Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 18 e 19 dicembre 2012

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 18 e 19 dicembre  2012

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

La Costituzione di Benigni

Ieri sera abbiamo spento la Tv e siamo andati a letto. Per la prima volta in anticipo e con l’amaro in bocca e nell’animo. Abbiamo compreso che anche Roberto Benigni è ripetitivo e immutabile come la politica italiana. Un icona del paese che siamo diventati.  Buono per ogni stagione. Un bell’affresco fatto calare col maxischermo di Rai 1 tra le macerie della povera gente, disoccupata, precarizzata e angariata dalle tasse. La Costituzione è una mamma impotente per troppi figli di questo paese. Invece del lavoro e delle risorse per arrivare a fine mese la speranza, quella speranza che Natale dopo Natale si fa paglia della mangiatoia di Betlemme: un antidolorifico dell’animo con cui far congiungere le mani ormai disperanti di troppi uomini e donne alle mani protese del Bambino. Benigni ieri sera ha voluto mettere un pacco sotto l’albero che non c’è più. Un pacco confezionato con straordinario effetto, ma  ci è sembrato più perduto da chi ne possiede molti che un dono mosso dalla sincerità del cuore.

La Costituzione cantata da Benigni dov’è? Abbiamo guardato con il naso all’insù quel firmamento di luci valoriali che tuttavia non è riuscito a debellare l’ombra con cui il paese è stato portato sull’orlo del dissesto, dove i sovrani sono diventati sudditi sottoposti ad ogni gabella, dove a scegliere i rappresentanti del popolo sono quattro o cinque segretari di partito. La Costituzione decantata da Benigni ci ha confermato quanto questo muro portante della Repubblica Italiana sia stato gravato da sovrastrutture che l’hanno snaturato e reso instabile, precario, disgregando con una pressione disomogenea di carico la materia costitutiva, libertà, lavoro, salute, democrazia, giustizia e solidarietà con il gravame dell’oppressione fiscale, della corruzione, della politica dell’interesse, del potere e “ imperdonabilmente responsabile”, dell’ingiustizia sociale. Infiltrazioni che dal 1 gennaio del 1948 hanno messo a repentaglio le tutele e la difesa dei valori che in maniera solenne enuncia la Carta costituzionale della Repubblica Italiana. Roberto Benigni l’ha definita giovane,  ce l’ha mostrata pressoché vergine, noi la troviamo dopo 64 anni  violentata, ridotta a meretrice  di coloro che hanno di più, tanto è vero che la disuguaglianza tra i ceti sociali è aumentata, e non solo economicamente. La Carta più bella del Mondo su cui si è voluta reggere la Repubblica Italiana nata dal sacrificio della Resistenza ha accompagnato l’Italia al Paese che siamo diventati.  Perché il paese che ha la Costituzione più strabiliante e dispensante libertà,valori e bisogni è tra le nazioni più corrotte del mondo? Sull’ alberello dell’uguaglianza si è innestata la sequoia della disuguaglianza. Come è possibile che la Carta più bella del Mondo abbia consentito la degenerazione che doveva invece impedire?

Benigni ha avvolto la Costituzione nel dettaglio magico e pedagogico e a fatto credere che alla sorgente della verità e dei bisogni  tutti possono  abbeverarsi  per  soddisfare la sete della giustizia, dei diritti  e della libertà. Benigni ha raccontato una bella favola di Natale, il castello fatato il cui ponte levatoio scende sopra il fossato solo quando arrivano i destrieri dei principi e dei predoni, non le carrette dei villici. Non ci capacitiamo per quale arcano stratagemma le strette maglie della Costituzione, intessute da coloro che conobbero galera e confino per opporsi al nazifascismo, si siano allargate  fino al punto da  far  sedere in Parlamento gli inetti, i corruttori, i dissipatori delle risorse pubbliche, coloro che fanno prevalere gli interessi di partito su quelli del popolo. La notte scorsa abbiamo pensato se commentare o no, se valeva la pena di trasformarci in sagoma da tirassegno con questo commento fortemente distonico dall’ imperversare di lodi per il carme benignano. Anche Fiorello e Celentano tra i laudanti della performance di Benigni. Un senza lavoro, di grazia, in questo coro non ci sarebbe stato bene?  Un pensionato a cui la rata dell’IMU ha spento il Natale 2012? Un ammalato su una barella che passa una giornata e magari una notte in un Pronto Soccorso in attesa di un letto che non c’è più? Ma quale Costituzione Benigni ha fiammeggiato di valori ieri sera? Quella scritta sulla carta o quella ben diversa di ogni giorno? Noi siamo andati a letto, perché la performance di Benigni ci feriva con quella sua poesia cieca e distratta con cui ha addobbato magistralmente un sogno di Natale. Nient’altro che un sogno, regalato ad una realtà civica che è assai diversa dalle solenni enunciazioni della Carta più bella del Mondo.

Giuseppe Vezzoni-addì 18.12.2012

E’ tutto vero o sto sognando?

Certe volte mi chiedo se è vero o sto sognando !! Vengo a sapere che per i viaggi dal proprio Comune alla Sede della Amministrazione provinciale di Lucca al Presidente , ai componenti della Giunta ed a ogni Consigliere provinciale è dovuta per Legge un rimborso spese . Inoltre vengo informato che l’Ente Provincia ha previsto una spesa per questi rimborsi  per l’anno 2012 Euro 93000,00 e che nei mesi di Novembre e Dicembre (penso fino al 05/12 ) di questo anno tutti gli Amministratori provinciali hanno percepito o percepiranno Euro 4874 circa il Presidente e la sua Giunta e Euro 12.334 circa tutti i Consiglieri provinciali per un totale di Euro 17208 circa ( determine 5764 e 5763 del 05/12/2012 ). Questi rimborsi spese si vanno certamente a sommare alle indennità di carica, gettoni di presenza alle riunioni dei Consigli provinciale e alle Commissioni consiliari ed altro ancora. Ma quanto viene a costare all’intera collettività  tutto questo marchingegno?? Ma ci rendiamo conto che non   possiamo più permetterci questi assurdi costi della politica. Avevo sperato in un segnale di buon governo della spesa pubblica locale con la diminuzione , attraverso l’accorpamento, delle Province ma anche questa volta non ce l’abbiamo fatta , sono rimaste tutte in piedi allegramente con le loro spese di rappresentanza , auto blu, segreterie degli Amministratori , incarichi professionale , spese telefoniche e per consumi energetici per le strutture e gli edifici ed altro ancora. Chi lo va a spiegare queste spese ai pensionati con un reddito da fame, ai disoccupati, ai cassaintegrati ,ai lavoratori ed ai precari??. E il debito pubblico dello Stato Italiano è salito a 2014 miliardi di Euro ed aumenta giorno per giorno!! Spero sempre che tutto questo sia un brutto sogno ma purtroppo è la tragica realtà!!

Gabriele Martinelli,  un socialistaaddì 18.12.2012

Re:   I pensionati con reddito da fame, i disoccupati, i cassaintegrati, i giovani  senza domani hanno avuto ieri sera una straordinaria spiegazione da Roberto Benigni. Sicuramente si saranno sentiti consolati  di essere considerati sovrani della Carta più bella del Mondo, saziati con quell’invito ad aprirsi alla speranza e a guardare lo spazio stellare e smetterla di preoccuparsi della pioggia d’asteroidi che  piovono sulle loro teste. Gabriele, non ti crucciare: sappi che la Costituzione è la tua mamma, che ti vuole un mondo di bene e non  intende  vederti nemmeno con quella pensione da fame che la mamma dell’uguaglianza ha previsto per te.

Giuseppe Vezzoni-addì 18.12.2012 

 

Sanita’, “la Regione non molla i carrozzoni”

 

Locci e Staccioli, “Bocciati gli ordini del giorno che chiedevano l’abolizione delle Società della Salute e la fusione delle tre Estav in una sola”

 

Toscana“Piuttosto che far dimagrire la struttura, la Regione preferisce scaricare i costi dei servizi sui cittadini”. Questo il commento del consigliere Dario Locci(Gruppo Misto), in seguito alla bocciatura in Aula di due ordini del giorno collegati alla riorganizzazione del sistema sanitario toscano, che miravano a snellire la “macchina”. Gli ordini del giorno, presentati da Locci insieme alla collega di gruppo Marina Staccioli, miravano alla chiusura delle Società della Salute e alla fusione delle tre Estav in una sola. “Solo gli stipendi dei direttori generali delle Sds – spiega Locci – ci costano oltre 2,5 milioni l’anno. Nell’arco di 8 anni, dall’avvio della fase sperimentale ad oggi, questi organismi hanno beneficiato di quasi 30 milioni di finanziamenti pubblici”. “Eppure – prosegue – nonostante gli stessi esponenti della maggioranza si siano espressi a favore della chiusura plurime volte, i carrozzoni restano in piedi”.

Stesso discorso vale per gli Estav, gli enti che gestiscono la parte amministrativa-economica delle Asl toscane. “Il Consiglio regionale si è già espresso per la riduzione ad un solo ente – sottolinea Locci – più di un anno e mezzo fa. Ma manca la volontà politica della Giunta”.  “Altra sovrastruttura, altri costi – aggiungono Locci e Staccioli – che continuano a lievitare. Basti pensare che solo l’Estav Nord-Ovest nel 2011 ha speso per il personale complessivamente 15,6 milioni di euro, 2,6 milioni in più rispetto all’anno precedente. In totale i dipendenti delle tre Estav ci costano oltre 41 milioni l’anno”.“Costi che non possono essere azzerati – concludono – ma sicuramente potrebbero essere ridotti per attenuare le misure restrittive messe in atto sull’intero sistema dei servizi sanitari, se solo ci fosse la volontà politica di farlo”.

Firenze, 18 novembre 2012

Comunicato stampa Ufficio Stampa Francesca Puliti per i consiglieri regionali Dario Locci e Marina Staccioli, Gruppo Misto

 

Consorzi di bonifica, “altro che semplificazione, la nuova legge e’ ancora piu’ complicata”

 

Locci e Staccioli, “Dare vita a un solo ente, tagliando su costi e sovrastrutture

 

Toscana“La nuova legge sui consorzi di bonifica doveva essere una ristrutturazione del sistema in un’ottica di razionalizzazione delle spese, di gestione più semplice, e di omogeneizzazione della struttura, invece questi principi sono stati in gran parte disattesi, o applicati a metà, piegati a logiche dettate più che altro da questioni politiche e non pratiche”. I consiglieri Dario Locci e Marina Staccioli (Gruppo Misto) sono critici riguardo alla nuova normativa sui consorzi, passata ieri in consiglio e oggetto di numerosi tentativi di emendamento. “Avevamo presentato diverse proposte di modifica, nate a seguito di un confronto diretto con gli operatori degli stessi consorzi, quindi da chi meglio conosce questa realtà dal suo interno – spiega Staccioli – modifiche che sono state tutte respinte dalla maggioranza, ad eccezione di quella che aumenta di quindici giorni il tempo per le elezioni consortili”.“Non si capisce poi perché la composizione dei consorzi debba essere differente e non omogenea nelle sue sei nuove realtà – continua Staccioli – nei consorzi Toscana Nord, Medio e Basso Valdarno, e Toscana Costa per esempio, alcune nomine spettano al consiglio delle autonomie locali, mentre negli altri no, e questo va contro il principio di omogeneità”. “L’altro principio non rispettato è quello della semplificazione. I consorzi molte volte hanno necessità di intervenire tempestivamente e velocemente, aspetto che invece viene reso difficoltoso dall’obbligo di ottenere permessi da altri enti locali – prosegue Staccioli – senza dimenticare che perfino la manutenzione ordinaria deve essere preventivamente prevista dal Piano degli Interventi, un altro aspetto che limita l’autonomia dei consorzi e rende tutto il sistema più farraginoso” Un’altra proposta bocciata è stata quella del consorzio unico a livello regionale, suddiviso in sei dipartimenti corrispondenti ai bacini idrografici, e l’istituzione di un osservatorio regionale per la difesa del territorio, con funzioni consultive, propositive e di coordinamento in materia di difesa del suolo e bonifica, al posto della conferenza permanente – conclude la consigliera – insomma, nella forma si è certamente ridisegnato il sistema della bonifica toscana, ma nella sostanza non si è voluto cambiare laddove era più importante farlo, e ai consorzi non è stata data quell’autonomia necessaria per intervenire, lasciandoli vincolati alla politica”.

Comunicato Alberto Pardini Segreteria Consigliere Regionale per consigliere regionale  Marina Staccioli- Consiglio Regionale della Toscana-addì 18.12.2012

 

Bonifica: la riforma è legge

Ridotti gli Enti da 13 a 6- Consorzi operativi su tutto il territorio regionale

Cambia in maniera radicale la bonifica in Toscana. Ieri pomeriggio (lunedì 17/12) il Consiglio Regionale ha approvato la nuova legge di modifica, attesa da oltre 10 anni, che riduce i comprensori di bonifica da 41 a 6 e stesso numero anche per gli enti gestori. Dal primo di gennaio saranno 6 i Consorzi che faranno bonifica in Toscana, anche nelle aree fino ad ora di fatto escluse o assegnate alle ex comunità montane. I confini territoriali dei nuovi Consorzi sono stati determinati in base al funzionamento idraulico dei territori. Per l’Alta Toscana il nuovo Ente si chiamerà ‘Consorzio Toscana Nord’ e avrà un’estensione di 330.000 ettari nel quale confluiranno i 38.000 dell’attuale Consorzio Bonifica Versilia Massaciuccoli insieme a Massa, Carrara, la Lunigiana, la Garfagnana, Lucca e la piana di Bientina.Il nuovo testo definisce in modo chiaro le competenze: alla Regione spettano indirizzo, coordinamento, controllo e attuazione delle opere strategiche. Gestione tecnica e amministrativa delle opere, programmazione comune, polizia idraulica e realizzazione di opere sui grandi corsi d’acqua spetteranno alla Provincia. Manutenzione delle opere e del reticolo idrografico e realizzazione di nuove opere di bonifica spetteranno ai Consorzi che si avvarranno delle Unioni dei Comuni per le attività nei territori montani. In un ottica di risparmio i nuovi sei grandi Consorzi avranno anche l’obbligo di gestire in forma associata le risorse umane, i servizi amministrativi, le procedure legali e l’attività di comunicazione.

“Il nostro Ente, insieme alle altre strutture già operative, andrà a lavorare su territori caratterizzati da forti fragilità, come dimostrano anche i recenti eventi atmosferici – dichiara Fortunato Angelini Commissario del Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli – Tuttavia ci riserviamo di esprimere un giudizio sulla legge, una volta verificato che questa contenga tutti gli elementi utili a migliorare l’operatività e l’efficienza del sistema”

Newsletter Consorzio Bonifica Versilia Massaciuccoli-addì 18.12.2012

Apologia di fascismo: discutiamone in Consiglio Comunale a Stazzema

 

Stazzema- Il consigliere comunale Baldino Stagi  ieri ha protocollato  la lettera che pubblichiamo,indirizzata al sindaco di Stazzema e ai consiglieri comunali.( protocollo n. 8917 del 17.12.12)

Egregio sig. Sindaco, con lettera protocollata al n. 7997 del 07.11.12 il sottoscritto ed il consigliere Lorenzoni sollecitavamo una netta e decisa presa di posizione della amministrazione contro i sempre più frequenti avvenimenti atti a riproporre il credo fascista, chiedendo di discutere l’argomento in consiglio comunale. Facevamo riferimento ad accadimenti verificatisi a Roma, a Predappio, ad Affile,  a Perugia. Oggi dobbiamo registrare come addirittura nel nostro Comune si permetta la  celebrazione di matrimoni sfoggiando impeccabili  uniformi fasciste. A peggiorare le cose lei risolve la questione dichiarando ai giornali, con preoccupante menefreghismo, che “ci sono cose più importanti a cui pensare”. Non voglio “sindacare” la scala di valori degli impegni che intende rispettare, le ricordo però che lei non siede sulla poltrona di un Municipio qualunque  ma amministra il Comune sede del Parco della Pace e che annovera tra le proprie frazioni quella di S. Anna. Detto ciò le ripropongo le stesse parole già scritte sulla lettera precedente sperando che, a suon di ripeterle, possano sortire un qualche  risultato.

Lei ed i suoi collaboratori avreste già dovuto prendere serie iniziative su questo argomento ed invece, in difformità all’alto significato rappresentato dalla medaglia d’oro al valor militare che fregia il nostro Gonfalone, dimentichi del sacrificio delle vittime di S. Anna per le quali oggi siamo onorati di essere sede del Parco della Pace, la voce della sua amministrazione non si è mai levata per gridare l’indignazione ed il rifiuto verso il tentativo ormai palese di riportare in auge il credo fascista, mantenendo invece uno stato di  inerzia inaccettabile se non addirittura colpevole. Tanto le dovevo e detto ciò le invio  i miei saluti.

Stazzema 14.12.12

Gruppo Consiliare Luce a Stazzema- Il consigliere comunale Baldino Stagi-addì 17.12.2012

 

Presidio in difesa del trasporto pubblico oggi a Viareggio

Viareggio– Lega ambiente di Viareggio-Versilia, Coordinamento e Comitati pendolari hanno organizzato, per questa mattina ed il pomeriggio, un presidio di fronte alla stazione di Viareggio in difesa del trasporto pubblico. Da Firenze e da Roma, da parte di Rfi e Trenitalia, sono giunte grandi preoccupazioni se a quel presidio avessero partecipato anche gli “attivisti” della strage di Viareggio. Sicuramente a questi ‘signori’ interessa che, ovviamente, non si parli (mai) della strage e soprattutto (visto che, purtroppo per loro, c’è chi ne parla ancora) che non vi sia però alcun contatto, comunicazione, comunanza tra Assemblea 29 giugno, Associazione “Il mondo che vorrei” e familiari con ambiti come Lega ambiente. Il solito giochino della de-solidarizzazione e delle divisioni. Questa mattina siamo stati al presidio e parlando con chi diffondeva il volantino abbiamo saputo le cose più precisamente e loro stessi amareggiati per questa situazione (voler imporre il silenzio sulla strage) hanno chiesto se possiamo essere presenti al presidio del pomeriggio (dalle ore 18 alle ore 19.30). Abbiamo riposto che avremmo informato e che se non vi fossero stati problemi saremmo presenti con un comunicato sulla sicurezza in ferrovia e sulla strage di Viareggio per dovere di informazione e come forma di sostegno all’iniziativa.

Comunicato Assemblea 29 Giugno –addì 18.12.2012

La rivoluzione per cambiare il quadro istituzionale?

La rivoluzione non è invocata solo dagli operai ma da anni ormai anche da intellettuali. Quelli onesti, la indicano come unica soluzione. Ricordo in questo momento il grande Monicelli oppure, sere fa, l’ho sentito affermare da Aldo Busi ma anche da molti altri personaggi che hanno ormai perso la speranza di poter affidare il nostro futuro alla politica. Può far paura, forse, ma sotto sotto tutti la invochiamo. Non ci nascondiamo dietro il dito, siamo tutti consapevoli che siamo perduti se non ribaltiamo completamente il quadro istituzionale.

Baldino Stagi-addì 18.12.2012

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Una risposta a Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 18 e 19 dicembre 2012

  1. roberto cordiviola ha detto:

    La Costituzione e Benigni….Ma si sa quanto effettivamente è stato pagato Benigni ,con i nostri soldi,dalla Rai,di questi tempi? Circolano voci…..e come ha fatto presto il giullare antitutto a divenire icona iperlodata del Carrozzone..(senza nulla togliere,anzi,all’artista Benigni!)

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