Libera Cronaca dalla Gola del Rondone dell’8 ottobre 2012

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone dell’8 ottobre  2012

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

 

Il Consiglio di Stato boccia il decreto del Ministero all’Economia sull’IMU alla Chiesa

 

Sull’esenzione dell’IMU per gli immobili della Chiesa che non fanno attività commerciale e  sedi  in cui si fanno attività non profit il Consiglio di Stato ha  bocciato il regolamento perché ”non è demandato al Ministero di dare generale attuazione alla nuova disciplina dell’esenzione Imu per gli immobili degli enti non commerciali“. Adesso ci sarà da attendere le disposizioni correttive annunciate dal Ministero, ma certo è che con questo regolamento il Ministero  si sarebbe sostituito  al proprietario nello stabilire in maniera troppo generica se nell’edificio si fa attività commerciale o no e conseguentemente  rischiare di non individuare la finalità ultima e  se ci sono i requisiti necessari di praticarla. Infatti,  il regolamento prevedeva solo l’ipotesi dell’impossibilità  di individuare la  porzione certa dell’immobile su cui si fa attività commerciale e pertanto applicare l’esenzione “in proporzione all’utilizzazione non commerciale dell’immobile quale risulta da apposita dichiarazione (art. 91-bis, comma 3)”.  Pertanto il regolamento ha stabilito alcune scelte applicative in assenza di una normativa  a cui fare riferimento.  È davvero singolare che il Ministero abbia fatto questo errore tale da rendere gli stimati 600milioni di euro  da incassare con l’Imu  al momento alquanto aleatori. Resta aperta nei confronti dell’Italia l’avviata procedura di infrazione Ue per  aiuti di stato considerati illegali. Certi invece sono gli introiti dell’Imu che devono pagare i cittadini, specie quei pensionati e lavoratori il cui fine mese è problematico se non proibitivo.  Anche questa è una VERGOGNA infinita del paese che siamo diventati, nonostante il Cortile dei Gentili  di Assisi.  Oggi il Gip ha motivato perché Fiorito deve restare in carcere, spiegando che  potrebbe inquinare le prove e fuggire all’estero poiché si è appropriato di ingenti somme nell’ ASSORDANTE SILENZIO di chi doveva vigilare.

Giuseppe Vezzoni-addì 8.10.2012

SCENARI DI DEFAULT O DI USCITA DALL’EURO

(Joe Stiglitz e Mauro Gallegati)

 

Cosa accadrà in caso di default ed abbandono dell’euro? Come uscire dalla crisi sfruttando l’opportunità del cambiamento? Non proponiamo nuove strategie di crescita, ma un diverso modo di vivere e produrre. A tal fine, individuiamo una strategia dal basso (da noi tutti abitanti questo Pianeta) ed una dall’alto. La diminuzione del tasso di profitto del settore reale nei Paesi avanzati ha generato un’espansione del settore finanziario che ha garantito la tenuta del sistema fino allo scoppio della bolla immobiliare nel 2007. La crescita del profitto ha portato alla necessità di reinvestire i risparmi accumulati. Il rallentamento dell’economia reale nei Paesi avanzati ha implicato una fuoriuscita di risorse da questo settore non più remunerativo, incentivando la delocalizzazione produttiva e l’investimento finanziario in attività sempre più rischiose e complesse. L’iniezione di liquidità effettuata a più riprese dalle banche centrali americana ed europea non ha sortito rilevanti effetti positivi sull’economia reale dei Paesi occidentali, mentre le banche hanno ripreso a speculare grazie alla maggiore liquidità a disposizione, accrescendo i propri profitti. Il salvataggio delle banche, con la conseguente socializzazione di perdite private, è importante per la salvaguardia del risparmio del ceto medio. Però non è da escludere un’azione di indirizzo pubblico da parte dello Stato che ha investito risorse per salvare il sistema. Inoltre, il salvataggio bancario non è in grado di risolvere da solo l’attuale crisi. Infatti, non influisce sul problema di fondo, cioè una divergenza tra una produttività crescente e una capacità di acquisto stagnante o calante. In aggiunta, il salvataggio delle banche da parte degli Stati ha fatto lievitare il debito pubblico, già elevato in alcuni Paesi come l’Italia. Quindi un problema è diventato ridurre il peso del debito pubblico rispetto al prodotto interno.

La strada che i governanti europei stanno seguendo è quella dell’austerità, alcuni hanno proposto il ripudio del debito e l’uscita dall’Euro. Il ritorno alle monete nazionali renderebbe nuovamente disponibile ai singoli Paesi lo strumento della politica monetaria per garantire il debito pubblico mediante l’intervento della propria banca centrale. Questa strategia può presentare una serie di criticità. La principale è che colpirebbe pesantemente il ceto medio, lo stesso che ora sta pagando i sacrifici richiesti dalla strategia di austerità. Questo gruppo di persone verrebbe colpito sia direttamente che indirettamente. Direttamente, dato che i titoli di Stato sono la forma di risparmio principale dei piccoli risparmiatori (l’incidenza dei titoli di Stato italiani nel portafoglio di un grande imprenditore che può permettersi di investire all’estero o portare le proprie attività in Lussemburgo o alle Isole Cayman è minima rispetto all’incidenza sul portafoglio di un piccolo risparmiatore). Il default dovrebbe quindi essere “selettivo”, per colpire solo i titoli posseduti da alcuni soggetti (ad esempio, le istituzioni finanziarie estere) e ripagarli invece se posseduti da altri (ad esempio, lavoratori e pensionati). Al danno diretto si aggiungerebbero una serie di danni indiretti. L’uscita dall’Euro propedeutica ad una svalutazione della moneta (una nuova lira o un euro dei PIGS?), che faccia recuperare competitività al Paese, porterebbe nell’immediato ad una probabile impennata dell’inflazione (le materie prime quali petrolio e gas, sarebbero molto più care) e ad un peggioramento del potere d’acquisto e degli standard di vita. Inoltre, anche l’effetto benefico sulle esportazioni nel medio periodo potrebbe non avere la stessa ampiezza ottenuta dalla svalutazione del 1992, quando la competizione di prezzo dei Paesi emergenti non aveva raggiunto i livelli degli anni 2000, dopo l’ingresso della Cina nel WTO. Un default implicherebbe una perdita di credibilità sui mercati internazionali che, per un certo periodo, eviterebbero di finanziarci (se non a tassi elevatissimi). La mancanza di credito e di investimenti potrebbe acuire la recessione. Infine, l’uscita dall’Euro dell’Italia sarebbe probabilmente causa dell’archiviazione dell’esperienza della moneta unica, il che potrebbe implicare la fine del processo di integrazione europea, poggiato principalmente su basi economiche.

L’attuale modello di sviluppo, basato sull’utopica credenza di una crescita senza fine, che non distingue beni da merci, genera insostenibili disuguaglianze e provoca sempre più forti criticità ambientali. Bisognerebbe puntare all’innovazione, alla cultura ed ai servizi, beni prevalentemente immateriali, ma che spesso hanno un forte legame con i territori. Ciò che proponiamo come un abbozzo per un nuovo modo di vivere si può riassumere nella frase: “Lavorino le macchine, noi godiamoci la vita”. A tal fine occorre ripensare e ridisegnare in modo integrale la vita umana dominata dall’imperativo dell’accumulo di denaro, della produzione e dell’acquisto di merci. Ma in tutti i continenti, in tutte le nazioni, oltre al malessere dovuto ad un tale modello di vita, stanno emergendo fermenti creativi che spingono in altre direzioni: i movimenti delle popolazioni di Centro e Sud America contro lo sfruttamento dei suoli e delle acque, il microcredito nato in Asia e affermatosi anche nel mondo occidentale, i Gruppi di Acquisto Solidale che mettono al centro i principi di eticità e sostenibilità, ricostruendo la relazione tra il consumatore, spesso urbanizzato, e i produttori, i Movimenti per la decrescita che propongono cambiamenti dal basso, azioni pratiche per stili di vita sobri e sostenibili, a chi sperimenta una vita senza petrolio nelle “transition town”.

Ci sono comportamenti di cittadini/consumatori/produttori, che potrebbero innescare soprattutto in questa situazione di crisi il virus del cambiamento, ma anche nuovi punti di vista di governi che stanno ricercando indicatori più adatti del PIL per misurare il benessere di una nazione. Nel Bhutan il “Gross National Happiness”, L’Ecuador e la Bolivia che mettono il “buen vivir” nelle loro Costituzioni, l’Australia con “Measures of Australia’s progress”, il “Canadian Index of Wellbeing”. Misure che dovrebbero esser differenti da Paese a Paese. Ricordava Fuà [1]: “Un singolo modello di sviluppo e di vita (oggi quello concentrato sulla crescita delle merci) viene proposto ed accettato come l’unico valido; bisognerebbe invece apprezzare che ogni popolazione cerchi la via corrispondente alla sua storia ai suoi caratteri, alle sue circostanze e non si senta inferiore ad un’altra per il solo fatto che quella produce più merci.” Poiché viviamo un momento di transizione tra un’economia delle merci ed un’economia dei servizi occorrerà inventare nuovi lavori, magari a ritmi più umani, dematerializzando le nostre produzioni. Per il nostro Paese, un’indicazione ci può venire dal recentissimo Rapporto 2012 sull’Industria culturale in Italia: “L’Italia che verrà”, di Unioncamere, Fondazione Symbola e Regione Marche. I settori coinvolti da questa indagine, sono quelli classici dei Beni culturali: architettura, design, industrie creative e culturali che, in contro tendenza, mostrano il livello dell’occupazione (il 5,6% del totale degli occupati) salito dello 0,8%, a fronte di un arretramento medio dello 0,4% (periodo 2008-2011). Allargando il campo ad altri settori dell’unicità italiana, produzioni agricole tipiche, il turismo legato alla capacità attrattiva della cultura, le attività legate al recupero del patrimonio storico, attività di formazione collegate, gli occupati salgono al 18,1% degli occupati a livello nazionale. Ritornando alla frase di Fuà, non sarebbe il caso di individuare nel valore aggiunto del settore cultura, alla sua unicità, in quello del suo indotto e dei comparti meno formali che ad esso possono essere legati, la nostra vera fonte di ricchezza? I tempi del cambiamento sono lunghi. Un’accelerazione può venire solo dall’alto. In questa prospettiva, ci si dovrà attrezzare per utilizzare gli incrementi di produttività per lavorare di meno, redistribuire il reddito via fiscalità (vedi J.E.Stiglitz, The price of inequality Norton, 2012), promuovere la progressiva introduzione del reddito di cittadinanza e della partecipazione agli utili di impresa. Solo se riusciremo a cambiare il modo di vivere di oggi avremo un domani. Ma per far ciò abbiamo tutti bisogno di un movimento che aiuti a renderci consapevoli e che cambi il modo di far politica. Come provano a fare gli Indignados, gli Occupy Wall Street e il M5S “.

Joe Stiglitz e Mauro Gallegati [mailto:giuseppevezzoni@gmail.com]

Inviato: sabato 6 ottobre 2012 19:59

A: undisclosed-recipients:

Oggetto:  Gli articoli della Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 6 e 7 ottobre  2012 sono stati postati nell’apposito Blog liberacronacachenonce Giuseppe Vezzoni.Cliccarebyliberacronacachenonce

 

Testo inviato da Alberto Tonacci-addì 6.10.2012

 

Il dramma delle carceri italiane

I drammatici numeri del 2012

 

Ne fanno parte Radicali Italiani, Associazione “Il Detenuto Ignoto”, Associazione “Antigone” Associazione A “Buon Diritto”, Redazione  Radiocarcere”, Redazione “Ristretti Orizzonti”.

PSI. LA DIREZIONE NAZIONALE APPROVA IL SOSTEGNO A BERSANI ALLE PRIMARIE

Anche dalla Fgs endorsement per Bersani

La direzione nazionale del Psi, riunita  a Roma, ha approvato a larga maggioranza (un astenuto,un contrario) la relazione del segretario nazionale Riccardo Nencini e il documento politico.

I socialisti, critici in passato verso modalità organizzative che hanno esposto questo strumento a incursioni e inquinamenti persino da parte degli avversari – si legge neldocumento –  ribadiscono la decisione emersa nell’ambito del Congresso del Pse della scorsa settimana nel quale si è ritenuto che i partiti che si richiamano al socialismo europeo sostengano, in piena autonomia, la candidatura di Pier Luigi Bersani quale più adatta a costruire un programma coerente con le proposte del Pse e una coalizione credibile e coesa. Progressisti e riformisti devono sottoscrivere un ‘Patto per l’Italia’ di fronte ai cittadini, un impegno pubblico da osservare nell’arco dellaprossimalegislatura”.”In vista delle primarie che dovranno decretare il candidato Premier del centro sinistra alle prossime politiche, la Federazione dei Giovani Socialisti sosterrà il Segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani.” E’ quanto si legge  in un comunicato il Segretario nazionale dei Giovani Socialisti Claudia Bastianelli ed il Presidente Vincenzo Iacovissi. “In accordo con quanto deciso dalla Direzione Nazionale del Psi e convinti che la figura di Bersani sia la più giusta e autorevole per guidare l’Italia nei prossimi anni e portarla fuori del tunnel che sta percorrendo, la Fgs lavorerà attivamente affinchè il “Patto per l’Italia” tra riformisti e progressisti sia guidato dal leader PD”.

Comunicato inviatoci da Gabriele Martinelli, membro della Federazione PSI di Lucca-addì 8.10.2012

 

Giuseppe Rossi critica il Pd di Stazzema

 

Riceviamo e pubblichiamo due commenti critici  rivolto da Giuseppe Rossi al Pd di Stazzema a seguito del comunicato del segretario del Pd Massimiliano Bazzichi, pubblicato sulla Libera Cronaca del 6 e 7 ottobre 2012

Il cittadino Rossi Giuseppe manifesta profonda indignazione e sdegno per la poca democrazia dimostrata dall’Amministrazione Comunale di Stazzema e dal Partito Democratico che l’appoggia VISTE ormai l’innumerevoli richieste fatte dai consiglieri di Luce a Stazzema ad oggi, che dopo diversi mesi sono ancora insolute non per carenza di tempo ma di democrazia.

Inoltre vorrei chiedere a chi mi può rispondere  che fine hanno fatto i giovani del Pd dovevano prendere in mano e guidare il comune di Stazzema ( parole del Sindaco ) ? Ho guardato diverse volte la trasmissine ” Chi la Visto ” ma non ne  trovato traccia!!!!Forse avevano idee democratiche che davano noia al POTERE? Non era meglio che fosse uno di loro a rappresentare il PD a Roma? Ma che castronerie che sto dicendo: se così fosse stato, crescevano troppo!!!!!

Terrinca 07-10-12

Rossi Giuseppe

 

Ringraziamenti di Renato Scchelli

Finalmente il mio computer è stato riparato e la prima cosa che ho pensato di scrivere è stata quella di ringraziare tutte le persone che il 29 settembre u.s. mi hanno onorato per essere stati presenti alle Scuderie Granducali di Seravezza dove è stato presentato il mio libro di racconti, relativi alla seconda guerra mondiale e, in particolare, al periodo dello sfollamento che avvenne durante la tragica estate del 1944, di cui fui testimone oculare. Devo dire a Giuseppe che quando il Sindaco di Seravezza ha letto due miei racconti, uno relativo alla sera in cui la mia famiglia si rifugiò in un metato tra il Pelliccino e il Colle e l’altro in cui ho descritto come avvenne il mio incontro nella deserta Seravezza con il generale Kesselring, comandante delle forze tedesche in Italia, ho rivissuto quei fatti dolorosi come stessero accadendo mentre venivano letti. Ho vissuto un momento magico; la stessa sensazione l’ho avvertita quando hanno parlato del libro i professori Giovanni Cipolllini, Giuseppe Tartarini   così come Paolo Capovani e Giuseppe Vezzoni , a cui sono grato anche per il bel pezzo che ha scritto su il suo importante foglio telematico qual è la cronaca libera, arricchito di fotografie scattate durante la cerimonia. E’ stato emozionante rivedere alcun donne e uomini che conobbi quando erano creature che vivevano la loro bella giovinezza. Ringrazio Massimo Tarabella, figlio del mio amico Mario e nipote di Alberto Benti mio caro amico fin dagli anni dell’infanzia vissuti al Ponticello di Seravezza. Sia Mario che Alberto sono deceduti qualche anno fa. Ringrazio il dr. Luigi Santini indimenticato governatore dell’ antica Misericordia di Seravezza che sotto il suo governo raggiunse un’alta potenzialità anche sotto il profilo culturale. Quando ho assistito nel salone della Misericordia ad eccezionali conferenze tenute da uomini colti e illustri, mi sono sempre sentito più ricco nell’anima. Ringrazio Magda Luciotti, Vincenzo Colasanti ed Enzo Silvestri e la signora Franca Calistri , alla quale ho ricordato di essere stato un amico di suo fratello, anche lui deceduto. Ringrazio la signora Melania Spampinato che si occupa attivamente dell’ Istituto Storico Lucchese – Sezione Versilia Storica di Seravezza nella quale, nel recente passato, feci parte anch’io. Ringrazio la mia nuora e i suoi genitori che sono giunti a Seravezza da Milano insieme a mio figlio, per assistere alla presentazione de libro piaciuto a tutti loro. Ringrazio infine i miei nipoti e alcuni parenti che ho rivisto con gioia e felicità. 7.10.2012

Renato Sacchelli

La Versilia ha presentato sabato scorso la stagione di prosa dei suoi teatri.

 

Camaiore, Pietrasanta, Viareggio e Seravezza pronte ad alzare il sipario con un cartellone unico, cui si aggiunge la rassegna dedicata ai più piccini a Massarosa, frutto della sinergia delle amministrazioni della Versilia.

Versilia– Un unico grande cartellone di spettacoli, una tra le stagioni di prosa più ricche in Italia, con una prestigiosa offerta culturale che vede in scena, dall’ 8 novembre 2012 al 5 aprile 2013, 30 titoli di alto livello artistico da far invidia ai più grandi teatri del Paese, una rassegna con la quale I Teatri della Versilia sono pronti ad aprire il sipario. Articolata sui 4 palcoscenici – quello del Politeama di Viareggio con 7 spettacoli, del Comunale di Pietrasanta con 8 spettacoli, delle Scuderie Granducali di Seravezza con 8 spettacoli (di cui 2 prime nazionali), con il ritorno del Teatro dell’Olivo di Camaiore (7 spettacoli) – la stagione de I Teatri della Versilia torna ad essere unitaria e si arricchisce anche di una rassegna dedicata ai più piccini che si svolgerà al Teatro Vittoria Manzoni di Massarosa, per un’offerta culturale organica, pensata come un’unica stagione teatrale. Grazie allo sforzo sinergico attivato dalla Fondazione La Versiliana, la stagione invernale di prosa dei Teatri della Versilia propone un cartellone unico che, oltre ad offrire un programma culturale di elevata qualità artistica, mira in particolar modo a ridare forza e vigore al marchio Versilia e rappresenta soprattutto un primo concreto passo verso quel coordinamento da tutti auspicato nel corso del tavolo di concertazione con le istituzioni culturali del territorio promosso dalla Fondazione La Versiliana il 21 aprile scorso.

E’ proprio la Fondazione La Versiliana, infatti, il soggetto operativo scelto, oltre che dal Comune di Pietrasanta, anche dai Comuni di Viareggio e Camaiore per organizzare e gestire gli spettacoli al Comunale, all’Olivo e al Politeama e che si avvalgono della direzione artistica unica di Luca Lazzareschi, direttore artistico della prestigiosa rassegna en plein air di Marina di Pietrasanta; nella predisposizione del cartellone la Fondazione La Versiliana ha operato in sinergia con la Fondazione Terre Medicee di Seravezza, che ha affidato la stagione delle Scuderie Granducali alla direzione artistica di Elisabetta Salvatori. Un primo e concreto passo di collaborazione tra gli Enti, che oggi rende più vicini tutti i Comuni della Versilia (con il Patrocinio anche di Stazzema, Forte dei Marmi e della Provincia di Lucca)  sul fronte della cultura con l’obiettivo di valorizzare l’offerta teatrale, di accrescerne nell’interesse da parte di un pubblico, sempre più attento ed esigente. Un passaggio che apre scenari interessanti per il territorio.

La stagione  2012-2013 si aprirà giovedì 8 novembre al Teatro Comunale di Pietrasanta con “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta, interpretato da Geppy Gleyeses, Lello Arena e Marianella Bargilli; martedì 27 novembre si alzerà il sipario del Teatro Politeama di Viareggio con Paolo Poli, interprete e regista di “Aquiloni”, titolo tratto da Giovanni Pascoli; sabato 8 dicembre sarà la volta del Teatro dell’Olivo di Camaiore con Gaia de Laurentiis, Stefano Artissunch, Valeria Ciangottini e Libero Sansavini, protagonisti di “A piedi nudi nel parco”, e venerdì 14 dicembre si inaugurerà, invece, il palcoscenico di Seravezza con lo spettacolo “Non c’è mai silenzio. La strage della stazione di Viareggio” di e con Elisabetta Salvatori, proposto in prima nazionale, in replica sabato 15 dicembre. Il carosello di grandi titoli si concluderà il 5 aprile e coinvolgerà i più grandi attori, registi e compagnie della scena italiana, da Vincenzo Salemme a Umberto Orsini, da Pamela Villoresi a Alessandro Haber, alla Compagnia della Rancia, che porterà il suo nuovo musical Frankestein Junior,  – solo per citarne alcuni – , alternando sulla scena differenti generi che spaziano dalla commedia brillante al musical, da performance visive a piéce d’autore, a grandi classici della commedia italiana e della drammaturgia internazionale. Il segmento del teatro di narrazione, di impegno civile e denuncia sarà sviluppato interamente, nella rassegna  dalle Scuderie Granducali di Seravezza, proseguendo nel solco del successo riscosso dall’esperienza del Palco della Memoria, che Elisabetta Salvatori presenta prendendo in prestito da Pirandello sotto il  titolo “Uno – Centomila” , ovvero una pluralità di storie affidate alla narrazione di un unico protagonista sul palco.  Nel programma di Seravezza, oltre al titolo inaugurale dedicato alla strage di Viareggio, sarà in prima nazionale anche lo spettacolo conclusivo “Romanzo della Nazione” di e con Maurizio Maggiani.

Gli spettacoli per bambini sono invece affidati a Massarosa che al Teatro Vittoria Manzoni presenterà la rassegna giunta alla VI edizione “Le Domeniche a teatro” – 11 e 25 novembre, 2 dicembre, 13 e 20 gennaio – ore 17.30 – a cura di Coquelicot Teatro.

I prezzi dei biglietti per gli spettacoli di prosa variano da 10 a 24 euro con riduzioni per studenti e over 65. Sono disponibili numerose combinazioni di abbonamento e il programma completo di tutti gli spettacoli sarà consultabile sul sito www.laversilianafestival.it. La campagna per il rinnovo degli abbonamenti

Teatro dell’Olivo – Camaiore

Sabato  8 dicembreGAIA DE LAURENTIIS-VALERIA CIANGOTTINI- STEFANO ARTISSUNCH-LIBERO SANSAVINI “A piedi nudi nel parco” di Neil Simon con FEDERICO FIORESI- regia Stefano Artissunch

Sabato 12 gennaio – “Immaginaria commedia” di e con DUCCIO CAMERINI  e ALFONSO SESSA- Regia di Duccio Camerini

Martedì 29 gennaio – PAOLO TRIESTINO – NICOLA PISTOIA- “Ben Hur – una storia di ordinaria periferia”di Gianni Clementi – con ELISABETTA DE VITO- regia Nicola Pistoia

Domenica 10 febbraio- ANTONIO CATANIA-GIANLUCA RAMAZZOTTI “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”di Ray Cooney – con LICINIA LENTINI – MIRIAM MESTURINO  e con NINI SALERNO e con la partecipazione straordinaria di RAFFAELE PISU- regia Gianluca Guidi

 

Sabato 23 febbraio- “Variazioni enigmatiche” di Éric-Emmanuel Schmitt- con SAVERIO MARCONI-GIAN PAOLO VALENTINI- regia Gabriela Eleonori

Sabato 2 marzo – PAMELA VILLORESI“Il mio Coppi..pedala, pedala…” di Albert Ross- regia Maurizio Panici

 

Sabato 16 marzo – “L’impresario delle Smirne” di Carlo Goldoni- con NICOLA RIGNANESE-VALENTINA SPERLI’-MASSIMO GRIGO’-ROBERTO VALERIO- regia Roberto Valerio

Teatro Comunale – Pietrasanta

 

Giovedì  8 novembre GEPPY GLEIJESES – LELLO ARENA – MARIANELLA BARGILLI “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta e con GIGI DE LUCA-GIANNI CANNAVACCIUOLO-GINA PERNA-GINO DE LUCA-LUCIANO D’AMICO-ANTONIO FERRANTE regia Geppy Gleijeses

 

Martedì 11 dicembre- UMBERTO ORSINI “La leggenda del grande inquisitore” da  “I Fratelli Karamazov “ di Fëdor Michajlovič Dostoevskij con LEONARDO CAPUANO regia Pietro Babina

 

Martedì 15 gennaio – FRANCO BRANCIAROLI “Servo di scena” di Ronald Harwood  con TOMMASO CARDARELLI e con LISA GALANTINI- ELANIA GIGLIO-DANIELE GRIGGIO-GIORGIO LANZA  e VALENTINA VIOLO regia Franco Branciaroli

 

Giovedì 31 gennaio- LUCA DE FILIPPO “La Grande Magia” di Eduardo de Filippo con MASSIMO DE MATTEO-NICOLA DI PINTO-CAROLINA ROSI

regia di Luca de Filippo

 

Martedì  5 febbraioVINCENZO SALEMME Il diavolo custode” di Vincenzo Salemme- regia Vincenzo Salemme

 

Martedì 26 febbraio – ISA DANIELI- “L’Abissina – paesaggio con figure” di Ugo Chiti  con ANDREA COSTAGLI-DIMITRI FROSALI-LUCIA SOCCI- GIULIANA COLZI-BARBARA ENRICHI-MASSIMO SALVIANTI-LORENZO CARMAGNINI-GIULIA RUPI-CRISTINA TORRISI-ANDREA CORTI regia Ugo Chiti

 

Lunedì 11 marzo – ENZO VETRANO e STEFANO RANDISI- “L’uomo la bestia e la virtu'” di Luigi Pirandello  con ESTER CUCINOTTI-GIOVANNI-MOSCHELLA-ANTONIO LO PRESTI-MARGHERITA SMELIDE-LUCA FIORINO e GIULIANO BRUNAZZI regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi

 

Martedì 26 marzoMONICA GUERRITORE-  “..Mi chiedete di parlare” scritto e diretto da Monica Guerritore  con LUCILLA MININNO

 

Teatro Politeama – Viareggio

 

Martedì 27 novembre- PAOLO POLI  “Aquiloni” due tempi di Paolo Poli liberamente tratto da Giovanni Pascoli con FABRIZIO CASAGRANDE, DANIELE CORSETTI, ALBERTO GAMBERINI, GIOVANNI SINISCALCO regia Paolo Poli

Lunedì 3 dicembre – GIANLUCA GUIDI-GIANLUCA RAMAZZOTTI “Boeing Boeing” commedia in due atti di Marc Camoletti  con ARIELLA REGGIO e con BARBARA SNELLENBURG-MARJO BERASATEGUI-ELA WEBER  regia Mark Schneider

 

Lunedì 7 gennaio- Frankenstein Junior – Un musical di Mel Brooks”  musica e liriche Mel Brooks, testo Mel Brooks e Thomas Meehan basato sul film di Gene Wilder con GIAMPIERO INGRASSIA regia Saverio Marconi

Lunedì 21 gennaio- ALESSANDRO HABER “Una notte in Tunisia” di Vitaliano Trevisan con RAFFAELLA AZIM-PIETRO MICCI-ROBERTO TRIFIRO’ regia Andrée Ruth Shammah

 

Martedì 19 febbraio – GIANFRANCO JANNUZZO “Cercasi tenore” di Ken Ludwig con la partecipazione di MILENA MICONI e con FEDERICO PACIFICI-CLAUDIA COLI-TIZIANA BAGATELLA-FABRIZIO APOLLONI-STEFANIA PAPIRIO-RODOLFO MEDINA regia Giancarlo Zanetti

Lunedì 4 marzo- FAMILIE FLOZ “Infinita”

 

Lunedì 18 marzo – DANIELE PECCI – FEDERICA DI MARTINO “Scene da un matrimonio”di Ingmar Bergman regia di Alessandro D’Alatri

Teatro SCUDERIE GRANDUCALI – Seravezza

“Uno – Centomila”

Venerdì 14 dicembre e Sabato 15 dicembre – Prima Nazionale – Non c’è mai silenzio La strage  della stazione di Viareggio di e con Elisabetta Salvatori con Matteo Ceramelli al violino e chitarra

Venerdì  11 Gennaio – VERGINE MADRE- Canti, commenti e racconti di un’anima in cerca di salvezza  dalla Divina Commedia di Dante Alighieri Un progetto di Lucilla Giagnoni con Lucilla Giagnoni

 

Venerdì 25 Gennaio- TRACCE  Dall’omonimo saggio di Ernst Bloch di e con Marco Baliani

 

Venerdì 8 febbraio- ITALIANI CINCALI- Parte prima: minatori in Belgio di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta con Mario Perrotta

Venerdì  22 febbraio- Il GRANDE INQUISITORE da i Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij lettura teatrale di Remo Girone

Venerdì 1 marzo- FERMATA PROVVISORIA Recital di e con David Riondino
Venerdì 22 marzo – STORIE DI SCORIE- Il pericolo nucleare italiano: da Scanzano a Saluggia, da Latina a Roma, da Rotondella al Salto di Quirra scritto e diretto da Ulderico Pesce- Premio Nazionale Legambiente 2005, Premio Franco Enriquez 2008, Premio Nazionale Calandra 2008

Venerdì  5 aprile- Prima Nazionale  ROMANZO DELLA NAZIONE di e con Maurizio Maggiani

Abbonamenti e biglietti

Pietrasanta  presso biglietteria teatro Comunale dalle 17.00 alle 19.00- Rinnovo abbonamenti  da lunedì 15 a giovedì 18 ottobre 2012 conferme dei posti dello scorso anno; venerdì 19  ottobre 2012: cambio di posto; Nuovi abbonamenti da martedì 23 ottobre fino a lunedì 5 novembre (con esclusione di sabato, domenica e festivi) tel. 0584 795511 – 0584 265733

Viareggio-Rinnovo abbonamenti  presso Settore Cultura, Villa Paolina dalle 17.00 alle 19.00 da lunedì 15 a giovedì 18 ottobre 2012 conferme dei posti dello scorso anno; venerdì 19  ottobre 2012: cambio di posto; Nuovi abbonamenti: presso Settore Cultura, Villa Paolina  da martedì 23 ottobre fino a venerdì 26 ottobre  (con esclusione di sabato, domenica e festivi)  dalle 17.00 alle 19.00 la vendita prosegue in orario 9.00/12.00 tutti i giorni con esclusione di sabato, domenica e festivi fino  a lunedì 26 novembre e martedì 27 novembre dalle 17.00 alle 19.00 presso il teatro Politeama

tel.  0584 966339/338/341    www.comune.viareggio.lu.it

Camaiore- Rinnovo abbonamenti presso Teatro dell’Olivo dalle 17.00 alle 19.00 da martedì 16 a giovedì 18 ottobre 2012 conferme dei posti dello scorso anno; venerdì 19  ottobre 2012 dalle 10.00 alle 12.00: cambio di posto; Nuovi abbonamenti presso il Teatro dell’Olivo dalle 17.00 alle 19.00 da martedì 23 ottobre fino a lunedì 5 novembre (con esclusione di sabato, domenica e festivi e del venerdì in cui la biglietteria sarà aperta al mattino dalle  10.00 alle 12.00) – tel.  0584 986334/ 0584 986322

Seravezza – presso segreteria Fondazione Terre Medicee – Palazzo Mediceo dalle 10.00 alle 14.00 Rinnovo abbonamenti da lunedì 15 a giovedì 18 ottobre 2012 – conferme dei posti dello scorso anno;venerdì 19  ottobre 2012 –  cambio di posto; Nuovi abbonamenti da martedì 23 ottobre fino a giovedì 29 novembre  – tutti i martedì e i giovedì  dalle 10.00 alle 14.00 oppure on-line sul circuito www.bookingshow.com e nei punti vendita:

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v.le Europa, 188 – Lido di Camaiore                     Via Rinascita, 6 – Ripa

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Libera Cronaca dalla Gola del Rondone

Addì 8.10.2012

 

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