Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 17 e 18 dicembre 2012

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 17 e 18 dicembre  2012

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

Dati della Guardia di Finanza:

41 miliardi di evasione – 900 milioni recuparati dallo Stato- Uno scontrino su tre è irregolare

 

L’ANNO DELLA FEDE

 

A dimostrazione della sua cura pastorale e nella speranza di una rinnovata efficace evangelizzazione anche tra i nostri domestici confini, la Chiesa celebra l’Anno della Fede 2012-2013. Secondo il Magistero, la fede è dono di Dio ma si tratta purtroppo di un dono che scarseggia come sta a dimostrare esplicitamente la premura della Chiesa. Il tono dell’annuncio, che implicitamente augura e promette un buon raccolto, è affine alla tecnica del lancio pubblicitario di un prodotto ma è gioco forza, per chiunque voglia farsi ascoltare, adattare il messaggio alle mutate condizioni di ascolto. Se pochi hanno il dono della fede ( ed è ovvio di che tipo di fede si tratti) si dovrà accusare il Padreterno di braccio corto e di parzialità? Ovviamente la Chiesa mai si sognerebbe di accusare di manica stretta nostro Signore e se mai ne addosserebbe la responsabilità a tutti coloro che, incuranti di coltivare adeguatamente il terreno, avrebbero impedito alla buona semenza di attecchire e fruttificare. Tale conclusione non ci pare accettabile con sì subita ovvietà nonostante la meravigliosa espressione del poeta tedesco Novalis : “ La cenere della rosa terrena è la patria di quella celeste” o la conclusione del grande teologo Karl Rahner per il quale l’uomo è innanzi tutto spirito e lo è perché è solo l’uomo quell’ente che si pone la domanda sul senso dell’essere: con tutti i corollari che ne derivano compreso il tentativo di fondazione filosofica e quindi razionale della fede. Siamo d’accordo che l’uomo è il solo vivente che si pone la domanda sul senso dell’essere ( i volatili non volano così in alto anche se  sono gli unici a volare!) ma l’assunto del teologo dianzi citato non ci pare applicabile in assoluto a tutto il genere umano. Vi sono, al contrario, persone per loro natura refrattarie a immaginare, pensare e credere ad un mondo metafisico dei valori che trascenda il nostro mondo, escludendo quindi Dio e l’eternità dell’uomo dopo la morte. Si potrebbe allora azzardare, con tutta umiltà, l’ipotesi  che dono di Dio non sia tanto la fede quanto la disposizione interiore a riceverla che, per non averla concessa a tutti, parrebbe ovvio che il suo giudizio finale restasse ancorato alla qualità delle opere di ciascuno. Ma lo diciamo con timore e tremore ricordando che per tutti vale l’adagio latino: ad impossibilia nemo tenetur.

D’altra parte il ventaglio qualitativo dei credenti e dei non credenti è ampio e variegato. I mistici, ad esempio, noti e non noti hanno una naturale inclinazione a coltivare la fede. Molti credenti sono tali anche per avere ricevuto una precoce educazione cristiana nell’ambito della famiglia, in certi tipi di scuola, presso la parrocchia ma tale educazione sarebbe risultata vana se il seme della fede fosse caduto in un terreno naturalmente inadatto a fecondarlo. Quindi esistono i così detti credenti per convenienza e paura il cui credo scaturisce dal dilemma che pongono domande del tipo: – Ci sarà qualcosa dopo la morte, saremo davvero giudicati e se va male finiremo nel branco delle capre precipitati nella dannazione eterna?- E’ questo forse ancora l’esercito prevalente dei fedeli più infedeli che preoccupa la Chiesa. Operano poi Cenacoli che dovrebbero annoverare cattolici doc e, senza fare d’ogni erba un fascio, molti lo sono davvero e per come si comportano e per quello che fanno di socialmente prezioso anche se, proprio recentemente, alcuni notabili adepti hanno ampiamente dimostrato in che cosa veramente credano: altro che Paradiso! Ossia: paradiso sì ma…fiscale!Ma, ci chiediamo: gli infedeli che sono nati incolpevolmente con un terreno naturalmente refrattario a ricevere il tipo di fede del quale si parla e magari, molti di loro, assillati dall’idea della morte, soffrono perfino di non poter opporre al pensiero della fine la consolazione della speranza che aiuta i credenti, saranno sceverati dalle pecore e confinati nel branco dannato delle capre? Ci pare allora di poter concludere con la speranza che risultino decisive, al fine del giudizio assolutorio, le buone opere scaturite dalla personale onestà, dilatate e concretizzate  in atti solidali a favore del prossimo. Non scomodiamo la fin troppo abusata parola Amore di cui conosciamo il termine ma non ancora il significato. Quanto avrei preferito all’attuale titolo– L’Anno della Fede – quest’altro titolo meno lapidario ma forse più esaustivo: – L’Anno della Fede nelle Opere- Ma…- tanto per chiudere sorridendo – non sono stato consultato.

Oriente Angeli-addì 15.12.2012

 

La Strage di Newtown: Lorenzoni chiede un minuto si silenzio durante il Consiglio Comunale di domani

 

Stazzema- Il capogruppo di Luce a Stazzema, Gian Piero Lorenzoni,  ha scritto al Presidente del Consiglio Comunale di Stazzema e ai  Capigruppo Consiliari questa lettera

 

Troppe sono state le stragi negli ultimi anni e un immenso lago di sangue innocente si è riversato sulle coscienze dell’umanità. 27 morti tra cui 20 bambini tra i 5 e i 10 anni sono stati falciati nella loro scuola, la Sandy Hook di Newtown, in Connecticut, da un killer, Adam Lanza, poco più che ventenne. Per quanto le parole e le migliori intenzioni possono valere vogliamo esprimere la nostra piena solidarietà alle famiglie delle vittime e dire che i cuori di tutte le donne e gli uomini del mondo, ancora una volta, sono stati spezzati, increduli per un irragionevole gesto di follia che ha strappato via troppo presto l’innocenza a 20 bambini ed a quei 6 insegnanti che hanno sacrificato la loro vita per salvare quella dei lori giovani studenti. Gli Stati Uniti sono stati colpiti, per la seconda volta in questo 2012, da un’assurda violenza criminale che drammaticamente si abbatte su persone innocenti. La carneficina della scuola elementare in Connecticut ci riporta alla mente quello che accadde in  Russia, in Ossezia del Nord, a Beslan, dove il 1 settembre 2004 un gruppo di terroristi attaccarono una scuola, prendendo in ostaggio quasi 1200 persone fra allievi, genitori e insegnanti e dove persero la vita 330 persone, di queste 180 erano bambini. E’ giunto il momento, non più rinviabile,  di trovare un punto comune; assumere azioni significative sul controllo delle armi, per prevenire, al di là delle divisioni politiche, il ripetersi di vicende così dolorose. Consapevoli che servono azioni immediate vogliamo proporre una raccolta di firme presso il museo di sant’Anna, sede del Parco nazionale della pace, luogo simbolo dell’identità nazionale, per chiedere che ogni coscienza, con forza e senza tentennamenti, combatta contro la diffusione ed il proliferare della vendita della armi. Il progresso sociale dell’intera umanità non può passare attraverso investimenti come quello sulle armi e di certo non lo caratterizza per sostenibilità, né tanto meno per eticità. L’idea, sostenuta dalle potenti lobby militari, che l’industria degli armamenti possa rappresentare un vettore di ripresa e di sviluppo economico e sociale fa parte dell’archeologia politica, basta prendere atto  come questa strategia è miseramente fallita come la cronaca di questi giorni ci ha drammaticamente riproposto. Dobbiamo avere il coraggio di prendere parte a un dibattito significativo sulle leggi che regolano la produzione e la commercializzazione e l’uso delle armi, su come possano essere riformate ed attuate per impedire in ogni altra parte del mondo la violenza e le morti, e per diffondere, al contrario, una cultura fondata sul disarmo, sulla solidarietà, sulla tolleranza e sulla pace. Proponiamo al presidente del consiglio comunale un minuto di raccoglimento in memoria delle 27 vittime della scuola americana. Grazie.

Consigliere comunale Gian Piero Lorenzoni-addì 17.12.2012

 

I precedenti negli U.S.A.

11 DIC 2012 FOLLIA IN CENTRO COMMERCIALE: Un uomo con un fucile semiautomatico apre il fuoco contro la folla di un centro commerciale di Portland, Oregon, uccidendo due persone e ferendone diverse altre. Il killer indossava un giubbotto antiproiettile e una maschera da hockey. È ucciso dalla polizia.

21 OTT 2012 – DRAMMA DELLA GELOSIA: un uomo di 45 anni entra nel salone di bellezza di un sobborgo di Milwaukee, in Wisconsin, dove lavora la moglie – che lo ha appena lasciato – e apre il fuoco. Poi si punta la pistola alla tempia e si uccide. Bilancio: tre morti, oltre il killer, e quattro feriti.

28 SETT 2012 – LICENZIATO FA STRAGE A MINNEAPOLIS: Entra nell’ufficio da cui era stato licenziato, a Minneapolis, e apre il fuoco sul suo ex datore di lavoro e diversi colleghi. Bilancio: tre morti e 4 feriti. Poi si uccide.

20 LUG 2012, LA STRAGE DI BATMAN: Un uomo mascherato da Jocker entra in un cinema ad Aurora, in Colorado, e apre il fuoco sul pubblico che stava guardando la prima di Batman uccidendo 12 persone e ferendone oltre 50.

24 AGO 2012 – SPARATORIA DAVANTI EMPIRE STATE BUILDING: Uccide il suo ex datore di lavoro in mezzo alla strada a pochi passi dall’Empire State Building. Poi cerca di fuggire ma viene bloccato dalla polizia e inizia una fitta sparatoria che lascia a terra senza vita l’assassino e nove feriti.

2 APR 2012, TERRORE IN CALIFORNIA: Un ex studente entra in una classe della Oykos University, Oakland, e spara ai suoi ex colleghi. Alla fine si contano sei morti e tre feriti.

27 FEB 2012, ORRORE IN OHIO: Nell’affollatissima caffetteria della Chardon High School, vicino Cleveland, un ragazzo spara cinque colpi: il bilancio è tre morti.

8 DIC 2011, VIRGINIA TECH: Il complesso, teatro del massacro 2007, torna sulle prime pagine e l’America rivive un incubo. La sparatoria causa due morti, un agente e il killer.

18 GEN 2011, SPARI IN CALIFORNIA: Tre studenti feriti alla Gardena High School da un giovane con una pistola nella zainetto. I colpi sarebbero spartiti accidentalmente.

14 FEB 2008, ILLINOIS UNIVERSITY: Un ex studente armato con due pistole ed un fucile irrompe in un’aula della Northern Illinois University ed apre il fuoco uccidendo cinque persone e ferendone una quindicina. Il killer poi si suicida.

17 APR 2007, LA TRAGEDIA PIÙ GRANDE: Un killer apre il fuoco in due diverse aree del grande complesso Virginia Tech e uccide due persone in un dormitorio e altre 30 in un edificio dove erano in corso le lezioni.

2 OTT 2006, LA STRAGE DI AMISH: Un uomo prende in ostaggio alcuni studenti della scuola di Nickel Mines, un villaggio Amish della contea di Lancaster (Pennsylvania, Usa), fa uscire i ragazzi e lega le ragazze con funi e manette. Poi uccide 5 giovani alunne e ne ferisce altre 5 poi si uccide.

21 MAR 2005, TERRORE IN RISERVA INDIANA: Un ragazzo di 16 anni uccide il guardiano e poi spara su compagni di scuola e insegnanti del liceo Red Lake High School, nella riserva indiana di Red Lake (Minnesota, Usa), uccide sei persone e ne ferisce 14 prima di suicidarsi.

20 APR 1999, COLUMBINE: due studenti della Columbine High School di Denver (Colorado, Usa) – Eric Harris, 18 anni, e Dylan Klebold, 17 – aprono il fuoco e uccidono 12 loro compagni ed un insegnante prima di togliersi la vita. Nelle settimane successive, dall’inchiesta emerse la loro simpatia per le idee neonaziste.

Consigliere comunale Gian Piero Lorenzoni-addì 17.12.2012

Serve la rivoluzione dell’onestà civile, politica e intellettuale per cambiare

Mi fa piacere che tu dica certe parole perché dai conferma di essere un gentiluomo. Io invece, che gentiluomo non sono, dico che non voglio portare rispetto a chi non me ne porta, dico che è ora di prendere il coraggio di ……. se vogliamo risolvere qualcosa. Giorni fa scrivevo che la vera violenza è quella che subiamo ogni giorno vedendo che i nostri soldi, invece di essere utilizzati per il bene pubblico, sono sperperati per arricchire ogni razza di personaggi indegni di ogni qualifica. Con le belle parole non si va da nessuna parte, caro Giuseppe, siamo al punto che occorre ribaltare le posizioni e gente come Fiorito, Lusi, ma anche personaggi a noi più vicini, che incontriamo ogni giorno e che approfittano continuamente del nostro “buon cuore” sputtanando denaro pubblico per godurie private, devono essere duramente puniti. Siccome lo Stato non ci pensa nemmeno, anzi, continua ad emettere leggi che favoriscono i delinquenti, se mi permetti io mi sono rotto i santissimi (non scrivo cogloni per non farti perdere tempo a cambiare la parola). Ora andremo a votare, e tu credi che metteranno nelle liste (attenzione, loro decideranno chi  perché il “porcellum” nessuno lo ha voluto eliminare) persone oneste e corrette? No, caro mio, entreranno solo gli amici ai quali si deve rendere un favore, e questo a destra come a sinistra. Guarda sui giornali che razza di personaggi pretenderebbero di andare in Parlamento, dopo aver dimostrato cosa sanno fare e come non vadano cercando la legalità e la giustizia ma facciano favori ai potenti di turno, diano incarichi a personaggi indefinibili che mandano a ramengo i conti pubblici. Ormai gli onesti non ci provano nemmeno più a correre per avere un incarico, chi è onesto non può avere l’appoggio della macchina politica, chi è onesto non va bene perché incorruttibile, perché ragiona con la propria testa. Siamo spacciati se non ci ribelliamo.  Dobbiamo agire, e presto. Abbiamo 33.000 euro di debito cadauno senza aver fatto niente per ottenerlo, anzi, ci siamo svenati per cercare di ridurlo, e con quali risultati? Non si risolve niente se non cambiamo tutto e per far questo serve solo una cosa: LA Rivoluzione. Lo scrivo e lo firmo.
Baldino Stagi-addì 16.12.2012

 

Re: Serve la rivoluzione dell’onestà civile, politica e intellettuale.  Avevamo pensato di puntinare questo termine ma poi, stamani, ascoltando alla Tv dei lavoratori senza lavoro (Ilva di Genova)  un operaio ha dichiarato che in caso di chiusura “faremo la rivoluzione”, abbiamo deciso di desistere.  La parola è tragica e fa paura, ma sta circolando. La mancanza di lavoro di fronte al bengodi della politica itagliana e delle classi abbienti che prosegue può inscenare veramente un quadro sociale di  cieca ribellione. La Vergogna del paese che siamo diventati è che ci sono risorse per la politica ma non per chi ne ha estremo bisogno.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 17.12.2012

 

Con un debito 2014 miliardi di euro i rimborsi sbigottiscono

 

Lucca- Caro Giuseppe, come sai ho lottato e sto lottando con tutte le mie forze contro gli assurdi COSTI DELLA POLITICA. Sono andato a vedere la determinazione dirigenziale con impegno di spesa per le spese di viaggio dalla loro casa alla sede della Provincia di Lucca degli Amministratori provinciali ( determinazione N 5763 del 5/12/2012 ) . Leggo Previsione di spesa per il 2012 Euro 62000,00 , Impegno di spesa per Novembre e Dicembre 2012 Euro 12.334 e spiccioli. Ti chiedo come ti viene fuori l’Impegno di spesa di più di Euro 17.000,00 . Forse non capisco io. Comunque Euro 12000 o 17000 credo che questa notizia , con un debito di 2014 miliardi di Euro di debito statale in aumento costante,  rasenti il ridicolo e la tragedia. Ma come è possibile che i legislatori abbiano deciso di rimborsare le spese di viaggio degli Amministratori provinciali da assommare alle indennità di carica, gettoni di presenza ed altro ed altro ancora???? Ma è possibile una cosa come questa ???? Io sono veramente incredulo e sbigottito, ma non mollo !!!. Fraterni saluti .

Gabriele Martinelli, un socialista. Addì 16.12.2012

Re: Abbiamo  postato per errore la stessa determina mentre dovevamo postare  la seconda, quella inerente al rimborso spese del presidente e della Giunta della Provincia di Lucca. Abbiamo provveduto alla correzione e capirai perché  è stato scritto 17 mila euro. Per il resto è inutile lo sbigottimento: questo è il paese che siamo diventati, cristiano,cattolico,democratico e post comunista, ossia quello del  Pdl, del Pd, del Terzo Polo e degli altri partiti della politica itagliana. Crescono l’evasione fiscale e l’imposizione fiscale,calano il lavoro e i redditi degli itagliani. Siamo sicuri che gli itagliani siamo stati allontanati dal precipizio o che invece  ci stiano calando con la fune

 

 

Riccardo Nencini: pensare a conoscenza, partecipazione e redistribuzione della ricchezza

Chi si riunisce in questa sala ha contribuito a fare la buona storia di questo continente, rendendo la nostra Europa più libera e civile. Qui non si riuniscono sovversivi, come è successo pochi giorni fa al PPE, dove c’era anche Viktor Orbàn, leader di un pericoloso filone antieuropeista e antisemita ungherese, ma forze politiche progressiste e socialiste nel cui vocabolario ci sono parole come uguaglianza,giustizia sociale,solidarietà e lavoro”. Lo ha detto Riccardo Nencini, Segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, intervenendo  alla conferenza internazionale dell’Alleanza dei Progressisti che si è svolta a Roma, alla quale hanno partecipato anche Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola. “La parola lavoro deve essere associata alla parola libertà, – ha aggiunto Nencini- perché il lavoro è dignità e genera la condizione del libero arbitrio e della scelta”. Secondo il segretario socialista, ” chiunque governerà, dovrà tenere conto di tre paletti, necessari per la ripresa di questa Italia. Il primo, la ridistribuzione della ricchezza. Nell’ultimo ventennio -ha sottolineato- non è stata equa perché si è impoverito il ceto medio,chi vive nella condizione del bisogno è sempre più in difficoltà e,di contro, c’è il 10% degli italiani che possiede la metà della ricchezza nazionale. È necessario -ha continuato- abbassare la pressione fiscale sul lavoro dipendente e sugli stipendi e pensioni fissi. Il secondo, mettere a regime uguaglianza e merito,perché l’Italia  investe ancora troppo poco nell’istruzione e nella conoscenza che,invece,dovrebbero essere al primo posto. Nella Carta d’Intenti, che abbiamo firmato assieme a Bersani e Vendola, la valorizzazione dell’istruzione e del merito sono temi cruciali e fondamentali. Terzo – ha concluso- pensare a nuove forme di democrazia e partecipazione”.  

Comunicato stampa inviato da Gabriele Martinelli, dell PSI di Lucca-addì 17.12.2012

 

Eletto il nuovo Consiglio Direttivo della Pro Loco di Seravezza

Seravezza- Domenica 16 presso la sede della Pro Loco Seravezza si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo. L’affluenza alle urne è stata del 40%, non proprio un ottimo risultato, ma comunque sufficiente per dare forza e fiducia ai nuovi arrivati, infatti i candidati del nuovo Consiglio sono quasi tutti nuovi volti, cosa positiva per avere sempre un ricambio e idee nuove e diverse. Da una rosa di 16 candidati, ne sono stati eletti 13 che faranno parte del Consiglio Direttivo della Pro Loco Seravezza per i prossimi tre anni e che metteranno a disposizione del proprio paese il loro tempo e le loro energie, come hanno fatto da sempre i loro predecessori. Al contrario delle passate elezioni, non essendoci state candidature ufficiali per la carica di Presidente, come deciso nell’Assemblea dei soci del 18 novembre, questo verrà eletto all’interno dei 13 Consiglieri insieme al Segretario e al Cassiere, durante il primo consiglio che si terrà in settimana. Sono un po’ dispiaciuto che non ci sia stata una vera e propria corsa alla carica di Presidente, ma il nuovo Consiglio appena eletto è composto da persone in gamba e sono certo che tra di loro salterà fuori un degno sostituto alla mia carica” commenta il Presidente Tarabella. L’elenco dei nuovi consiglieri è: Silvestri Camillo, Marrai Marina, Marcelli Lucia, Galgani Sergio, Galleni Daniele, Salteri Lucia, Ferrando Diego, Forno Stefano, Buselli Daniela, Sarti Riccardo, Tonacci Veronica, Vangelisti Bruno e Bazzichi Michele. Inoltre, nella stessa sede è stato eletto il Collegio dei Revisori dei conti, composto da tre persone: Lorenzoni Carlo, Tarabella Andrea e Verona Antonio, sì, proprio così… il Presidente e il Vice-presidente uscenti, per restare in qualche modo  vicino all’Associazione, hanno voluto affiancare Lorenzoni, commercialista ed esperto nel settore, che è stato eletto come 1° Revisore dei conti. Augurando a tutti Buone Feste, Tarabella conclude così: “Resterò in carica fino al 31 dicembre, come deciso in Assemblea, ma sia io che i miei consiglieri saremo presenti anche nel 2013 ad affiancare i nuovi arrivati nei loro primi passi della loro nuova avventura. Auguro al nuovo Consiglio di vivere una bella esperienza e di riuscire a realizzare il maggior numero possibile di idee e progetti, così che Seravezza possa ancora vantarsi di avere una importante Associazione nel proprio territorio”.

 

Studio Arpat sull’Impianto di Falascaia n.15.12.2012 ARPAT analisi su Falascaia

 

 

Contributo alla Società della Salute per le spese di Funzionamento e per il Fondo del Sostegno Economico Integrato anno 2012

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Impegno di spesa attivita’ didattiche Sant’Anna di StazzemaD2_2012_00091_00

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Una risposta a Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 17 e 18 dicembre 2012

  1. Baldino Stagi ha detto:

    La rivoluzione non è invocata solo da operai e lavoratori, ma da anni ormai anche itellettuali. Quelli onesti, la indicano come unica e soluzione, ricordo in questo momento il grande Monicelli oppure, sere fa, l’ho sentito affermare da Aldo Busi ma anche molti altri personaggi che hanno ormai perso la speranza di poter affidare il nostro futuro alla politica. Può far paura, forse, ma sotto sotto tutti la invochiamo. Non ci nascondiamo dietro il dito, siamo tutti cosapevoli che siamo perduti se non ribaltiamo completamente il quadro istituizionale.
    Baldino Stagi

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