanze del palazzo e ricercando la più alta qualità possibile a partire da una serie di ambiti strategici scelti all’interno di un’idea di sviluppo sostenibile. E’ la necessità di squarci di concretezza capaci di trasformare anche radicalmente le relazioni tra gli individui e il loro spazio fisico. E’ il coraggio e l’energia per agire cambiando con rapidità il metabolismo della montagna, consapevoli di innescare nuove possibilità di abitarla in chiave attuale e innovativa.

E’ chiaro che mettere in campo tutto questo non è cosa facile. Nemmeno il recente programma elettorale dell’ASBUC della montagna di Seravezza è riuscito a raccogliere queste necessità, limitandosi ad elencare una serie di azioni specifiche, capaci solo di riprodurre un modello millenario del vivere in montagna, senza prendere in considerazione l’ipotesi che per rendere possibile la realizzazione di quelle porzioni tangibili di realtà quotidiana, prima vanno create le condizioni, inventati nuovi ruoli sociali e collettivi.

Come, ad esempio, la formulazione di un manuale di strategie di convivenza all’interno dei paesi della montagna per soddisfare i bisogni primari dell’abitare e del vivere, la progettazione di un modello che esplori le possibili combinazioni e i programmi in cui le relazioni tra pubblico e privato si possano connettere in modo da garantire un giusto livello di concretezza e organizzazione, la programmazione di un sistema di spazi di uso collettivo all’interno di un ipotetico macro quartiere della montagna, la realizzazione di una mappa delle risorse dove disegnare le linee essenziali, capaci di disabilitare ogni atteggiamento impositivo e di far emergere le priorità ideali con l’obiettivo di trasformare il sogno in realtà e non viceversa.

Pur nella sua estrema indeterminazione, queste ipotesi progettuali potevano divenire spazio di ricerca, elemento energetico riconoscibile e mutevole in una dimensione intermedia tra bisogni e necessità di cambiamento, l’occasione di dare all’attuale vuoto la forma dei desideri di un futuro possibile.

Forse chiedere tutto questo era veramente troppo, ma stando così le cose ed usando parole delicate, l’elezione dell’ASBUC, in assenza di segnali nuovi e diversi, più che una vittoria potrebbe assumere il sapore di una resa alla normalità ed a chi di questa normalità ne ha sempre tratto e continuerà a trarne enorme vantaggio. L’augurio e la speranza è che non sia così

Alfredo Lazzeri- addì 20.12.2012

Interrogazione per le reiterate proroghe concesse alla  nomina del commissario del Parco delle Alpi Apuane

Alpi Apuane – E’ sta presentata una interrogazione urgente al Consiglio regionale Toscano a seguito delle reiterate proroghe concesse alla nomina del Commissario del Parco delle Alpi. L’ha presentata il consigliere regionale Jacopo Ferri, del gruppo Pdl. Ferri chiede perché il presidente Rossi ha nominato il commissario dell’ente Parco  regionale delle Alpi Apuane il 25 luglio  dopo tre mesi di attesa e a sette giorni dalla scandenza naturale degli organi del Parco.  Ferri ricorda che il 24 settembre la comunità del Parco ha approvato e inoltrato al presidente della giunta e del consiglio regionale i nominativi dei candidati per la nomina rispettivamente del presidente e dei membri del comitato direttivo del Parco.  Dopo la designazione dei nominativi  sono seguiti tre atti di proroga. L’ultimo  fissa la data al 31 dicembre 2012. Il consigliere chiede i motivi perché hanno richiesto  le rideterminazioni per prorogare la durata del Commissario dell’ente Parco.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 21.12.2012

 

Concessioni cimiteriali a Stazzema: a che punto sono?

Stazzema– Signor Giuseppe Vezzoni, avrei bisogno di sapere gli ultimi aggiornamenti riguardo le concessioni cimiteriali per i proprietari di cappelline nel paese di Arni con la presente ne approfitto per farle gli Auguri di Buon Natale. Ringraziandola
Landi Nadia-addì 21.12.2012

Re: La vicenda attende  la pronuncia del Consiglio di Stato. Non ci sono ulteriori notizie salvo il fatto che sono restati per ora ignoti  gli autori del reato di non aver trasmesso nei tempi che prevede la legge il Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Va altresì precisato che il Consiglio di Stato si pronuncerà in maniera specifica per  i 28 firmatari del ricorso, mentre i titolari che hanno ottemperano al pagamento del rinnovo canone per le concessioni cimiteriali aventi la tipologia della perpetuità e quelli che finora  si sono riservati di pagare benché raggiunti dalla notifica  amministrativa sono in una situazione che potrà avere queste conseguenze:

a) coloro che hanno pagato volontariamente il rinnovo oneroso, nel caso in cui il Consiglio di Stato   giudicasse il provvedimento illegittimo, ben difficilmente potranno recuperare i soldi versati;

b) coloro che non hanno pagato il rinnovo oneroso,  nel caso in cui  il Consiglio di Stato  giudicasse il provvedimento  legittimo, andranno incontro a spese superiori.

Il Comitato Civico ha sempre lasciato libera scelta di comportamento e non può  dare pertanto nessun consiglio.

Giuseppe Vezzoni-addì 21.12.2012

Auguri a Martinelli e al Psi di Lucca

Il socialista ricambia fraterni auguri a Martinelli del PSI Lucca e a tutti i compagni della Versilia di cui, pur non condividendo alcune scelte recenti, rimane da apprezzare l’impegno per tornare in luce in questi tempi oscuri.

Buon Natale alla Libera Cronaca

Il socialista-addì 21.12.2012

Buon Natale da parte del presidente Geal Spa

Un sentito augurio di un sereno Natale per voi e per tutti i vostri cari. Con un pensiero di una grande donna di fede, ma che esprime principi e valori che spesso, per fortuna, ispirano le donne e gli uomini a prescindere dalla loro convinzioni religiose. Anche se, come diceva Kant, con un legno storto come è l’uomo non si può costruire nulla di interamente diritto, possiamo quanto meno tendere a questo nobile fine.Un caro saluto

Dott. Gianluca Fulvetti

Presidente GEAL Spa-addì 21.12.2012

 

E’ Natale

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa Di Calcutta

Auguri alla Libera CronacaMarta Gierut, 'Farfalla 1', t. mista su tela Leonardesca cm 40x50, 2004

Un augurio all’amico Giuseppe Vezzoni, che lavora per la comunicazione e per il dialogo.

Lodovico Gierut-addì 21.12.2012

LOCANDINA Maraini -Maranghi (2)

Buon Natale dalla Fondazione La Versiliana Auguri 2012

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2 risposte a Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 21 e 22 dicembre 2012

  1. ettore neri ha detto:

    COMUNICATO STAMPA

    Approvato il Bilancio 2013 della Società della Salute della Versilia

    Seppur in un momento di grande incertezza relativamente al futuro delle Società della Salute e in attesa delle decisioni che la Regione Toscana ha dichiarato di voler prendere, al riguardo, entro la prossima primavera, la Società della Salute della Versilia prosegue la sua attività istituzionale a garanzia dei servizi sociali, socio assistenziali e sociosanitari del nostro territorio.
    Giovedì scorso è stato, per questo, approvato all’unanimità dei presenti il Bilancio di Previsione 2013 della Società della Salute: atto con il quale i Comuni versiliesi e la ASL 12 confermano gli stanziamenti già previsti per il 2012 necessari a finanziare servizi sociali essenziali.
    In particolar modo si tratta dei servizi a sostegno della Non Autosufficienza e della disabilità per i quali, nel corso di questo ultimo anno, i Comuni hanno trasferito la delega alla Società della Salute.
    Si tratta di servizi fondamentali quali l’Assistenza Domiciliare anche di Urgenza, il Sostegno Economico Integrato, i Ricoveri temporanei di urgenza, i Centri Diurni di urgenza, il Fondo disabili e il Fondo Vita Indipendente.
    “È con grande soddisfazione, non senza aver ringraziato il Direttore e lo Staff della SdS per il prezioso lavoro svolto, che annuncio l’approvazione del Bilancio di Previsione 2013 della SdS – dice il Presidente Ettore Neri – con questo atto infatti i Comuni e la Asl confermano la loro presenza consapevole e determinata al fianco di tutte le persone che in questo momento si trovano ad attraversare le maggiori difficoltà. La risposta che siamo riuscita a dare, in queste ultime settimane, alla grave crisi economica che sta colpendo anche le Istituzioni territoriali è stata rapida e matura; efficace e coerente agli obiettivi di equità e solidarietà che tutti noi, Amministratori dei Comuni della Versilia e della Asl, poniamo al primo punto del nostro operato quotidiano.”
    Il bilancio annuale della SdS è di circa 3,9 milioni di euro ed è dedicato per circa 3,6 milioni alla fornitura di servizi essenziali.
    Con l’approvazione del Bilancio 2013 la Società della Salute della Versilia pone solide e certe basi relativamente al futuro dei servizi a vantaggio delle oltre 500 persone non autosufficienti della Versilia, rassicura le famiglie e gli operatori e conferma l’esistenza di una solida rete di sostegno alle crescenti fasce di popolazione più debole.
    “credo sia anche opportuno sottolineare anche – conclude Neri – che, conformemente agli impegni recentemente presi, i Comuni di Forte dei Marmi, Stazzema, Seravezza e Massarosa hanno già deliberato la conferma della delega (con il relativo impegno alla copertura di spesa) alla Asl per i servizi erogati dai Centri Diurni per Disabili e che i restanti Comuni della Versilia lo faranno nei primi giorni del 2013. In questo modo si eliminano i gravi ritardi del 2012 e si riprendono ad affrontare con coerenza e serietà tematiche vitali per la popolazione.”

  2. ALBA TIBERTO BELUFFI ha detto:

    Tanti auguri a Giuseppe Vezzoni e alla sua famiglia in crescita con un grazie di cuore per l’impegno civile che svolge con la liberacronaca del giornalechenonce

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